Le associazioni sportive foggiane di atletica si sottraggono regolarmente al pagamento della tariffa oraria da corrispondere al Comune di Foggia per l’utilizzo delle strutture sportive pubbliche”. A lanciare la denuncia è una fonte interna a Palazzo di Città, intervenuta la settimana scorsa a l’Attacco. “Esiste un regolamento che determina l’accesso alle varie strutture sportive comunali per le società”, dice. “Funziona in questo modo: un’associazione, per usufruire di una determinata struttura sportiva comunale, paga una tariffa oraria al Comune di Foggia. Questo, ovviamente, succede a tutte le società sportive del capoluogo, ad eccezione di quelle di atletica”, sottolinea.
“Nelle società di atletica, infatti, viene pagato un abbonamento annuale dal singolo tesserato, in base all’età, che finisce nelle casse del Comune di Foggia. Poi, però, lo stesso atleta va a pagare anche una quota mensile alla società che lo tessera. La società, mascherandosi dietro il pagamento annuale dell’atleta, non paga nemmeno un euro al Comune di Foggia. Per cui, tutto quello che il tesserato paga alla singola società, quest’ultima lo incassa in maniera pulita, senza rimetterci nulla”, racconta. “Si va a creare, allora, un’enorme sperequazione tra uno sport e l’altro: tra l’atletica e gli altri sport, in modo particolare. Si tratta di un vero e proprio business, studiato e messo a punto dalle società di atletica. Il regolamento, dunque, andrebbe cambiato immediatamente. Per quale motivo ancora non si modifica? Ci sono delle contraddizioni evidenti, soprattutto nell’articolo 8”, chiosa.
Sulla questione, l’Attacco ha ascoltato innanzitutto l’assessore allo sport Mimmo Di Molfetta. “L’accusa mossa nei nostri confronti è vergognosa”, afferma. “Dopo una vita passata a fare sport e a insegnare sport sono stato accusato di conflitto d’interessi. Quale sarebbe il mio conflitto d’interessi? Io con lo sport ci ho sempre rimesso, mai guadagnato. E tantomeno ho cominciato a farlo adesso. Ci rimetto perché lo amo”, spiega. “Le associazioni sportive sono infuriate, e hanno assolutamente ragione. Ma sapete quanto costa mantenere un’associazione sportiva? Sapete quanto costa organizzare una trasferta? Sapete cosa significa, dopo tutto questo impegno e questa spesa, sentirsi accusati di essere dei faccendieri, delle persone che addirittura si arricchiscono, ci guadagnano, fanno del business sulla pelle dei tesserati? Inoltre, chi ha raccontato queste cose è un perfetto ignorante.
Vi ha fornito un tariffario sbagliato. Le società di atletica, in qualsiasi comune d’Italia, pagano a ora le strutture sportive con capienza ridotta, come le palestre, e all’anno le strutture sportive con capienza maggiore. Altrimenti cosa dovrebbe fare un’associazione sportiva, accendersi un mutuo per pagarsi una stagione sportiva? Lo sport è una materia complessa. Di sport deve parlare chi ne capisce, e chi vi ha fornito queste informazioni di sport non capisce nulla. Ma tanto presto o tardi salta fuori questo intenditore”, conclude l’assessore. “Io non lo so questa fantomatica persona contro chi abbia avuto intenzione di scagliarsi: se contro l’assessore Di Molfetta, per una questione politica, o contro il Comune di Foggia, per una questione di regolamento. Ma di sicuro ha danneggiato esclusivamente le associazioni sportive che giorno dopo giorno provano a portare avanti lo sport a Foggia”, commenta Antonella Bevilacqua dell’associazione sportiva dilettantistica Bevilacqua Olympic. “Se l’obiettivo era quello di colpire l’assessore Di Molfetta, questa persona ha completamente sbagliato indirizzo: per prendere il pesce grosso, ha divorato i pesciolini dell’acquario”, dice. “Come ha detto prima di me lo stesso assessore, funziona in questo modo in tutta Italia, mica solo a Foggia. Per un’associazione di atletica sarebbe impossibile sostenere un tariffario orario, e ve lo assicura una persona che pratica questo sport dall’età di 4 anni e che ne ha viste di ogni”, sottolinea.
“Mi dispiace che una polemica strumentale, evidentemente indirizzata a colpire esclusivamente l’assessore Di Molfetta o l’amministrazione comunale, abbia colpito invece solo lo sport locale, che già fa una fatica immensa a sopravvivere”, conclude Bevilacqua. Dello stesso parere anche Davide Colella, di Us Foggia e Sna Foggia. “Vi spiego, per una società di atletica è assurdo pensare di pagare una tariffa oraria”, conferma il responsabile. “L’atletica solitamente non è uno sport di squadra, dove ci si allena tutti insieme in strutture più piccole e si può pensare di impostare il pagamento a ora”, spiega.
“Ci sono atleti che devono allenarsi singolarmente e che non possono condividere il campo con altri. Se dovessimo farli pagare ad ora saremmo costretti a utilizzare cifre insostenibili, sia per le associazioni che per i singoli atleti”.
Insomma, la risposta delle associazioni sportive sembra essere unanime: “Nessun business. Anzi, è complicato andare avanti. L’unica vittima di questa accusa è lo sport foggiano”.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).