Il Teatro del Fuoco di Foggia ha ospitato un evento di beneficenza significativo nell'ambito del progetto "L’amore oltre l’amore” con un concerto della “Tribute Band Per colpa di chi”. La serata, magistralmente organizzata da Miriam Ventura e Joseph Splendido, ha acceso i riflettori su temi cruciali legati alla disabilità e all'autismo, ponendo una particolare enfasi sul ruolo spesso invisibile dei caregiver giovani.
"Parlo di autismo e parlo anche di loro, di questi invisibili fratelli e sorelle che, seppur dietro le quinte, vivono e accompagnano i loro familiari più fragili," ha dichiarato Miriam Ventura, sottolineando l'obiettivo principale della serata: portare all'attenzione la solitudine che questi giovani, come il tredicenne Gerardo Quaglia a cui è dedicata una borsa di studio, possono sperimentare.
L'iniziativa mira a garantire che non si sentano mai soli, ma percepiscano sempre il supporto e la presenza della comunità.
Durante la serata, il consigliere regionale Joseph Splendido ha fornito aggiornamenti sulle nuove normative regionali relative allo spettro autistico. Nonostante il grande successo e la risonanza emotiva, Miriam Ventura ha espresso rammarico per la scarsa copertura da parte dei mass media locali. "Un'occasione veramente persa," ha commentato, evidenziando come una così ricca concentrazione di ragazzi, famiglie, insegnanti, presidi, associazioni e istituzioni riunite per parlare di autismo meritasse maggiore visibilità. Tuttavia, la sua determinazione resta incrollabile: "Comunque non mi arrendo."
Il progetto si impegna a continuare il suo percorso di sensibilizzazione e supporto. Il prossimo appuntamento è già fissato per l'autunno, con un incontro insieme al grande Antonio Conte, che presenterà il suo ultimo libro e affronterà il tema della disabilità con i ragazzi.
L'evento ha ribadito con forza che l'inclusione della disabilità va oltre l'ambito medico e può essere promossa attraverso la musica, la poesia e l'arte. Il ricavato della serata contribuirà a finanziare un progetto continuativo di sostegno per le famiglie con ragazzi nello spettro autistico, dimostrando un impegno concreto e una visione a lungo termine per un futuro più inclusivo.
L'evento al Teatro del Fuoco ha rappresentato una tappa fondamentale nel percorso del progetto “L’amore oltre l’amore”, evidenziando come la disabilità e l'autismo richiedano non solo cura medica, ma soprattutto inclusione sociale e supporto concreto per le famiglie e i giovani caregiver.
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