La settimana scorsa, la vice-sindaca di Foggia e assessora all’ambiente Lucia Aprile ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano l’Attacco, in cui ha fatto il punto sulla sua gestione, fino a questo momento, del verde pubblico, con un focus particolare sui tanto discussi Campi Diomedei, che si sono rivelati da subito uno straordinario parco urbano, molto apprezzato dalla gente, che immediatamente l’ha occupato. “Vogliamo certamente dare risposte a riguardo”, ha detto l’assessora. “Ad esempio, abbiamo avviato delle interlocuzioni con la Sovrintendenza proprio per rivedere quella che sembrava inizialmente una posizione che impediva all'amministrazione di prevedere più alberature, più aree di rimboschimento del parco. E devo dire che ci siamo trovate assolutamente all'unisono io e la sovrintendente nel recepire le istanze dei cittadini che chiedono giustamente più alberi”, ha aggiunto. “Colgo l’occasione per informare che li piantumeremo. E lo faremo in accordo con alcune realtà locali, tipo il Cnr e il Crea, ma anche il Centro studi naturalistici che è intervenuto anche al tavolo di confronto e diverse altre realtà. Siamo tutti sulla stessa linea: quel parco può addirittura diventare un museo diffuso sulla cerealicoltura, che rappresenta un po’ le nostre origini se pensiamo al grano come fonte primaria di sostentamento e rispetto ai ritrovamenti neolitici, molto attinenti ai Campi Domerei. Abbiamo la disponibilità di una fornitura per sei ettari di alberature da parte di una società che ha avuto autorizzazione dal Mase per un impianto agrivoltaico a Mezzanone. Parliamo di circa 1200/1500 alberi”, ha annunciato.
“La progettazione che stiamo immaginando con la Sovrintendenza, tramite un protocollo d'intesa con queste altre realtà, comprende la piantumazione, per esempio di alcuni semi ancestrali che il Cnr ha a disposizione, di frutti che magari oggi non conosciamo più, edibili, cioè a disposizione dei cittadini. In una parte del parco dove le alberature non sono indicate. Crea e Cnr potrebbero prendersene cura”, ha spiegato.
“Quanto alla gestione del verde più in generale, noi abbiamo un'estensione chilometrica che ci porta a dover avere cura anche di aree come via Manfredonia, le borgate o viale degli Aviatori, evidentemente al limite tra l'urbano e l’extra-urbano, da considerare comunali ma che, non si capisce perché, non sono state fatte rientrare nel servizio di manutenzione, anche se là ci sono cittadini che pagano le tasse e vorrebbero avere il servizio”, ha sottolineato Aprile.
“Il contratto tra un annetto circa dovrebbe scadere e stiamo lavorando per sanare questa anomalia, intanto affrontiamo le spese con degli extra costi ma è ovvio che non possiamo andare avanti così”.
Sulla questione, l’Attacco ha ascoltato il noto ambientalista foggiano Vincenzo Rizzi, del Centro Studi Naturalistici di Foggia. “Ho avuto modo di leggere e analizzare l’intervista all’assessora Aprile”, dice l’esperto.
“In premessa, va detto che il suo, a mio avviso, è uno degli assessorati più complicati, soprattutto in una città con lo storico di Foggia. Perché dico questo? Perché in passato, a prescindere dalle amministrazioni comunali che si sono succedute, dal centrodestra al centrosinistra, a Foggia, secondo me, non è mai stata data la giusta importanza, il giusto peso, alla tematica ambientale”, commenta.
“A Lucia Aprile, invece, va riconosciuto il merito di avere messo al centro della sua amministrazione e del suo operato questo genere di causa, coinvolgendo al meglio tutti coloro che se ne occupano. Non parlo, però, solo del coinvolgimento di associazioni e enti che se ne occupano maggiormente, ma anche della grande disponibilità che profonde nei confronti di ogni singolo cittadino che le chiede di osservare una determinata situazione ambientale e intervenire”, precisa.
“Anzi, se proprio devo muoverle una critica, probabilmente talvolta eccede in questa sua disponibilità, e questo probabilmente la distoglie da ragionamenti di carattere maggiormente politico, che andrebbero fatti in determinate circostanze”, sottolinea.
“Su Campi Diomedei, ad esempio, sta portando avanti un grande lavoro, di cui presto si vedranno i frutti. Non si tratta, come in passato, di una piantumazione portata avanti in maniera casuale, ma di un grande progetto strutturale che ha visto il coinvolgimento attivo di numerosi importanti portatori d’interesse e che mette al centro attori fondamentali per la città di Foggia, a cominciare dall’Università”, conclude. “Mi auguro, dunque, che si possa proseguire in questo bel percorso intrapreso, a prescindere da tutto il resto”.
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