Sfrattati alloggi Gozzini, rinuncia ai ricorsi al TAR: ma restano questioni in sospeso per canoni e cauzioni

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Una delle vicende che più hanno caratterizzato in Capitanata il 2024 è stata quella degli sfratti, tecnicamente chiamati escomi, dei non aventi (più) diritto dagli alloggi Gozzini. Esattamente un anno fa, a gennaio dello scorso anno, l’allora prefetto di Foggia Maurizio Valiante fece partire i primi atti di diffida, messa in mora e intimazione al rilascio rispetto agli alloggi Gozzini, destinati alle forze di polizia. Si tratta degli alloggi di edilizia sovvenzionata di proprietà di Arca Capitanata, l’ex IACP di via Caggese. Gli atti divennero poi numerosissimi e furono notificati – per la prima volta nella storia della provincia daunia – a vedove di personale delle forze di polizia, trasferiti, pensionati e più in generale a tutti coloro che erano risultati risiedere in un alloggio Gozzini dopo aver perso il diritto all’occupazione o non avendolo mai avuto. Da quel momento iniziarono le polemiche e le proteste (arrivate fino a Roma all’attenzione del Governo Meloni), i sit-in, le lettere, le interviste e l’eco mediatica della vicenda. Si mobilitarono anche associazioni, come la onlus Assegnatari alloggi legge Gozzini con sede a Foggia, tramite la quale rappresenta centinaia di occupanti degli immobili di tutta la Puglia. Per tutti Valiante diede l’ordine di sgomberare entro 15 giorni dalla consegna dell’atto. “Decorso inutilmente l’ulteriore termine di sette giorni da tale scadenza, si procederà al rilascio forzoso con l’ausilio della forza pubblica. In caso di inottemperanza si procederà alla denuncia all’autorità giudiziaria ai sensi dell’articolo 650 del codice penale”, scrisse il prefetto. I referenti della mobilitazione, più volte intervistati da l’Attacco che ha seguito passo dopo passo l’evoluzione dei fatti, riponevano grandi speranze nella giustizia amministrativa ma le cose si misero subito male davanti al TAR di Bari: il giudice di primo grado respinse le istanze cautelari presentate dai privati – nell’ambito dei ricorsi depositati contro l’UTG e nei confronti di Arca Capitanata - nel vano tentativo di sospendere gli atti prefettizi, che avevano assegnato tempi brevissimi per liberare gli immobili, pena il rilascio forzoso. Ma adesso si sta verificando un ulteriore fatto a favore della Prefettura foggiana, oggi guidata dal nuovo prefetto Paolo Grieco. 

Molti ricorrenti hanno deciso di rinunciare a portare avanti la battaglia dinanzi al TAR e questo per due ordini di ragioni, come spiegano alcuni legali a l’Attacco: da un lato ha influito sicuramente la delusione per la mancata sospensiva degli atti prefettizi e dunque la volontà di evitare la soccombenza e somme (più alte) da pagare; dall’altro queste persone hanno nel frattempo trovato altri appartamenti da affittare o acquistare e dunque hanno perso interesse a portare avanti la battaglia giudiziaria. 

“Del resto la volontà politica di Arca Capitanata di vendere gli immobili è inesistente”, dicono a l’Attacco. 

Soltanto nella giornata di ieri (venerdì 10 gennaio scorso, ndr) sono state pubblicate tre sentenze di identico tenore, in cui il TAR Puglia dichiara improcedibili i ricorsi per sopravvenuta carenza di interesse dei ricorrenti. In un caso, il provvedimento del prefetto era stato notificato a febbraio e a fine ottobre l’ex occupante dell’alloggio dichiarò di rinunciare al giudizio, non avendo più interesse. Il giudice ha compensato le spese di lite. In un secondo caso lo “sfratto” fu notificato in quello stesso mese di febbraio presso la caserma dei vigili del Fuoco di Foggia. Poi, a fine ottobre, l’uomo ha spiegato di aver nel frattempo “acquistato un appartamento a Foggia, contraendo un oneroso mutuo, al fine di non permanere in una condizione di indecisione giuridica, stante il particolare valore che assume l’abitazione familiare per l’intero nucleo che lo compone”. 

Nella sentenza si chiarisce il venir meno dell’interesse: “L’aver acquistato un’abitazione di proprietà pone il ricorrente in condizione di non poter più coltivare l’originaria pretesa, anche ove si dovesse ritenere che per effetto della recente legge approvata della Regione Puglia gli appartenenti alle forze di polizia cessati dal servizio potrebbero acquistare l’immobile che, per anni, hanno detenuto in virtù dell’allora vigente legge Gozzini, dovendo l’Arca attivare tutte le procedure per l’alienazione di questi immobili”. 

Nel terzo caso l’atto prefettizio arrivò a gennaio 2024 mentre all’autunno risale la dichiarazione di rinunciare a portare avanti il ricorso. 

Ma non tutte le questioni hanno trovato una composizione e risoluzione. Come spiegano diversi ex assegnatari degli alloggi, restano due aspetti da definire. Il primo riguarda la presenza, tuttora, di abusivi vicini alla criminalità, che “occupano alloggi ex Gozzini, come avviene ad esempio in via Colicchio”. 

Il secondo concerne, invece, la richiesta di rimborsi avanzata da alcuni ad Arca Capitanata rispetto a canoni di locazione e deposito cauzionale. Ad oggi, dicono, non c’è stata alcuna risposta da parte dell’Agenzia regionale per la casa e l’abitare, presieduta da Pippo Liscio. “Sembrerebbe che non ci siano soldi per rimborsare diverse decine di persone che hanno avanzato tale richiesta e che per legge ne hanno diritto. Valutiamo l’ipotesi di agire tramite una class action”, spiegarono alcuni ex agenti di Polizia foggiani a l’Attacco pochi mesi fa. 
La situazione, come confermano oggi (sabato 11 gennaio scorso, ndr), è rimasta invariata sotto tale aspetto.

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet