La verifica di maggioranza - sotto il pressing di socialisti e AVS per il rimpasto di giunta, ma anche con la richiesta Pd di avere un terzo assessorato dopo il potenziamento alle ultime elezioni regionali – slitta al 2026 per il campo largo della sindaca di Foggia Marida Episcopo. Gli eletti dovranno prima tornare per (almeno) due volte in aula consiliare per le sedute di consiglio comunale convocate per giovedì 18 dicembre e sabato 20 dicembre. In quest’ultima si dovrà approvare il DUP 2026-2028 (Documento unico di programmazione), un unico accapo. Sono invece ben 17 i punti all’ordine del giorno della seduta di giovedì: nove riconoscimenti di debiti fuori bilancio da sentenze; tre dichiarazioni di interesse pubblico, concreto e attuale, e acquisizione sanante; l’approvazione del programma degli interventi per il diritto allo studio; l’approvazione del regolamento per la disciplina dell’affidamento di contratti di importo inferiore alle soglie di rilevanza europea di lavori, servizi e forniture; l’approvazione dello schema di contratto di concessione in comodato d’uso ad A.D.I.S.U. Puglia di porzione dell’immobile ricadente nel compendio ex distretto militare, dove sarà realizzata una struttura integrata di residenze per studenti universitari, dedicata al compositore Umberto Giordano, da insediare nell’ex convento di San Francesco Caserma Oddone di proprietà del Comune in contiguità del Polo museale giordaniano, previsto nel programma CIS Capitanata; la ratifica della variazione al bilancio di previsione finanziario operata in via d’urgenza il 27 novembre scorso dalla giunta; infine la mozione con la richiesta di un regolamento per la gestione degli spazi comuni.
Rispetto alla variazione, rispetto all’avanzo spendibile di 18.782.931,03 euro emerso in primavera, sono aumentate le richieste da parte di diversi Settori comunali, a cominciare da quelle dell’Ambiente. Diventano infatti maggiori i costi del contratto con Amiu Puglia spa per il servizio di igiene urbana, che la vicesindaca Lucia Aprile e il dirigente del Servizio ambiente Saverio Pio Longo stanno rivedendo col management della partecipata barese. Una spesa ulteriore che non verrà coperta con un aumento della Tari, già al massimo, ma che ricadrà interamente sul bilancio dell'ente.
E difatti in quella seduta di giunta di fine novembre si parlò della nota del 28 ottobre, firmata da Longo, che evidenziava un incremento degli attuali costi relativi al servizio di conferimento relativo allo smaltimento dei rifiuti, mediante proiezione dei costi mensili attuali sinora sostenuti e quelli ancora da sostenere. Un aumento notevole, che si aggirerebbe sui 2,5 milioni di euro.
Nel 2023, il Comune di Foggia, quand’era retto dai commissari straordinari in seguito allo scioglimento per mafia, rinnovò per altri nove anni, e per ben 203 milioni di euro, il contratto inerente al servizio di igiene urbana in favore della partecipata barese Amiu Puglia spa. Fu deciso che il costo complessivo per il periodo transitorio di 2 anni sarebbe stato di 21.874.310,43 euro annui, mentre per il servizio a regime dei successivi 7 anni la spesa sarebbe stata pari a 22.752.641 euro annui.
Un (ri)affidamento in house che avvenne senza gara e che per Guardia di Finanza e Procura daunia sarebbe stato “truccato”, con accuse a vario titolo di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente e falso, oggi oggetto del processo in corso di svolgimento presso il Tribunale di Foggia. Gli imputati sono: l’allora dirigente comunale Concetta Zuccarino, apricenese; il dg Amiu Antonello Antonicelli; il dirigente comunale Longo, sangiovannese; il funzionario comunale Giovanni Sorbo; l’altamurana Maria Rosaria Mangiatordi, referente del consorzio Conai.
Finora è apparso a tanti un controsenso che il Comune, che sostiene di esser stato danneggiato dagli imputati, non abbia mai adottato atti di sospensione o di altra natura nei confronti dei dipendenti (che anzi continuano a lavorare, ad avere rapporti con Amiu, a partecipare alle conferenze stampa, a fare i dirigenti).
Allo stesso modo, l’ente non ha mai pensato di mettere in discussione il contratto del 2023 né hai mai chiesto provvedimenti della spa nei confronti del dg Antonicelli. Ma se arriveranno i rinvii a giudizio la situazione cambierà. Stando a quanto trapela da Palazzo di città, infatti, se il dirigente Longo, che è anche rup (responsabile unico del procedimento) rispetto alla partecipata barese, dovesse essere rinviato a giudizio verrà spostato ad altro incarico e allontanato dal Servizio ambiente, mediante una rotazione degli incarichi.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).