Tari, altro che lieve aumento per rincari: altri 9,4 mln in due anni ad Amiu Puglia per raccolta differenziata

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Era il 2 luglio 2024 quando, in consiglio comunale a Foggia, l’assessore alle partecipate Davide Emanuele (Pd) motivò l’aumento della TARI per il 2024, “di circa 1,3 milioni di euro”, con “un incremento delle spese variabili e una diminuzione dei costi fissi. Il piddino disse che “le ragioni di tale incremento si associavano a diversi fattori, quali l'aumento generale dei costi di gestione dovuto, ad esempio, all'inflazione e al rincaro dei carburanti che ha caratterizzato il 2022”. Inoltre, proseguì, “ci sono stati adeguamenti a livello provinciale e nazionale, con incremento delle addizionali da parte di ARERA e della Provincia di Foggia”. “In termini di impatto sui cittadini, si prevede un aumento della Tari medio di circa il 2%. Per le utenze non domestiche, si stima un incremento più significativo. È importante notare che l'aumento della Tari rispecchia un andamento generale registrato anche a livello nazionale, dove l’aumento medio del PEF è attorno al 10%”, concluse Emanuele. “Questo cambiamento avrà inizialmente un costo maggiore per il servizio, ma è previsto un miglioramento nella raccolta differenziata, che nel lungo periodo potrebbe ridurre complessivamente i costi di gestione”. Ma le cose starebbero diversamente: l’aumento della Tari sarebbe invece dipeso da una clausola contrattuale e non dai rincari. “Tra breve scadrà il termine per il pagamento del saldo della Tari 2024, così come approvata dall’amministrazione comunale la scorsa estate in coerenza con la proposta Ager e senza alcun controllo critico o ipotesi emendativa”, afferma l’ex consigliere comunale Leo di Gioia. 

“Tale previsione di pagamento si avvicina nel mentre i recenti accadimenti giudiziari hanno avvolto di dubbi il contratto di servizio sottoscritto con Amiu. Dubbi che credo meritino un urgente approfondimento partendo da alcune considerazioni oggettive. Primo punto: la tassa complessivamente richiesta ai cittadini è di 31,4 milioni, è più alta di quella del 2023 di oltre un milione di euro. Tale incremento non è dovuto assolutamente ai maggiori costi inflattivi ed è invece originato dall’applicazione di una clausola contrattuale. Secondo punto: l’epoca degli utili di bilancio milionari di Amiu non dovrà e non potrà più ripetersi perché l’intera comunità foggiana ha decriptato meccanismi ed artifici contabili con chiarezza. Terzo punto: permangono gravi inefficienze nel sistema complessivo di gestione del servizio. Ma mentre sono ancora doloranti le ferite per gli utili redistribuiti altrove, anche quest’anno, qualcuno sta lavorando per elaborare un meccanismo finanziario per mantenere vivo il drenaggio di risorse dai contribuenti foggiani”, continua l’ex assessore regionale. 

“Infatti, ben 4,7 milioni dei 31,4 della Tari 2024 vengono richiesti dall’impresa di igiene pubblica per “migliorare il servizio tramite l’estensione e l’implementazione della raccolta differenziata”. Tale richiesta “è già stata formulata e riconosciuta anche per il 2025. Non sembra vero, ma è così. Dopo che la città ha regalato 40 milioni di utili lordi nell’ultimo decennio, in cambio di un servizio scadente, ora dovremmo pagare altri 9,4 milioni in due anni per ricevere esattamente ciò che Amiu si era già impegnata a fare nei documenti di programmazione del 2017, del 2019 e anche in quelli del rinnovo. Siamo in presenza di un salto di qualità: consci di non poter più conseguire utili a spese del Comune di Foggia si passa alla richiesta dei ricavi collegati ai costi che sono già computati nel contratto di servizio, anche quello originario ante rinnovo”. 

“Come è noto, oggi siamo solo ad un terzo o forse meno, se si considerano le censure che la Procura ha mosso alla metodologia di conteggio. E nonostante questo per la stessa attività, ancora lontana dagli obiettivi programmati, si richiedono ulteriori 9,4 milioni. Si corre il serio rischio di pagare due volte lo stesso servizio ad evidente danno della collettività”. 

“Una valutazione pubblica e consapevole sul punto è dunque indispensabile, viste le ingenti somme in gioco ed il reiterarsi di comportamenti che non sembrano orientati al perseguimento dell’interesse pubblico, almeno non a quello di Foggia. Il Comune con delibera del 2 luglio 2024 ha accettato senza alcun rilievo critico le proposte di Amiu e di Ager. Credo che lo abbia fatto senza coglierne la gravità e la pericolosità. Bisogna porre rimedio ora e presto a questa ulteriore beffa, aiutando la Procura a far luce su meccanismi che il controllo analogo obbligatorio del Comune può intercettare e prevenire”, conclude di Gioia.

Un altro caso destinato a sollevare polemiche e indagini. 

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet