I foggiani pagheranno due volte per lo stesso (dis)servizio: le false verità della Sindaca su aumento Tari

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E’ possibile che il Comune di Foggia paghi per due volte per (non) avere lo stesso servizio di potenziata ed efficace raccolta differenziata? Per l’amministrazione Episcopo sì, vista la leggerezza con cui a luglio scorso furono accolte le proposte di Amiu Puglia spa e Ager che hanno determinato che ben 4,7 milioni dei 31,4 della Tari 2024 dei foggiani, così come richiesto dalla partecipata barese del servizio di igiene pubblica, vengano destinati al fine di “migliorare il servizio tramite l’estensione e l’implementazione della raccolta differenziata”. Tale richiesta è già stata formulata e riconosciuta anche per il 2025. Significa, come ha spiegato l’ex assessore regionale Leo di Gioia, che “dopo che Foggia ha regalato 40 milioni di utili lordi nell’ultimo decennio, in cambio di un servizio scadente, ora dovremmo pagare altri 9,4 milioni in due anni per ricevere esattamente ciò che Amiu si era già impegnata a fare nei documenti di programmazione del 2017, del 2019 e anche in quelli del rinnovo”. Insomma, “consci di non poter più conseguire utili a spese del Comune di Foggia si passa alla richiesta dei ricavi collegati ai costi che sono già computati nel contratto di servizio, anche quello originario ante rinnovo”. E dunque i foggiani pagheranno due volte lo stesso servizio, con  Amiu che continua a spostare di anno in anno il raggiungimento dell’obiettivo sulla differenziata a Foggia. Un altro caso che andrebbe approfondito da parte della Procura daunia, che ha già chiuso le indagini sui due filoni relativi al rinnovo contrattuale ad Amiu da parte del Comune di Foggia e sull’emergenza rifiuti dell’estate 2023. 

L’approvazione in aula consiliare risale al 2 luglio scorso, sulla base della relazione di validazione dell’agenzia regionale Ager, nella quale si legge: “Si è proceduto, su espressa richiesta del gestore, alla valorizzazione della componente COI, imputato nella parte variabile alla luce della natura dell’attività, per un importo pari a 4.750.007 euro sia per l’anno 2024 sia per l’anno 2025. Il riconoscimento di tali costi è necessario e funzionale all’estensione e l’implementazione della raccolta differenziata, per tutte le frazioni merceologiche tramite passaggio a sistema porta a porta, nonché il servizio di ritiro domiciliare degli imballaggi in cartone, a favore di oltre 5.000 utenze commerciali, nonché la raccolta domiciliare on demand, attraverso il numero verde, dei rifiuti ingombranti, grandi RAEE e sfalci/potature. Tale rilevante modifica del servizio di raccolta certamente migliorerà sensibilmente la raccolta differenziata sia quantitativamente che qualitativamente”. 

Onnipresente sui social (ma silente sui tre avvisi di conclusione indagini della Procura su Amiu e cimitero), la sindaca Marida Episcopo nelle scorse ore ha risposto all’accusa di incremento della tassazione rivolta da una cittadina in questo modo: “La Tari è aumentata del 2,5% medio per incremento dei costi energetici del 2022 (noi praticamente siamo operativi dal 2024, due anni dopo). L'aumento Tari di Foggia è uno dei più virtuosi d'Italia essendo altrove anche oltre il 20%. Sono dati, come vede. Se può li smentisca!”. 

Un intervento, quello di Episcopo, che solleva alcune considerazioni. Stupisce la costanza con la quale la Sindaca replica a tutti, con piglio sicuro e granitico. 

Ma, più che una risposta, quella di Episcopo è una vera e propria sentenza senza appello che, tuttavia, poggia su numeri che vanno smentiti. In primis, non è vero che la Tari 2024 sia aumentata del 2,5% rispetto al 2023. E’ aumentata di 1,2 milioni, ovvero del 4,1%.

Secondo punto: non è vero che tale aumento sia stato determinato dall'incremento dei costi energetici. Il totale dei costi riconosciuti nella Tari 2024 (in effetti riferiti ai dati del 2022) è diminuito di 2,2 milioni. Inoltre, sono aumentati i benefici per contributi MIUR e i recuperi dall'evasione per un totale di circa 1,3 milioni. Dunque la Tari 2024 non doveva aumentare di 1,2 milioni, ma bensì diminuire di 3,5 milioni.

Terzo punto: l'aumento è stato invece determinato dal riconoscimento ad Amiu nel 2024 di ulteriori 4,7 milioni al fine di implementare e migliorare la raccolta differenziata, ovvero un servizio che è stato già pagato dai foggiani negli anni passati senza che sia stato fornito. L’amministrazione comunale non pone la dovuta attenzione agli interessi della collettività fornendo spesso giustificazioni retoriche. Sarebbe sufficiente verificare quanto dovrebbe essere la Tari 2024 in un Comune come Foggia, se fosse sul serio una città normale. I fabbisogni standard (comma 653 L.147 /2013), che da anni sono di riferimento per il settore, dicono che la Tari 2024 doveva essere di 26,9 milioni di euro e non di 31,4 milioni di euro. 

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testatina dillo al direttore WEB

 

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