Lenti, anzi (quasi) fermi, il campo largo al governo a Foggia per ora non entusiasma nessuno

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Tante le buone intenzioni, pochi o nulli i risultati. Ma di buone intenzioni è lastricata la via che conduce all’inferno, ricorda qualcuno.  Sei mesi dopo l’insediamento a Palazzo di città, l’azione della giunta Episcopo appare ancora fin troppo lenta e paralizzata agli stessi big del campo largo. Ecco le pagelle stilate da l’Attacco (cui il lettore può aggiungere mezzo punto in più per ciascuno come apertura di credito) anche dopo aver ascoltato fonti interne alla stessa maggioranza e alla tecnostruttura. 

Lucia Aprile
Vicesindaca e titolare delle deleghe relative a politiche agricole, ambiente e igiene pubblica, verde urbano, ente Fiera. Se ci fosse la palma per la più disponibile, in buona fede e autentica, andrebbe alla pentastellata, che ha dimostrato da subito impegno e volontà di incidere su vere e proprie emergenze della città, alla luce della critica e annosa situazione dei rifiuti. Un impegno finalizzato a far rigare dritto le imprese appaltatrici e che ha dato qualche frutto in termini di più celere realizzazione dei termini di contratto (porta a porta per utenze non domestiche, in stand by da un anno), censimento ed analisi tecnico diagnostiche degli alberi (attività inedita e che ha comportato qualche abbattimento mal digerito dal mondo ambientalista), nonché una pronta pulizia prima, durante e dopo gli eventi pubblici che hanno caratterizzato questo primo semestre di giunta. 

Dopo aver toccato con mano cosa non va nelle materie del verde e dell'ambiente, correggendone il tiro laddove possibile e comprendendo gli enormi deficit strutturali, quali ad esempio il contratto del manutenzione del verde troppo piccolo ed economico che non copre l'intera città, oppure al contrario il costoso ed inefficiente contratto con Amiu Puglia spa basato su un contestatissimo piano industriale, ora è giunto il tempo di realizzare le promesse contenute nel programma di M5S e coalizione, trasformando il disastroso reale (la città è ancora molto sporca e vittima di comportamenti incivili) al proprio ideale, revisionando contratti e indirizzando i suoi capitoli di spesa verso specifiche direzioni programmatiche. 
La vulgata comune vede Aprile come un ispettore di Amiu al servizio dell'igiene urbana, ma non basta. La debolezza trapela anche dalle riunioni in Regione, a Bari, per tentare di evitare la revoca degli oltre 5 milioni di euro di finanziamento per Passo Breccioso, con Piemontese presente nel tentativo di dare una mano al Comune. E pesa, sul suo giudizio, la deriva della Fiera dell'agricoltura, altra patata bollente ereditata da anni di disfacimento. 
Voto 6 

Alice Amatore
Assessora con deleghe relative a cultura, beni culturali e museo civico, turismo, politiche giovanili/ comunitarie/internazionali, marketing territoriale, grandi eventi. E’ stata finora la più fortunata a livello mediatico, per il successo di tanti eventi realizzati da soggetti esterni: Battiti Live di Radio Norba, quelli di AQP per il centenario della fontana del Sele, Festival del Nerd, etc. Sarebbe da ricordare come un ottimo evento anche il concerto del primo maggio a Parco San Felice organizzato dal Comune, ma la pessima gestione dell’incidente avvenuto sul palco – l’insulto triviale di uno degli artisti alla presidente del Consiglio Meloni –  suscita ancora sconcerto. Chiunque dotato di minimo buonsenso avrebbe capito la necessità di dissociarsi e censurare immediatamente. Amatore e il suo dirigente al ramo, Giuseppe Marchitelli, decisamente non sono l’accoppiata vincente Anna Paola Giuliani e Carlo Dicesare. Un intero comparto era stato rivitalizzato e coinvolto, Foggia aveva riacquisito centralità e prestigio con manifestazioni di enorme successo come il Giordano in Jazz e Libando. Oggi vien da piangere per il teatro Giordano, che aveva acquisito in quegli anni caratura internazionale ed era quotidianamente vivo. E’ mancata la pianificazione per tempo della stagione di prosa, finendo con l’accodarsi a quel che passava il convento, ovvero il Teatro Pubblico Pugliese. Tremenda anche la gestione dell’avviso pubblico per il cartellone estivo: dopo il bando copincollato dal Comune di Bologna da parte dell’amministrazione la minaccia di adire le vie legali contro la stampa, cui si voleva insegnare cosa fosse una notizia e cosa no. Meno “Alice nel paese delle meraviglie”, è la richiesta che arriva da fuori e dentro Palazzo di città. 
Voto 5 

