Lo Stadio di Sulmona è stato il teatro dei Campionati Italiani dei 10.000 metri su pista che hanno regalato un’altra pagina significativa all’atletica foggiana. Giulia Parisi, talento del ‘06 dell’US Foggia Atletica Leggera, ha conquistato una prestigiosa medaglia di bronzo nella categoria Promesse, chiudendo i 25 giri di pista in 38'38"02.
La gara è stata vinta dall’emiliana Sara Arrigoni, prima al traguardo in 36'03"68, mentre la piazza d’onore è andata a Elena Ribigini del CUS Perugia. Parisi ha completato il podio a margine di una prova solida e coraggiosa, lasciando quasi un minuto di distacco alla quarta classificata: un dato che certifica la qualità della sua prestazione e la netta superiorità mostrata nella lotta per il bronzo.
La performance conferma la crescita costante della giovane fondista foggiana, capace di conciliare gli impegni sportivi ed accademici con una disciplina fuori dal comune: Giulia, infatti, è iscritta al secondo anno di Medicina all’Università di Foggia, è in regola con gli esami, e si allena quotidianamente: un esempio concreto di come studio e sport possano convivere ad altissimi livelli. Il bronzo di Sulmona non rappresenta un punto d’arrivo, ma una tappa di un percorso che guarda già avanti. Nel mirino ora ci sono i Campionati Italiani Universitari di fine maggio in Piemonte, dove l’anno scorso Parisi conquistò una splendida medaglia d’oro nei 10 km su strada. Poi, a luglio, sarà la volta degli Italiani Promesse, in programma l’11 e 12 a Molfetta, appuntamento che l’atleta foggiana ha cerchiato in rosso.
Allenata da Umberto Schinco, occupa attualmente la settima posizione nella graduatoria nazionale Promesse, ma i margini di crescita restano notevoli. E proprio il suo tecnico ha espresso grande soddisfazione per il lavoro svolto negli ultimi mesi, soprattutto dopo il 13° posto ottenuto ai Campionati Italiani di Cross in Sicilia.
Parisi a l’Attacco racconta cosa rappresenti per lei questo bronzo, e come ha vissuto una gara tanto impegnativa: “Sono contenta di aver visto il mio impegno quotidiano concretizzarsi in questa medaglia. È stata una gara difficile, soprattutto per le condizioni climatiche, e all’inizio ho provato un po’ di amarezza per non essere riuscita a migliorare il mio primato personale, cosa che avrei voluto fare - dice -. Ma alla fine sono soddisfatta di essere riuscita a portare a termine la gara in queste condizioni e con questo risultato”.
Il tema del doppio impegno tra Medicina e atletica è centrale nel suo percorso: “La principale difficoltà è la gestione delle ore di studio, che sono tante, soprattutto quando sono impegnata in gare lontano da Foggia. Però ciò che mi motiva è la grande passione che ho sia per lo sport sia per le materie che studio”.
Giulia indirizza poi parole al miele a chi la guida ogni giorno: “Il rapporto con il mio coach, Umberto Schinco, è stato fondamentale. Non è solo una guida tecnica, ma anche umana, è sempre stato presente ad ogni gara e allenamento, e mi ha saputo motivare facendomi recuperare fiducia nei momenti difficili, ma anche riprendendomi quando sbagliavo e sopportando il mio carattere, spesso davvero difficile. Voglio ringraziare anche il mio mental coach, Giuseppe Martucci Zecca, che mi sta aiutando nella gestione mentale delle gare”.
(Gianni Gliatta - l’Attacco)
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