Troppe polemiche, eccessivo e pernicioso il polverone mediatico scatenatosi. Sono queste le ragioni che hanno spinto il tecnico barlettano Manlio Cassandro, il monopolista delle consulenze sul PSR pugliese, a fare un passo indietro e rinunciare all’incarico ricevuto con contestato affidamento diretto da parte del Comune di Foggia. Lo scorso 28 ottobre, in occasione della propria presenza al convegno conclusivo progetto del DARe Puglia Innovalegumi, era stato lo stesso Cassandro ad anticipare a l’Attacco, chiedendo riservatezza, che era intenzionato a mollare l’incarico per sottrarsi al bailamme che da settimane andava avanti.
Poi, nei giorni scorsi, è passato alle vie di fatto inviando una lettera all’ente e in particolare alla prima cittadina, come fatto sapere dalla sindaca Marida Episcopo in una riunione di giunta. Il caso era scoppiato un mese fa, dopo l’affidamento diretto in favore della Cassandro srl, per la somma complessiva di 43.480 euro (compresa IVA al 22%), del servizio di monitoraggio e rendicontazione dei progetti finanziati nell’ambito del PNRR per cinque mesi, a seguito di esito negativo dell’interpello interno all’ente, per un corrispettivo di 35.640 euro a seguito di ribasso del 1% rispetto all’importo calcolato. Una determina a firma della nuova dirigente a tempo determinato Alessia Cordisco (Area 8 Rigenerazione Urbana PNRR). Ma già a luglio scorso l’allora dirigente Concetta Zuccarino aveva preparato un affidamento più consistente, da 135mila euro, oltre Iva ed oneri previdenziali, “per le attività di monitoraggio procedurale e rendicontazione sul sistema informativo ReGIS”, per la durata di 30 mesi, atto stoppato dal dirigente dei Servizi finanziari Carlo Dicesare. Stando alle fonti interne a Palazzo di città sarebbe stato l’assessore barese ad urbanistica e lavori pubblici, il dem Giuseppe Galasso, a volere Cassandro in entrambe le circostanze.
L’inopportunità dell’affidamento all’impresa di Cassandro era stata poi sollevata da Pd, M5S e Prefettura di Foggia per via di quanto avvenuto negli scorsi anni: l’interdittiva antimafia del 2021 firmata dall’attuale prefetto di Foggia Maurizio Valiante (all’epoca alla guida dell’Ufficio territoriale del Governo della BAT) e l’indagine penale della DDA del 2020, per presunta truffa di fondi comunitari e contatti con la batteria foggiana Sinesi-Francavilla, con l’agronomo tuttora imputato nel processo che si sta svolgendo presso il tribunale daunio.
L’affidamento era stato possibile dopo la consultazione della BNDA, la Banca nazionale per la documentazione antimafia, che risulta pulita per la Cassandro srl. “La determina è pienamente legittima dal punto di vista formale e sostanziale, ma riteniamo debba essere revocata perché inopportuna dal punto di vista politico”, tuonò il gruppo consiliare Pd, partito cui è legato il decariano Galasso. “Siamo convinti che l’amministrazione comunale possa avere al suo interno le capacità e le risorse adeguate per svolgere le rendicontazioni”, conclusero i dem auspicando “che si giunga quanto prima alla revoca della determina e che, subito dopo, si possa approfondire la questione e giungere a una decisione condivisa”.
La netta presa di posizione del primo partito del campo largo, le parole proferite anche dal coordinatore provinciale contiano Mario Furore, la contrarietà trapelata dall’Ufficio territoriale del Governo lasciavano pensare che la revoca in autotutela sarebbe arrivata di lì a poco.
E invece l’attesa per tale dietrofront da parte dell’amministrazione Episcopo aveva lasciato il posto alle indiscrezioni per le quali la revoca sarebbe stato un passo pericoloso da compiere perché le motivazioni addotte nell’atto avrebbero potuto esporre facilmente l’ente ad un contenzioso davanti al giudice amministrativo.
Ci ha pensato adesso lo stesso Cassandro a togliere d’impaccio Episcopo, una conclusione che ricorda quella di alcune settimane prima relativa all’artista foggiano Felice Limosani, che pure inviò una lettera alla sindaca con la rinuncia a portare avanti il progetto discusso della propria installazione Cuori pulsanti nel sito vincolato (e negato dalla soprintendente) dei Campi diomedei. “E’ giusto che questa storia sia terminata così, non era opportuno fare un affidamento diretto”, dicono fonti M5S a l’Attacco dopo la lettera di Cassandro. “Peraltro, non c’è più neanche la necessità di esternalizzare tale servizio. Con nuovi arrivi, a breve, tramite le procedure di mobilità l’organico dell’ente sarà rafforzato”. Infatti, oltre a quanti hanno reputato tale scelta non in linea con chi aderisce in modo acritico alle logiche prefettizie, ci sono stati molti dubbi più generali. Quanto è opportuno che un’impresa, pur quotata, possa essere scelta intuitu personae, cioè su base del tutto fiduciaria, individuando gli importi economici di affidamento in funzione del fatto di rimanere al di sotto della soglia di evidenza pubblica? Nel caso di Cassandro srl è stata tenacemente costruita una strategia per ottenere lo stesso risultato dell’affidamento diretto dopo la bocciatura al primo tentativo da 135mila euro. Altro interrogativo posto: c’era davvero bisogno di esternalizzare il servizio? E’ il tema del PNRR e della connessa rendicontazione. Se un ente che ha un parco progetti non eccessivamente folto, come il Comune di Foggia, decide di rivolgersi a soggetti esterni, specie se all’ultimo momento, è evidente che ha un forte deficit organizzativo. E perchè pescare nel Barese e scegliere un’impresa che da anni domina nei rapporti con la Regione sul PSR, consulente di numerosissimi Comuni, consorzi, GAL, etc., facendo di tutto per superare gli ostacoli?
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).