Promuovere una rete di servizi reali per madri vulnerabili e i loro bambini, valorizzando le competenze professionali per contrastare la violenza e la povertà educativa. È il senso del convegno del progetto PRIN PNRR 2022 Phoenix, svoltosi questa mattina all’Università di Foggia. L’iniziativa ha chiuso un percorso di ricerca-azione guidato dall’ateneo foggiano con la professoressa Anna Grazia Lopez come Principal Investigator, in partnership con le università di Roma Tre e di Firenze.
Il progetto ha lavorato su prevenzione della violenza di genere e contrasto alla povertà educativa, coinvolgendo donne madri in condizioni di marginalità estrema. Le unità di ricerca hanno operato in contesti differenti, dall’ambito penitenziario alla migrazione e ai percorsi di fuoriuscita dalla violenza.
A sintetizzare il senso del progetto è stata la professoressa Anna Grazia Lopez a l’Attacco. “Abbiamo cercato di coinvolgere innanzitutto le donne madri che vivono in contesti di marginalità estrema. Il progetto, infatti, si è rivolto a donne detenute per quanto riguarda la ricerca condotta dall’Università Roma Tre, in collaborazione con l’Università di Foggia; a donne immigrate per la ricerca, invece, portata avanti dall’Università di Firenze; e noi, infine, che siamo l’ateneo capofila, abbiamo lavorato con le donne vittime di violenza, che hanno chiesto di fare un percorso di fuoriuscita denunciando il maltrattante”.
“Sicuramente nel futuro prossimo si cercherà di rafforzare la rete, che noi abbiamo cercato di coinvolgere in ogni nostra azione. E devo dire che, per quanto riguarda l’Università di Foggia, i centri antiviolenza sono stati un partner importante. Le coordinatrici sono state fondamentali, così come le operatrici. Quindi, lavoreremo sulla rete e sul reinserimento sociale e lavorativo delle donne”.
Sull’edizione di domani del quotidiano l’Attacco l’approfondimento completo.
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