Foggia, bando dirigente avvocato: solita inerzia e un anno di ritardo (dopo aver perso l’esasperata Siciliano)

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E’ paradossale che il Comune di Foggia abbia dovuto aspettare che, dopo la ex dirigente dell’Avvocatura Angela Paradiso, si dimettesse anche colei che aveva l’interim per la delicatissima materia, la dirigente brindisina Silvia Siciliano, prima di far finalmente partire l’iter per la selezione del nuovo dirigente dell’Avvocatura. Eppure è quanto è avvenuto. Soltanto nelle scorse ore è stato pubblicato dal dirigente del Personale e capo di gabinetto Giuseppe Marchitelli, fedelissimo della sindaca Marida Episcopo, l’avviso pubblico per reclutare attraverso mobilità esterna – che dispone il passaggio diretto tra pubbliche amministrazioni – un dirigente avvocato-Area Dirigenza, a tempo pieno (36 ore settimanali) ed indeterminato. Tra i requisiti richiesti, il professionista dovrà essere in servizio come dipendente con rapporto di lavoro a tempo indeterminato presso pubbliche amministrazioni da almeno 12 mesi, e dovrà essere in possesso dell’abilitazione all’esercizio della professione di avvocato ammesso al patrocinio dinanzi alla Corte di Cassazione e alle altre magistrature superiori da almeno tre anni. Si potrà partecipare entro il 5 marzo prossimo. Ma era davvero necessario portare prima alla esasperazione Siciliano, che era considerata il miglior acquisto del Comune di Foggia rispetto all’infornata di dirigenti a tempo determinato degli ultimi anni? La 45enne, come spiegato su queste colonne giorni fa, avrebbe dovuto essere destinata all’Area 1 Amministrativa (che comprende i servizi comunali di Archivio e protocollo – Messi notificatori – URP – Politiche abitative – Stato civile – Elettorale e leva – Servizi demografici, anagrafe, statistica e censimento) e poi ha avuto anche gli incarichi relativi a cultura, società partecipate e Avvocatura. Troppo per Siciliano, che stando a quanto trapela da Palazzo di città aveva già più volte chiesto ad Episcopo di essere alleggerita e di non doversi occupare di questioni come quelle scottanti dell’Avvocatura per le quali non era stata assunta. Il confronto finale tra le due è avvenuto venerdì scorso quando ad una spazientita Siciliano che ha ventilato come tale situazione l’avrebbe costretta a lasciare il Comune di Foggia la prima cittadina ha risposto con un “e va’, va’” per nulla cortese né elegante, ultimo episodio in ordine di tempo di una serie di uscite in vernacolo apparse a tanti lontane dallo stile istituzionale che ci si attende da chi indossa la fascia tricolore. Episcopo, in pratica, le ha indicato la porta. 

Dalla maggioranza si tenta di far passare l’idea che Siciliano abbia preferito tornare al Comune di Napoli, dove è dirigente a tempo indeterminato dal 2023, perché si tratta di un ruolo più prestigioso, facendo passare le sue dimissioni come frutto unicamente della scelta della donna. In realtà Siciliano aveva lo scorso anno lasciato Napoli per esigenze di avvicinamento alla famiglia e non aveva alcuna intenzione di dimettersi da Foggia. 

Piuttosto, ora dagli uffici di Palazzo di città si sottolinea come l’inerzia di Marchitelli nel dare avvio alla selezione del nuovo dirigente avvocato abbia stremato Siciliano, col risultato di far perdere all’ente una stimatissima dirigente, che peraltro aveva dato segno di grande autonomia come con la vicenda Parcocittà e della scaduta concessione alle associazioni legate all’assessora alla cultura Alice Amatore. 

Ancora una volta, insomma, gli addetti ai lavori interni ed esterni al Comune daunio si domandano come mai Marchitelli non si sia mosso prima. Già a gennaio 2024 era noto che Paradiso avrebbe mollato Foggia per andare a fare la dirigente dell’Avvocatura nella sua Cerignola, con concorso che si svolse proprio allora. Era dunque cosa risaputa che dopo pochi mesi l’Avvocatura foggiana sarebbe rimasta scoperta. Altri mesi sono poi trascorsi dopo che l’interim fu assegnato a Siciliano. Martedì scorso l’Attacco scriveva, raccontandone le dimissioni, dello stallo rispetto alla ricerca del nuovo dirigente avvocato e la sera stessa è stato comunicato dall’ente l’avvio dell’iter. Si è dovuto aspettare che la notizia di Siciliano uscisse sui giornali per svegliarsi, né c’erano impedimenti legati al bilancio, che mai come adesso è in attivo e con una liquidità mai vista prima. 

“Purtroppo si continua a dormire”, lamentano fonti interne a Palazzo di città. “Come per i concorsi, che potevano e dovevano essere avviati un anno prima, allo stesso modo il Comune non si è organizzato un anno fa pur sapendo perfettamente che Paradiso sarebbe andata via. Puoi far slittare di qualche mese, ma non di un anno…”. 

La ciliegina sulla torta è nell’ultima indiscrezione che fuoriesce dagli uffici, in base al quale il bando pubblicato nelle scorse ore da Marchitelli era pronto nei cassetti da tre mesi. 

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testatina dillo al direttore WEB

 

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