Si è tenuto nel pomeriggio di ieri, presso la Sala Rosa del Palazzetto dell’Arte Andrea Pazienza, il primo evento pubblico dell’associazione Quelli del Libro Bianco, realtà recentemente costituita con l’obiettivo di costruire un quadro aggiornato, partecipato e condiviso sullo stato della qualità urbana a Foggia. L’incontro ha segnato l’avvio di un ciclo di appuntamenti tematici aperti alla cittadinanza e alle istituzioni locali, con l’intento di arrivare alla stesura di un vero e proprio Libro Bianco sulla città di Foggia: una relazione articolata e basata su dati, esperienze e proposte concrete, da utilizzare come strumento conoscitivo e operativo per indirizzare politiche di rigenerazione urbana.
Al centro di questo primo appuntamento il tema, urgente e delicato, della gestione dei rifiuti. Il capitolo inaugurale del Libro Bianco è stato infatti dedicato a Rifiuti a Foggia: ieri, oggi e domani. Gli esperti dell’associazione hanno illustrato un’analisi dettagliata del sistema attuale di raccolta e smaltimento, evidenziando criticità strutturali e operative, ma anche potenzialità inespresse.
Il confronto si è arricchito grazie al riferimento a buone pratiche adottate da altri contesti municipali italiani, offrendo spunti utili e modelli replicabili. Molto partecipato anche il dibattito che ha fatto seguito alla presentazione. Presenti, oltre a cittadini e rappresentanti di associazioni, alcuni esponenti dell’amministrazione comunale, tra cui l'assessora all'ambiente Lucia Aprile e il consigliere comunale Francesco Strippoli.
Il confronto ha fatto emergere, da un lato, una diffusa consapevolezza della complessità del problema e, dall’altro, una chiara richiesta di maggiore trasparenza, partecipazione e visione di lungo periodo nelle politiche ambientali cittadine.
L’incontro – che ha registrato una buona partecipazione anche in termini di pubblico – si inserisce in un percorso più ampio: dopo la pausa estiva, l’associazione ha annunciato un calendario di nuovi appuntamenti pubblici dedicati ad altri temi chiave per la qualità della vita urbana, come il verde pubblico, l’energia, l’utilizzo del suolo e la mobilità.
“Il nostro obiettivo – hanno spiegato i promotori – è costruire uno strumento vivo e condiviso, che raccolga dati, esperienze e contributi da parte di tutti gli attori del territorio. Il Libro Bianco sarà frutto di una vera e propria scrittura collettiva, capace di restituire una fotografia fedele della città e, soprattutto, di indicare strade concrete per migliorarla”.
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