“Quello delle famiglie foggiane residenti nelle case popolari di Borgo Mezzanone è un argomento particolarmente complesso e delicato in cui rientra anche il Comune di Foggia, ed è difficile da risolvere su due piedi”, spiega a l’Attacco l’assessora con delega al welfare e alle politiche sociali del Comune di Manfredonia, l’avvocata Grazia Pennella. “Pochi giorni fa abbiamo fatto un incontro importante riguardante proprio gli abitanti di Borgo Mezzanone. Si tratta, nello specifico, di un progetto che riguarda i fondi giunti dal PNRR. Non i 53 milioni del finanziamento più grande, però, ma il milione di quello più piccolo. Il progetto prevede la realizzazione di un centro servizi a Borgo Mezzanone, in modo tale da consentire ai residenti di poter beneficiare quantomeno dei servizi di base, senza doversi necessariamente recare a Foggia.
All’incontro erano presenti tutte le associazioni del territorio, l’Asl, la chiesa, la Caritas e, naturalmente, diversi abitanti di Borgo Mezzanone. È stato un primo incontro per tastare il polso della situazione, in vista di un secondo che avverrà a stretto giro. Il nostro intento è quello di realizzare qualcosa di quanto più congeniale alle esigenze sia dei cittadini che degli immigrati residenti a Borgo Mezzanone, senza distinzione alcuna”.
“Nel corso dell’incontro”, prosegue Pennella, “abbiamo esposto ai presenti quella che è la nostra idea, a livello meramente programmatico. Però, intendiamo coinvolgere gli abitanti del posto in una sorta di coprogrammazione, per capire come possiamo rispondere al meglio alle varie esigenze del territorio. Non vogliamo costruire ed imporre qualcosa di preconfezionato dagli uffici preposti, senza conoscere quali sono i reali bisogni della popolazione che vi abita. Devo dire che è stato davvero un bel confronto che, ad ogni modo, richiede successivi incontri, da fare, naturalmente, dopo aver elaborato le tante informazioni che ci sono giunte dai partecipanti. Questa circoscrizione, dunque, sarà destinataria certamente di interventi di ristrutturazione, dal momento che la maggior parte del finanziamento è riservato alle attività di natura infrastrutturale. Prima di tutto, dunque, determinati immobili verranno ristrutturati. Poi, verranno costituiti un centro servizi anagrafe, un centro servizi sociale e un centro servizi sanitario. Per quest’ultimo, nei giorni precedenti all’incontro con la popolazione, ne abbiamo fatto un altro con il direttore generale dell’Asl, finalizzato appunto a capire quale può essere l’apporto concreto che possono fornire come azienda a questo centro servizi”.
“L’obiettivo, dunque, è quello di garantire, nel breve periodo, quantomeno i servizi essenziali per gli abitanti di Borgo Mezzanone”, conclude l’assessora comunale.
“Per quanto riguarda, invece, il finanziamento più grande, quello da 53 milioni di euro, sappiamo ancora troppo poco, purtroppo. L’idea progettuale è ancora poco chiara. Per il momento, so soltanto che c’è una collaborazione con l’Università, il Politecnico e la Regione Puglia. Non so e non credo, francamente, che sarà possibile destinare parte di questi fondi alla costruzione di case popolari in città per queste famiglie”.
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