È ormai imminente la sottoscrizione del preliminare di vendita da 550mila euro, rispetto all’ex cinema Ariston di Foggia, tra FS Sistemi Urbani e l’Ateneo daunio. Quello che era stato anticipato su queste colonne trova ora conferma dalle parole del barese Matteo Colamussi, amministratore delegato e direttore generale di FS Sistemi Urbani, impresa del gruppo Ferrovie dello Stato. Giovedì scorso Colamussi ha scritto alla sindaca di Foggia Marida Episcopo e al rettore di Unifg Lorenzo Lo Muzio per fare il punto della situazione riguardante la manifestazione d’interesse per l’acquisizione dell’ex cineteatro Ariston, la cooperazione con Università e il protocollo d’intesa tra Comune, Regione Puglia, ASL Foggia, RFI e FSSU, per il potenziamento infrastrutturale del sistema della mobilità, la rigenerazione urbana e la valorizzazione delle aree ferroviarie nell’ambito della città capoluogo, nonché per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Una nota in cui Colamussi ha detto chiaramente ad Episcopo che si è mossa tardivamente e ormai l’operazione di vendita dell’Ariston a Unifg è quasi conclusa. “La vostra formale manifestazione di interesse all’acquisto del bene, giunta solo con la comunicazione del 12 gennaio scorso, è successiva ad altra formale e precedente manifestazione ricevuta dall’Università degli Studi di Foggia in data 19 novembre scorso. Vi comunichiamo, pertanto, che abbiamo già avviato con l’Università le attività e le trattative finalizzate alla compravendita del cinema teatro Ariston”, ha sottolineato Colamussi.
“Nel contempo, ci teniamo a confermare la nostra disponibilità a proseguire le interlocuzioni con i vostri uffici ed enti del territorio con la finalità di perseguire comuni obiettivi di rigenerazione urbana, rifunzionalizzazione degli asset e valorizzazione del patrimonio immobiliare, per uno sviluppo sostenibile del territorio, obiettivi, peraltro, già oggetto di proposta di protocollo non più perfezionato per mancata intesa tra gli enti coinvolti. Vi confermiamo sin d’ora la piena disponibilità a fissare un incontro con la sindaca per valutare le ipotesi progettuali e le possibili modalità di valorizzazione delle aree citate”, ha concluso il numero uno di FS Sistemi Urbani. È la chiusura, di fatto, ad ogni altra interlocuzione sull’Ariston con l’amministrazione comunale, mossasi tardivamente con un doppio risultato negativo: aver perso l’immobile ex cineteatro e aver fatto sfilare l’ASL FG dal protocollo d’intesa per le generale riqualificazione del quartiere ferrovia. Un altro deleterio esempio, l’ennesimo, di quella inerzia amministrativa emersa sin dal 2024, primo anno di mandato dell’amministrazione Episcopo. Troppo tempo perso senza che nulla si sia mosso. Ecco perché l’ASL Foggia si è tirata indietro rispetto al protocollo d’intesa che nel 2024 fu ideato, al fine di rivoluzionare l’area della stazione e di viale Fortore, dall’amministrazione comunale, Regione Puglia, ASL FG, Rete Ferroviaria Italiana spa e FS Sistemi Urbani spa (impresa del Gruppo Ferrovie dello Stato). Riguardava il “potenziamento infrastrutturale del sistema della mobilità, la rigenerazione urbana e la valorizzazione delle aree ferroviarie nell’ambito della città di Foggia, nonché per la produzione di energia da fonti rinnovabili”. Si puntava ad arrivare entro il 31 dicembre 2024 alla “sottoscrizione del contratto preliminare relativo ai connessi trasferimenti patrimoniali (vendita o permuta delle aree) nonché agli interventi necessari per consentire la realizzazione sia del campo fotovoltaico e delle funzioni previste dal Gruppo FS sia degli edifici e funzioni previste da ASL FG”. Ma da allora non si è saputo più nulla al riguardo. Un tavolo tecnico costituito dalle parti avrebbe dovuto redigere entro 12 mesi un programma complessivo di interventi condiviso. Ad agosto 2024 il direttore generale dell’ASL Antonio Nigri scrisse: “Resta inteso che gli interventi a realizzarsi sulla nuova superficie (rispetto a quella inizialmente prevista di via Protano, ndr) rivestono carattere prioritario per l’ASL e per la stessa Regione Puglia, quindi preme ricordare che le aree dovranno essere rese disponibili nel più breve tempo possibile, attesa ad oggi la scadenza del primo trimestre 2026 per le opere PNRR e le obbligazioni giuridicamente vincolanti già sottoscritte con vari operatori economici”. Ma il 9 gennaio scorso Nigri ha comunicato il passo indietro. “Dovendosi inderogabilmente procedere all’avvio della progettazione dell’intervento denominato “Costruzione di una struttura polifunzionale sanitaria nella città di Foggia” in via Protano, finanziato con risorse FSC 2021-2027 pari a 15 milioni di euro a seguito dell’Accordo per la coesione, questa ASL, che in prima istanza aveva aderito e sostenuto l’accordo per il protocollo d’intesa in questione, non avendo ricevuto rassicurazioni sui tempi di ratifica dello stesso, si trova costretta a ritirare la propria adesione”, ha scritto il dg ASL, “al fine di avviare le attività di propria competenza per la realizzazione dell’opera, ritenuta strategica per il miglioramento dell’assistenza sanitaria in città”. Questo dietrofront dell’ASL spiega perché, come rivelato da l’Attacco, il 16 gennaio scorso Episcopo abbia cercato invano di riprendere in mano la situazione ribadendo “in modo fermo e formale, la propria manifestazione di interesse in relazione alle opportunità di valorizzazione immobiliare pubblicate sul sito istituzionale della società, e in particolare “FG – Cinema Uffici (ex cinema Ariston)” e “FG – ex Squadra Rialzo/ex Mensa” e richiamando la bozza di protocollo d’intesa del 2024, “quale base avanzata e concreta per l’avvio di un percorso condiviso di valorizzazione e trasformazione funzionale sia del compendio proposto come opportunità di investimento, sia delle restanti aree ferroviarie dismesse dal Gruppo FS in quanto non più funzionali al programma di sviluppo ferroviario”. Ora la risposta netta di Colamussi, che ha messo la pietra tombale sull’Ariston e sottolineato come dopo il protocollo del 2024 nulla sia avvenuto per concretizzare i progetti sulle aree dismesse.
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