“I posti a concorso da nostro piano assunzionale sono circa 240-250 entro il 2026. I concorsi saranno pubblicati a breve”. E’ quanto scritto su Fb nelle scorse ore dalla sindaca di Foggia Marida Episcopo, ma come spiegato su queste colonne la scorsa settimana l’ente rischia seriamente di dire addio a gran parte delle assunzioni previste a causa della legge di bilancio 2025. E poiché non c’è abbastanza tempo per procedere con concorsi da qui a fine anno, fonti interne a Palazzo di città dicono che si sta tentando di salvare il salvabile con le più rapide procedure di mobilità, che dovrebbero essere raddoppiate rispetto al previsto e che però non saranno indolori. Da un lato, infatti, ci si scontrerà col malcontento dei foggiani che attendevano i promessi concorsi, dall’altro si dovranno assumere persone provenienti dai più svariati enti e luoghi. “Le mobilità aumentano proprio per questa paura di non farcela”, commentano a l’Attacco alcuni addetti ai lavori.
“Resta da capire in che proporzioni incideranno sul totale delle assunzioni programmate, si pensava inizialmente al 30% sui posti a tempo indeterminato. Il danno davvero grave si verificherà se non si riuscirà a fare bene le procedure entro Natale. Le cose vanno fatte per tempo, non ci si doveva ridurre a fine anno. La verità è che non sanno neanche in Comune cosa si riuscirà a fare entro il 31 dicembre prossimo. Si doveva programmare per bene lo scorso anno. La programmazione dovrebbe essere triennale, la vogliono fare annuale ma poi ci ritroviamo con un piano che cambia ogni due mesi…”.
Negli scorsi anni, dal periodo commissariale ai primi mesi dell’amministrazione Episcopo, il Comune di Foggia avrebbe potuto – per legge – fare centinaia di assunzioni. Non lo ha fatto per un errore che appare clamoroso e che è testimoniato in modo lampante da due atti, entrambi recanti la firma del capo di gabinetto e dirigente del personale Giuseppe Marchitelli, fedelissimo di Episcopo: la delibera di giunta del 29 dicembre 2023 col Programma triennale delle assunzioni 2024-2026; il nuovo Programma.
Marchitelli fece assumere una delibera che prevedeva poche assunzioni, non coincidente col piano attuale, che prevede una capacità assunzionale molto più elevata. Eppure l’ente aveva già la possibilità di fare concorsi e potenziare la tecnostruttura, essendo quel piano legato solo alla sostenibilità finanziaria dell’ente e non all’uscita certificata dal piano di riequilibrio finanziario pluriennale. Quante assunzioni, detto più concretamente, si sarebbero potute già fare andando ad attenuare la grave carenza di organico che affligge l’ente a fronte di una dotazione che prevederebbe 926 unità?
Fino a 2020 gli enti pubblici potevano assumere sulla base del principio del turn over e solo i Comuni più virtuosi potevano sostituire il 100% di coloro che andavano in pensione. Una normativa che asfissiava gli enti, specie quelli con organici sottodimensionati. Nel 2020 la nuova legge ha sbloccato le assunzioni e, per evitare la morte dei Comuni con pochi dipendenti e che non avevano potuto assumere (come Foggia), modificato i parametri. Oggi ciò che conta è la sostenibilità economica. Il legislatore ha dato ai Comuni la possibilità, nel quinquennio 2020-2024, di aumentare progressivamente la spesa che avevano sostenuto nel 2018 per il personale (determinato e indeterminato) fino ad una certa percentuale. Il Comune di Foggia, che nel 2018 aveva speso 28.587.882,99 euro, poteva incrementarla di altri 4.574.061,28 euro, arrivando a una spesa per il personale pari a 33.161.944,27 euro.
Ciò significa che a partire dall’entrata in vigore di quella legge, dunque tra 2021 e oggi, l’ente capoluogo avrebbe potuto non solo fare turn over per rimpiazzare i collocati in quiescenza, ma anche fare ulteriori assunzioni, stimate tra le 150 e le 200 unità. L’errore monstre di Marchitelli è evidente dal piano di dicembre 2023, redatto ancora sulla base del vincolo del turn over senza cogliere la novità legislativa che permetteva di sforare. L’attuale programma triennale è invece corretto, tant’è che porta l’indicazione delle cifre riferite alla spesa del 2018 e all’incremento possibile negli anni fino al 2024.
Ma l’occasione storica rischia di essere irrimediabilmente persa, come spiegato dall’ex assessore regionale ed ex consigliere comunale Leo di Gioia: “Il Comune di Foggia già dal 2020 avrebbe potuto procedere all’assunzione progressiva di oltre 250 dipendenti e questa amministrazione avrebbe potuto realizzarle già da un anno. Se verrà confermata la nuova norma contenuta nella legge di bilancio '25, che prevede un blocco parziale del turnover, è verosimile che le annunciate procedure concorsuali verranno ridimensionate nel numero e nella possibilità di produrre effetti pieni in termini di assunzioni. Mi pare un esempio di cattiva gestione delle opportunità di cui avremmo potuto beneficiare non solo in termini occupazionali ma anche in termini di efficienza ed efficacia della macchina comunale. Sarebbe il caso di salvare almeno il salvabile entro fine anno, pur sapendo che la fretta potrà portare ad ulteriori errori e rendere le procedure fragili ed attaccabili”.
Si tenterà una corsa entro il 31 dicembre prossimo, ma la situazione è disperata. Un altro caso che conferma che l’ormai famigerata “inerzia amministrativa” denunciata dal dirigente dei Servizi finanziari Carlo Dicesare e dai revisori dei conti rispetto all’attuazione del PNRR è in realtà una inerzia amministrativa a 360 gradi. Episcopo continua a difendere il proprio protetto Marchitelli quando dovrebbe invece rispondere ad una domanda: perché non si è avviato almeno a settembre scorso l’iter per le nuove assunzioni, senza ulteriori e deleterie perdite di tempo?
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