La condanna Amica si mangia quasi tutto l’avanzo: di quasi 19 milioni di euro ne restano solo 3 da investire

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Quello che l'Attacco aveva anticipato nei mesi scorsi è diventato ora realtà. In attesa di capire come, se e quando il Comune di Foggia riuscirà a ribaltare l’esito processuale – con un accordo transattivo, prima ancora che in appello – l’impatto della mega condanna a pagare 27,5 milioni di euro alla curatela fallimentare dell’ex municipalizzata dei rifiuti Amica spa è inevitabile. L’ottimo lavoro di risanamento dei conti di Palazzo di città, che ha determinato lo scorso anno l’uscita dal piano di riequilibrio finanziario pluriennale con venti anni di anticipo rispetto alla scadenza prevista per il 2044, salva l’ente ed evita il rischio default, ma comunque dover fare i conti con questo debito rilevantissimo, che proviene dalla sentenza di primo grado del Tribunale di Bari – Sezione imprese nel principale dei procedimenti pendenti relativi ad Amica spa in liquidazione, costringe uffici ed amministrazione Episcopo a rivedere totalmente i piani che si erano fatti negli ultimi mesi rispetto all’uso del “tesoretto” dei quasi 19 milioni di euro dell’avanzo 2024. Peraltro, il conto finale sarà assai più salato per l’ente municipale, proprio alla luce degli interessi e della rivalutazione: ben 38.600.000 euro, calcolando dal 2012 ovvero dalla data in cui fu dichiarato il fallimento di Amica spa, destinati ad arrivare a 40 milioni con le spese legali. Ecco perché il super avanzo 2024 sfuma quasi completamente. Se ne discuterà in consiglio comunale il 30 luglio prossimo, nella seduta che sarà convocata nei prossimi giorni per approvare gli atti, predisposti dal dirigente finanziario Carlo Dicesare, relativi alla salvaguardia degli equilibri di bilancio ed assestamento generale. 

Lo scorso 30 aprile la massima assise cittadina approvò il rendiconto per l’esercizio 2024, con l’ottimo risultato di amministrazione al 31 dicembre 2024 pari a 131.446.580,83 euro, di cui parte accantonata per 100.570.492,34 euro, parte vincolata ammontante in 12.088.694,82 euro, parte destinata agli investimenti pari a 4.462,64 euro e parte disponibile (ovvero l’avanzo) pari a 18.782.931,03 euro.

Dalla ricognizione effettuata da Dicesare a giugno scorso, risultano già riconosciuti e finanziati debiti fuori bilancio per 776.475,18 euro, mentre risultano debiti fuori bilancio in corso di riconoscimento per 572.144,93 euro, le cui proposte consiliari sono in corso di istruttoria. Ma sono da riconoscere, soprattutto, due debiti fuori bilancio: quello da 1.212.777,85 euro derivante dalla sentenza di febbraio scorso della Corte di appello di Bari, seconda sezione civile, tra il Comune di Foggia e Raco Appalti srl; quello da 27.498.334,25 euro, oltre interessi e rivalutazione, proveniente dalla sentenza Amica spa. Il consiglio comunale dovrà dunque approvare la destinazione dell’avanzo disponibile da 18.782.931,03 euro proposta da Dicesare: 15.756.860,73 euro saranno accantonati nel fondo contenzioso, per la copertura dei debiti fuori bilancio; appena 2.926.070,30 euro andranno al finanziamento delle spese di investimento; infine 100.000 euro saranno destinati per le azioni di contrasto alla desertificazione commerciale, volute dall’assessore alle attività produttive Lorenzo Frattarolo.

Nell’apportare al bilancio di previsione 2025/2027 le variazioni di competenza e di cassa di assestamento generale di bilancio, si applica l’avanzo di amministrazione, per l’annualità 2025, per un importo complessivo di 13.370.863,53 euro così ripartito: avanzo accantonato da fondo contenzioso per 3.500.000 euro; avanzo accantonato da fondo perdite società partecipate per 1.000.000 euro; avanzo da vincoli derivanti da leggi e principi contabili parte corrente per 2.944.874,01 euro; avanzo da vincoli derivanti da leggi e principi contabili parte capitale per 13.608,26 euro; avanzo da vincoli derivanti da trasferimenti parte corrente per 1.545.609 euro; avanzo da vincoli derivanti da trasferimenti parte capitale per 649.662,63 euro; avanzo da vincoli formalmente attribuiti dall’ente parte corrente per 3.193.684,13 euro; avanzo da vincoli formalmente attribuiti dall’ente parte capitale per 504.992,53 euro; avanzo da vincoli da finanziamenti parte capitale per 13.970,33 euro; avanzo destinato agli investimenti per 4.462,64 euro.

Nel proprio parere favorevole sulla proposta di deliberazione relativa agli equilibri di bilancio e sulla variazione di bilancio di previsione proposta, i revisori dei conti (Pompeo Balta, Pasqua Borracci e Massimo Versienti) intervengono rispetto alla condanna Amica spa, “raccomandando all’ente di valutare tutti i rimedi giurisdizionali, senza escludere la valutazione di una proposta transattiva da sottoporre agli organi fallimentari”.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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