Giulio De Santis
Assessore con deleghe relative ad Avvocatura, contenzioso, sicurezza e legalità, statistica, politiche energetiche, contratti. In maggioranza c’è chi lo chiama “Gigi la Trottola” per il suo barcamenarsi in eventi di tutti i tipi, street food, incontri di varia natura, convegni, etc. Chiede di avere dirigenti e deleghe che non gli competono, si occupa di tutto e di niente allo stesso tempo creando confusione. Tanto iper presenzialismo sarebbe pure accettabile se nel frattempo il suo lo facesse. I beninformati raccontano di sopralluoghi notturni nel parcheggio Zuretti, dell’attivismo fuori luogo per l’avviso del Foggia Estate (e riconducibile al proprio circolo culturale Ulisse), della posizione conciliante mostrata rispetto alle convenzioni scadute da una vita per l’uso di beni pubblici come l’impianto Assori salvo poi scoprire che è stato revisore dei conti della onlus stessa. Situazioni irregolari se non illegali, che fanno a pugni con quella “legalità” di cui ci si riempie la bocca inondandola di una retorica che la città non merita. E resta nella memoria aver collegato senza il minimo dubbio la matrice mafiosa dietro l’incendio del teatro Petruzzelli di Bari, in un intervento pubblico a ruota libera di mesi fa. 
Voto 4 

Domenico Di Molfetta
Assessore con deleghe relative a istruzione e formazione, istituti di partecipazione, enti di ricerca, politiche sportive e di inclusione sportiva, manutenzione scolastica. Deleghe tranquille vista la moria degli istituti scolastici comunali, anche se non si sono viste politiche di rilancio di questi ultimi per renderli più appetibili e concorrenziali. Sulle scuole paritarie gli uffici hanno perso tempo e creato disagi non erogando i contributi previsti da settembre e non si è riusciti ad intervenire con decisione per regolarizzare queste situazioni. Molto più presente ed attivo nelle politiche di promozione sportiva dando anche grande risalto agli sport minori che invece sul territorio offrono grandi eccellenze. Si vede che è la sua materia e si trova perfettamente a suo agio. Ha avuto l'onere di gestire per il Comune la rovente e snervante questione del Foggia Calcio tra trattative di vendita e rischio fallimento. Il solito, grande bluff di Canonico per rimanere al timone ed essere anche ringraziato da istituzioni e cittadinanza per aver salvato il Foggia. Critiche per una stagione fallimentare trasformate con un gioco di prestigio in plauso per il coraggio e l'attaccamento, con il supporting cast del Comune in cerca di sponsor privati per un privato. 
Voto 5 

Davide Emanuele
Assessore con deleghe relative a bilancio, politiche fiscali, patrimonio ed impiantistica, programmazione unitaria (fondi europei, nazionali, regionali, PNRR), società partecipate, innovazione digitale e smart city. La materia del bilancio non è sua e si vede. Se quasi tutti sembrano pesci fuor d’acqua nella giunta Episcopo, per Emanuele è ancora più evidente. E’ grave, in un ente chiamato a risollevarsi con slancio, che non si agisca nemmeno dopo interventi puntuali e critici come quello dei revisori dei conti sull’operato dell’ufficio partecipate (Marchitelli). Troppi i silenzi, anche alle domande e segnalazioni della stampa. Che si fa davanti alle inerzie e mancanze sulle partecipate? E’ normale che non sia stato rinnovato in tempo il contratto con la controllata AM Service e si stia, invece, preparando una proroga che era del tutto da evitare, pur di mettere una pezza? E che si esternalizzi ad impresa barese un servizio già svolto dalla stessa AM Service, con dispendio di denaro dei contribuenti? O la presenza dell’assessore piddino alle partecipate deve bastare per tutelare Amiu? Quando si deciderà di pubblicare i nuovi bandi per Assori e Parcocittà? 
Voto 4 

Lorenzo Frattarolo
Assessore con deleghe relative ad attività produttive, politiche del lavoro, piano del commercio, promozione e sostegno alle politiche di quartiere e delle borgate. Dall’inizio a razzo con l'annunciata guerra totale agli ambulanti abusivi al ripiegamento in ritirata dopo breve tempo. Gli abusivi si sono appropriati persino delle manifestazioni organizzate dal Comune stesso, come con la massiccia presenza durante il primo maggio a Parco San Felice. Tuttora mancano un piano chioschi, un piano commercio, un piano borgate, un piano sui mercati rionali, una qualsiasi prospettiva di sviluppo economico dei quartieri o del centro storico. Male sulle licenze pubblicitarie e cartellonistiche. Qualche inciampo sulle occupazioni di suolo pubblico e qualche beneficio di riflesso dalle iniziative culturali che sono state realizzate. Sulle importanti politiche del lavoro si è vista volontà di incidere e di investire. 
Voto 5 

