Un pomeriggio tra storia e natura a Vieste, dove domenica 12 aprile, nell’area di San Francesco, si è svolto un incontro con gli studenti del liceo scientifico e linguistico incentrato sui miti del Gargano e sulla sua biodiversità. L’iniziativa, che si colloca nella cornice della “Settimana Blu” - dedicata al tema delle coste -, ha unito racconto e momenti di partecipazione attiva. A illustrare le tematiche vi erano Raffaele Gentile, artigiano e divulgatore, e Luisa Arena, guida naturalistica.
Gentile ha accompagnato i ragazzi in un viaggio tra mito e storia, partendo dal ritrovamento di una Venere con Cupido rinvenuta a Vieste nel 1930: “Ho cercato di mettere insieme i miti del Gargano con quelli legati alle rotte adriatiche e ai navigatori greci” ha poi spiegato a l’Attacco, sottolineando come questo patrimonio sia ancora poco conosciuto fuori dal contesto locale.
“Il Gargano è una terra straordinaria, ma soprattutto noi dipendiamo dalla biodiversità” ha invece evidenziato Arena, soffermandosi sull’importanza di tutelare un territorio che rappresenta anche una risorsa turistica.
Non casuale la scelta del luogo, tra la gli scogli antistante la chiesa San Francesco e il trabucco: un’area ricca di specie vegetali adattate a condizioni estreme, tra vento e salsedine.
All’iniziativa hanno preso parte anche la Guardia Costiera e Italia Nostra Vieste. Ma il momento più significativo è arrivato alla fine, quando gli studenti hanno partecipato alla raccolta dei rifiuti. Un gesto semplice, ma dai risvolti pragmatici.
E da una nota positiva finale: “Hanno trovato meno spazzatura rispetto all’anno scorso, è un segnale incoraggiante”, ha osservato soddisfatta Luisa Arena.
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