La Sezione Ail di Foggia fu fondata il 20 settembre 1994 grazie all'iniziativa del Dr. Michele Monaco, ematologo che per anni è stato primario della struttura di Ematologia del Policlinico Riuniti di Foggia, scomparso nel 2020.
La sezione è parte dell’Associazione Italiana contro le Leucemie e questa mattina, presso la Sala del Tribunale di Palazzo Dogana, un congresso ha celebrato i primi 30 anni di attività, con uno spazio di riflessione sul ruolo del Terzo Settore come “determinante sociale” della salute dei pazienti ematologici e dei loro caregiver e più in generale delle categorie vulnerabili che possono trarre beneficio dalle prestazioni sanitarie di rilevanza sociale e da una rete di supporto tra Ets e istituzioni.
“Da trent’anni Ail Foggia è accanto ai pazienti ematologici supportando la ricerca scientifica e finanziando l’implementazione dei reparti di Ematologia del territorio provinciale. Il contesto sociale attuale, la maggiore vulnerabilità dei pazienti ematologici e dei loro familiari ci ha spinto a voler integrare gli obiettivi statutari di Ail Foggia con azioni e progettualità di rilevanza sociale utili a supportare il paziente in stato di bisogno e con problemi di emarginazione condizionanti lo stato di salute partendo da una attenta raccolta e valutazione dei bisogni”, ha spiegato Celestino Ferrandina, presidente di Ail Foggia.
Presente questa mattina anche il presidente dell’Ail Nazionale Giuseppe Toro che ha ripercorso la storia dei 55 anni dell’associazione nata nel 1969; tre gli interventi programmati, Stefano Arduini, direttore di “Vita”, la sociologa Maria Grazia Lezzi, della Società Italiana di Sociologia, Roberto Lavanna, direttore CSV Foggia.
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