Giuseppe Galasso 
Assessore con deleghe relative a urbanistica, lavori pubblici, rigenerazione urbana. Dice tutto del giudizio complessivo sull’operato della giunta Episcopo il fatto che persino il super assessore dalle deleghe pesantissime venga aspramente criticato, sia dalla stessa maggioranza che da parte delle organizzazioni di categoria. L'urbanistica sembra ferma al palo o ancora in una fase interlocutoria o di ascolto. Lavori pubblici pochissimi nonostante sia la prima necessità della città. I ripristini effettuati dalle imprese di servizi non possono essere considerati risultati dell'amministrazione. In attesa di poter iniziare a rifare strade, marciapiedi e quant'altro, il barese si lancia in macro iniziative un po' fini a sé stesse e che generano poco entusiasmo e partecipazione, come il Piano Casa per l'aumento delle volumetrie degli immobili. Non è quello di cui necessità la città e il disagio si avverte. Sulla pubblica illuminazione bravo nel richiamare più volte la concessionaria Edison a velocizzare e rivedere in meglio i propri lavori, avendo ereditato un contratto dai commissari pessimo, e anche un po' perverso, che ha spento la città. Ma su Galasso pesa anche la carenza di organico negli uffici. Non voleva che la dirigente dell’urbanistica Concetta Zuccarino andasse via e per tale ragione si è scontrato con Episcopo. Mezzo voto in meno per la mancanza di concertazione e l'antipatia generata nel territorio da cui è percepito come alieno. 
Voto 5,5 

Simona Mendolicchio
Assessora con deleghe relative a politiche sociali, dell’infanzia e della famiglia, politiche per gli anziani e per le persone con disabilità, volontariato e terzo settore, immigrazione, randagismo, Iriip e aree dog, servizi cimiteriali. Gli uffici di via Fuiani ormai hanno la nomea per essere quelli più ingestibili e meno produttivi rispetto alle tante necessità di natura sociale del territorio. Servirebbe uno sceriffo ed invece è stata nominata una persona gentile ed accomodante, forse troppo. I risultati sono flebili. Tante foto e buona volontà nell'incontrare le realtà sociali del territorio ma come nuove progettualità non si è visto nulla. Centro disabili chiuso, centro anziani chiuso, centro minori chiuso, centro antiviolenza chiuso. Politiche per l'immigrazione poche se si esclude il rinnovo del PIS, da cui mancano il centro diurno e un piano anti freddo e anti caldo per i senza fissa dimora. Politiche per gli animali non pervenute escludendo il trasloco a piccoli passi del canile. Si rischia di rimandare indietro i fondi per la scarsa capacità di spenderli. Urge un cambio di atteggiamento, non bastano la sensibilità e l'ascolto. 
Voto 5 

Daniela Patano
Assessora con deleghe relative a personale e logistica comunale, servizi demografici ed elettorali, polizia locale e amministrativa, Protezione civile. Il personale negli uffici comunali è il più grande problema dell'amministrazione, serve un intervento veloce per poter affrontare le molteplici problematiche. Ma serve anche un aumento delle prestazioni e della produttività. Emblematica è la Polizia locale per cui Patano ha la competenza. Foggia è il Comune che incassa meno dalle multe. Non c'è percezione alcuna della presenza dei vigili urbani sul territorio, tutti o quasi sono chiusi negli uffici. Non vengono fatti accertamenti, non vengono fatte multe, non vengono fatte azioni di contrasto all'illegalità degne di nota. Il clima di assenza di controllo e di impunità è totale, e il cittadino medio lo sa. Non bastano quindi le assunzioni, servono lavoro e presenza. Servizi demografici ed elettorali, in affanno, come tutto del resto. 
Voto 5 

Episcopo 
La sindaca ha trattenuto per sé le deleghe relative ad affari generali, attuazione del programma, comunicazione istituzionale, Università, gemellaggi, ASI-ZES, beni confiscati, appalti, mobilità e traffico. Oltre a Galasso Episcopo è la sola con precedenti esperienze amministrative. Ma finora su di lei ricade gran parte della responsabilità per la paralisi dell’ente e di certe sguaiatezze poco istituzionali. Sceglie di non nominare il nuovo dirigente per le politiche abitative mandando a monte la procedura; fa le nuove selezioni e dopo mesi, nella quotidiana lagnanza sugli uffici sguarniti, contraddittoriamente ancora non nomina nessuno dei quattro nuovi dirigenti a tempo determinato (due tecnici già individuati e due amministrativi) previsti. Non nomina, da mesi, i nuovi componenti dei cda di partecipata e controllate. Litiga smodatamente, poi cerca di ricucire nel nome dell’amicizia e dei buoni sentimenti. Non sa valutare dirigenti e funzionari. Ossessionata dalle critiche e dalla stampa, intima di non parlare coi giornalisti. Onnipresente su Fb. pure in aula consiliare.
Voto 4

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testatina dillo al direttore WEB

 

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