L’ampia partecipazione da parte di grandi imprese di livello nazionale non ha impedito alla storica cooperativa foggiana Tre Fiammelle di riaggiudicarsi per tre anni l’appalto del Comune di Foggia relativo al servizio di pulizia e sanificazione immobili comunali, uffici, scuole comunali d'infanzia, scuole elementari, medie e impianti sportivi, compresa la manutenzione delle superfici scoperte, pavimentate e aree a verde attrezzato. La procedura aperta, indetta il 28 marzo scorso, è stata gestita dalla Stazione unica appaltante della Provincia di Foggia col criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa, a partire dall’importo a base di gara di 3.956.753,95 euro. Un esito che rappresenta per molti la chiusura di un cerchio per l’ex impresa di Michele d’Alba, ormai fuori da Tre Fiammelle, che dopo l’interdittiva antimafia di febbraio 2023 sta ultimando il biennio di controllo giudiziario che scadrà a settembre prossimo. Peraltro è l’avvocato Luca D’Amore, che si sta occupando del "risanamento" della partecipata del Comune di Bari Amtab spa, l’amministratore giudiziario di Tre Fiammelle, che da oltre 60 anni è un pilastro del Facility Management in Italia, con specializzazioni che spaziano dalla manutenzione degli impianti elettrici e termici alla gestione delle aree verdi, fino ai servizi di sanificazione e portierato. Sotto la supervisione di D’Amore, l’impresa ha seguito in questi anni un percorso di self cleaning affidandosi ad una leadership rinnovata, guidata dal generale Gerardo Vincenzo Restaino. L’interdittiva nei confronti di Tre Fiammelle fu la prima che l’ex prefetto di Foggia Maurizio Valiante adottò rispetto al gruppo di imprese ritenute collegate a Michele d’Alba, ovvero Lavit (che era guidata dal figlio) e San Giovanni di Dio (del genero), tutte destinatarie della medesima misura di prevenzione antimafia e tutte da allora soggette a controllo giudiziario.
L’ultima e decisiva seduta della commissione giudicatrice, quella del 12 giugno scorso, si è conclusa con la proposta di aggiudicazione a Tre Fiammelle che ha proposto un ribasso del 90,84% sull’importo soggetto a ribasso d’asta pari a 820.069,03 euro, IVA esclusa, che si riduce a 75.118,32 euro. A tale importo vanno aggiunti gli oneri della sicurezza non soggetti a ribasso d’asta pari a 65.265 euro e i costi della manodopera non soggetti a ribasso pari a 3.071.419,92 euro, IVA esclusa, per un importo totale di aggiudicazione pari a 3.211.803,24 euro, oltre IVA per legge. Il bando prevedeva un massimo di 90 punti per l’offerta tecnica e di 10 punti per quella economica.
L’impresa foggiana ha ottenuto un punteggio pari a 80,418 (71,334 + 9,084). Nulla da fare per le altre partecipanti, a partire dalla seconda classificata Accadueo srl (78,400 punti di cui 68,600 + 9,800), La Pulita & Service scarl, La Lucente spa, I.C. Servizi consorzio stabile arl, CNS Consorzio nazionale servizi (da sempre partner di Tre Fiammelle, sua consorziata), La Pulisan srl, Sialia scarl, Issitalia A. Barbato srl, il raggruppamento Ariete società cooperativa – Manfredi global service, C.M. Service srl, General Service srl, Coopservice società cooperativa, Pentagono Service/Prime Cleaning socie, Meridionale Servizi società cooperativa, Vivenda spa, Consorzio Stabile Impero, Consorzio Stabile CMF.
Tre Fiammelle resta dunque al proprio posto. Nel 2021, dopo un infinito iter avviato nel 2027 dal Comune di Foggia allora guidato dall’amministrazione Landella, ci fu la conferma definitiva di aggiudicazione dell’appalto di servizi per il triennio 2017/2020 alla luce della sentenza del Consiglio di Stato, con la quale si stabilì inoltre che alla stipula del contratto di appalto (gennaio 2022) si sarebbe provveduto solo dopo verifiche antimafia ulteriori nel frattempo sopraggiunte. Ci furono vari ricorsi (TAR Puglia di Bari e Consiglio di Stato) tra i concorrenti per l’aggiudicazione dell’appalto, ovvero la coop di d’Alba e l’esclusa ati La Lucentezza - Pulitori e Affini, e la scadenza del contratto subì forzatamente una procrastinazione, con ultimazione dichiarata al 31 gennaio 2025. Poi, considerato il carattere di attività di particolare importanza, ad intensa attività umana, indifferibile nonché necessario a garantire l’igiene e la salute dei dipendenti, degli utenti e degli ospiti dei siti comunali, fu necessario il ricorso alla proroga tecnica, nelle more della gara, per sei mesi, fino al 31 luglio prossimo.
La commissione giudicatrice - nominata dall’attuale dirigente del Settore appalti, SUA, contratti, l’ingegnere Antonello De Stasio (ex dirigente del Comune di Foggia) – ha avuto un presidente sui generis: si tratta di Francesco Salanitro, tenente colonnello in congedo della Guardia di Finanza, accanto al quale hanno lavorato l’ingegnere Michele Chiumento (dirigente tecnico presso il Comune di Torremaggiore) e l’ingegnere Salvatore Pizzi (libero professionista e funzionario tecnico part-time presso il Comune di San Paolo di Civitate). Salanitro è un nome noto in Capitanata per vari motivi. Negli scorsi anni fu membro di due commissioni d’indagine per l’accesso dell’art.143 Tuel, ovvero per verificare le possibili infiltrazioni mafiose negli organi di governo dei Comuni: nel 2017 fu nominato dal prefetto per la commissione d’accesso del Comune di Mattinata, nel 2019 fece parte di quella del Comune di Cerignola. In entrambi i casi, com’è noto, l’iter si concluse con lo scioglimento dei due consigli comunali. Mentre in precedenza era stato nella commissione di accesso del Comune di Ordona. Ma il barese Salanitro è conosciuto, ovviamente, anche per l’attività svolta nelle Fiamme gialle, in cui ha svolto una carriera quarantennale partita nel 1985, che lo condusse nel 2020 ad essere comandante a Bari della Sezione telematica del Reparto tecnico logistico amministrativo Puglia e prima ancora comandante a Foggia della Sezione Tutela economia del Nucleo di Polizia economico finanziaria, comandante della 3° Sezione Criminalità organizzata del Gruppo di investigazioni sulla criminalità organizzata ed altri incarichi, ricevendo svariati encomi ed elogi. Appare evidente che se la SUA della Provincia ha scelto un esterno (pagandolo) e per più un nome quale Salanitro è stato alla luce di considerazioni fatte rispetto alla gara.
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