È cambiata la forma ma non la sostanza né il contenuto che il Comitato per la riapertura della Biblioteca La Magna Capitana ha messo al centro dell’iniziativa di ieri, sabato 22 novembre. Da quasi due anni e mezzo la Biblioteca, uno dei più importanti presidi culturali di Foggia, è chiusa. Il Comitato per la riapertura denuncia ritardi, opacità e mancanza di un cronoprogramma chiaro sui lavori.
La rabbia di cittadine e cittadini cresce, ma alla protesta in programma per sabato 22 novembre si è frapposta la Questura: il divieto sarebbe stato motivato dal timore di violare il silenzio elettorale, dato che il giorno precede il voto regionale. Un divieto che ha sollevato indignazione – a giusta ragione – per un’iniziativa che riguarda la riappropriazione di un servizio essenziale di cui la comunità è da troppo tempo stata privata. Ieri i referenti del Comitato hanno comunque dato corso ad un’azione di denuncia durante una conferenza in diretta live sui canali social, ospitata presso lo spazio della PR Gallery.
L’incontro è anche servito a presentare gli ulteriori aggiornamenti del dossier con la cronistoria dei ritardi e delle promesse non mantenute. Il Comitato per la riapertura ha più volte chiesto trasparenza. Già in occasione della sua nascita nel marzo scorso, aveva denunciato l’assenza di risposte da parte della Regione Puglia, di ASSET Puglia (l’agenzia che dovrebbe occuparsi degli appalti) e delle altre istituzioni coinvolte. Secondo il Comitato, quella di ieri, 22 novembre, sarebbe una data simbolica: una manifestazione prevista “nel primo giorno di silenzio elettorale” è stata scelta apposta per evitare “strumentalizzazioni politiche” e mantenere la protesta su un piano civico, non elettorale.
Il Comitato ha reagito con durezza e ha parlato di “motivi pretestuosi” e denunciato una limitazione delle libertà costituzionali, tra cui la libertà di espressione, di pensiero e di riunione pacifica. Inoltre, il divieto sarebbe arrivato all’ultimo momento, il giorno prima della manifestazione, rendendo impossibile al Comitato ricorrere al TAR per contestarlo. Hanno dato vita alla conferenza i referenti del Comitato Mario Nobile e Luciano Beneduce, Giuseppe Potenza, presidente provinciale di Konsumer Italia, Milly Pellegrini a nome della Società Civile Foggia, Tonia Orsitto, dell’associazione DiVento, e Annalisa Scillitani, già funzionaria della Biblioteca.
“Origini, natura e oggetto del Comitato sono chiari e trasparenti, siamo una comunità monitorante e l’unico scopo era quello di illustrare quali sono le informazioni disponibili e pubbliche sullo stato dei lavori, che peraltro ancora non sono iniziati. Continueremo ad interrogare tutti gli attori istituzionali che hanno titolo e devono rispondere in questa vicenda” ha spiegato in premessa Beneduce che l’Attacco ha intervistato a margine della conferenza di ieri.
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