Ad Orta Nova, dopo un periodo di 18 mesi di commissariamento per infiltrazioni mafiose, l’amministrazione Di Vito, insediatasi lo scorso giugno, sta tentando di bonificare il centro più importante, dopo Cerignola, del Basso Tavoliere, facendo leva sulla partecipazione attiva dei cittadini e sulla proliferazione di attività e luoghi culturali e inclusivi. La novità che sta nascendo nel comune foggiano di circa 17.000 abitanti è un Centro Polifunzionale Socio-Culturale che rispecchi i bisogni, le idee e le visioni di chi vive la città. L’intervento rientra tra quelli finanziati dal Governo con il “Decreto Periferie” per un importo complessivo di tre milioni di euro. “Il nostro Comune è stato compreso nel “Decreto Periferie” e tra gli interventi previsti c’è anche la realizzazione ex novo di questo Centro Polifunzionale che in qualche modo deve diventare un contenitore di cultura e di socialità per la nostra città – ha asserito a l’Attacco il Sindaco Domenico Di Vito –. La progettazione sarà seguita da Invitalia per conto del Governo. La nostra premura come amministrazione, in collaborazione con il subcommissario dottor Caccavone, quindi con la commissione straordinaria tutta, è stata proporre e ottenere la disponibilità di decidere cosa realizzare e in che termini all’interno di questa infrastruttura cercando di coinvolgere chi poi quella struttura dovrà animarla. Abbiamo avviato un confronto tra i nostri assessorati, assessora alla Cultura – dottoressa Mastrogiacomo – e assessore ai Servizi Sociali e al Rapporto con le associazioni – dottor Battista –, con le associazioni e gli istituti scolastici del territorio e abbiamo deciso di aprirci a tutta la comunità con la realizzazione di un video promozionale e con l’istituzione di un form, in cui chiunque può popolare questi dati e avere una fotografia istantanea di quello che la comunità tutta richiede alle istituzioni. A valle dei dati recuperati li trasformeremo in un input progettuale che verrà trasferito a chi formalmente seguirà la progettazione. È un’attività in cui crediamo molto perché sappiamo che qualsiasi tipo di intervento funziona se è conseguenza di una scelta condivisa – ha spiegato il primo cittadino –. Spero che entro fine mese avremo questo studio di ingegneria ben definito e sapremo con chi interloquire. Le variabili sono numerose, quindi le tempistiche non possono essere al momento dettagliate. Spero che entro l’anno la nostra comunità possa avere un progetto esecutivo che verrà aggiudicato ed eseguito”.
“L’importo di tre milioni potrà subire delle variazioni, come trasferimenti di quote da un progetto all’altro, sempre però nell’alveo degli interventi dello stesso Decreto previsti ad Orta Nova”, ha spiegato Di Vito, che hai poi messo in risalto il valore dell’iniziativa. “Credo sia una risposta importante alla cosiddetta vulnerabilità sociale e a quella miopia amministrativa che negli anni ha caratterizzato la nostra città”. Soddisfazione anche per Giuseppe Custode, più volte candidato di centrodestra al Consiglio comunale di Orta Nova, che ha sottolineato la strategicità dell’intervento per la realtà cittadina, ribadendo la presenza dello Stato nel territorio. “Accogliamo con convinzione l’avvio dell’iter per la realizzazione del Centro Polifunzionale Socio-Culturale, un’opera strategica che risponde a un bisogno reale di aggregazione, inclusione e crescita sociale per Orta Nova. Un intervento che merita un plauso, perché non è solo un’infrastruttura, ma un presidio educativo e comunitario, capace di offrire ai giovani spazi sani di incontro, confronto e partecipazione, sottraendoli a contesti di marginalità, isolamento e a quei luoghi dove troppo spesso si rischia di deviare per mancanza di alternative – ha affermato il consulente d’impresa –. Questo progetto è reso possibile grazie alle risorse del Decreto Caivano, un provvedimento del Governo guidato da Giorgia Meloni, con il contributo determinante del Vicepremier Matteo Salvini, pensato per sostenere concretamente i territori che vivono situazioni di fragilità sociale. È il segno di uno Stato presente, che non distingue tra cittadini di serie A e di serie B, ma investe dove c’è bisogno, indipendentemente dalle appartenenze politiche o ideologiche. La Lega e il centrodestra dimostrano ancora una volta di essere forze politiche inclusive, capaci di costruire risposte utili per tutti, anche per chi non ne condivide l’orientamento politico – ha evidenziato il commissario cittadino di Puglia Popolare –. Il progetto Caivano, calato nella realtà di Orta Nova, è la prova concreta che le politiche serie parlano ai territori, non alle bandiere. Ora serve responsabilità, trasparenza e impegno comune, affinché queste risorse si traducano in servizi reali, opportunità educative e futuro per le nuove generazioni. Lo Stato c’è. Sta a tutti noi fare in modo che queste occasioni diventino crescita, sicurezza sociale e speranza per Orta Nova”. Pure Alfredo Coppola, coordinatore cittadino del movimento civico “Con”, ha rimarcato l’importanza del progetto per garantire un futuro migliore ad Orta Nova e per chi ci abita. “Accogliamo con soddisfazione l’avvio dell’iter per il nuovo Centro Polifunzionale Socio-Culturale, un’opera essenziale per aggregazione e crescita del nostro territorio. Tutto ciò verrà realizzato grazie ai fondi che derivano dal “Decreto Caivano”, provvedimento del Governo Meloni per aree in emergenza sociale – ha aggiunto il docente di informatica –. Un’opportunità preziosa per Orta Nova, che invita all’impegno condiviso: più trasparenza e azioni concrete per i cittadini. Grazie allo Stato per queste risorse. Insieme per un futuro migliore”.
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