Clemente: “La Sindaca ha riconosciuto due assessori a noi e altrettanti a CON. Siamo a buon punto”

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Quando sono ormai passate quasi sei settimane dalla vittoria del 23 ottobre, emergono dichiarazioni del tutto contrastanti dalla neo maggioranza di Palazzo di città. Se la sindaca Marida Episcopo alla stampa martedì scorso ha detto che “la giunta c’è” e che per la proclamazione degli eletti potrebbero volerci “altri 10 giorni”, adesso a l’Attacco il consigliere regionale di Azione Sergio Clemente sostiene che “nomi non ce ne sono ancora” e che “forse lunedì 4 dicembre sarà la giornata giusta” per la parola finale sugli eletti”. Il foggiano parla con grande serenità e, da eletto di lunghissimo corso, riconduce mal di pancia e schermaglie interne alla coalizione a naturali e fisiologiche “dinamiche politiche”. “Siamo a buon punto. Ora stiamo aspettando la proclamazione degli eletti, poi verrà ufficializzata la giunta”, afferma a l’Attacco. Quando? “Avverrà al massimo all’inizio della prossima settimana, qualcuno mi dice forse lunedì 4 dicembre. La sindaca ha dato la disponibilità a tutti partiti, ha garantito loro di tenerli in debita considerazione”, assicura cercando di buttare acqua sul fuoco delle polemiche.

Ma proprio Tempi Nuovi è stata, con la civica emilianista CON di Rosario Cusmai, al centro di un duro e lungo braccio di ferro con Episcopo, che intendeva riconoscere due assessori complessivamente alle due civiche principali del campo largo. Clemente e Cusmai, invece, ne hanno sempre rivendicate due a testa. La situazione di impasse, al riguardo, si è sbloccata a detta dell’ex dem oggi leader dei calendiani, che rivela come la partita sia finita con la vittoria delle proprie pretese.

“La sindaca ha riconosciuto due assessorati a noi di Tempi Nuovi e altrettanti a CON. Era, credo, nelle cose per noi ricevere due assessorati visto che abbiamo raggiunto, come Tempi Nuovi, quasi l'8,4%. Noi e CON, insieme, rappresentiamo il primo partito a Foggia perché valiamo complessivamente quasi il 18%. Si può dire che il civismo rappresenti la prima forza a Foggia, è stato determinante per la vittoria al primo turno di Episcopo e della coalizione”, dice Clemente. “Lo schema è ormai stabilito e chiarissimo: per il M5S due assessorati compreso il vicesindaco, per il Pd due assessorati più la presidenza del consiglio, infine un tecnico super esperto come scelta riservata alla sindaca Episcopo. C’è una atmosfera di ottimismo ed entusiasmo”.

Ma Episcopo, dopo le urne, ha sempre negato la riunione plenaria chiesta dai partiti, confrontandosi o singolarmente con le liste oppure riunendo più volte solo le quattro forze principali, vale a dire quelle di Piemontese, Furore, Cusmai e Clemente. Sei liste su dieci sono rimaste a guardare, lamentando il mancato ascolto, il no alla riunione collegiale e anche, peraltro, il fatto di apprendere le evoluzioni della situazione dalla stampa e non all’interno del campo largo stesso. “Non ci dice niente nessuno, né la sindaca né gli altri”, la lagnanza a l’Attacco di diversi referenti delle sei sigle minoritarie dello schieramento.

Anche in questo caso Clemente prova a calarsi nei panni del pacificatore. “I piccoli avranno altre forme di coinvolgimento”, è il suo commento. “Secondo me non serve una riunione plenaria, bisogna aspettare la proclamazione degli eletti e poi il sindaco procederà con la nomina della giunta. Se però i piccoli continuano a chiedere una riunione plenaria per me si può anche immaginare un incontro di questo genere in cui discutere. Solo che non credo sia necessario farlo in questa settimana”.

In realtà all’interno dello stesso nucleo ristretto del campo largo, ovvero tra i quattro big, ci sono veti tuttora insuperati, come quello dei contiani sulla dem Lia Azzarone presidente del consiglio, o come l’ira di M5S, CON e Tempi Nuovi per la decisione di Episcopo di nominare assessore tecnico un piddino come il decariano barese Giuseppe Galasso (attuale titolare delle deleghe a urbanistica e lavori pubblici nel capoluogo di regione), quando per loro sarebbe stato più giusto indicarlo in quota al Pd, evitando di regalare a Piemontese di fatto una quarta postazione. Una sconfitta per i tre partiti, su cui si preferisce sorvolare per salvaguardare gli altri equilibri.

“Non si è parlato di veto del M5S su Azzarone presidente, in realtà il Pd non ha fatto nessun nome”, risponde Clemente. “Il nome di Giuseppe Galasso è emerso nelle indiscrezioni e sulla stampa, non so se sarà lui o meno l'assessore che la sindaca si è riservata. Se quella postazione è stata lasciata alla volontà della sindaca allora ciò rientra negli accordi. Non riguarda noi di Tempi Nuovi il problema che Galasso sia del Pd, non possiamo entrare nelle scelte altrui”. Ma chi saranno i due assessori di Tempi Nuovi? Nelle scorse settimane erano circolati i nomi di Matteo Iacovelli e Daniela Patano, rispettivamente commissario provinciale e coordinatrice cittadina di Azione. Ora i rumors parlano dell’ex segretario regionale di Italia Viva Lorenzo Frattarolo e di Fasano. “Non ci sono ancora nomi, non ne sono stati fatti”, smentisce Clemente, il quale nega anche che negli accordi stretti con la sindaca finora siano stati inserite anche le spartizioni degli incarichi nei consigli di amministrazione della società partecipata dal Comune di Foggia (Amiu Puglia spa) e nelle controllate al 100% (Ataf spa, Amgas spa, AM Service srl). “Non abbiamo affrontato il tema dei cda, non se n’è discusso ancora. Viviamo questa fase con cordialità, serenità e gioia. E’ ovvio che ci sia anche qualche mal di pancia e che ci sarà in futuro, fa parte delle dinamiche politiche. Ma invito tutti a dare la possibilità alla sindaca di dimostrare le proprie capacità”, conclude.

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testatina dillo al direttore WEB

 



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