E a distanza di soli due mesi è tutta un'altra storia.Proprio così, perché sia di quella squadra che ad un certo punto ha fatto sognare ad occhi aperti, che di quella società sempre troppo provvisoria ormai non c'è più traccia.Il Foggia del tandem Corda-Marchionni è evaporato, così come l'era Pintus si è dissolta nel breve volgere di un mattino.Spazzata via dall'avvento di Nicola Canonico, che in soli 33 giorni è già un uomo solo al comando.
Alle cinque della sera oggi Zemanlandia si rimette in moto.A poco più di dieci anni dalla sua ultima parentesi in rossonero, Zdenek Zeman sta per ripresentarsi per riannodare il nastro di una storia che fra lui ed il Foggia è come non si fosse mai interrotta.E' il giorno del raduno in sede, e dalle parti dello Zaccheria sotto lo sguardo del solito crocchio di curiosi sfileranno vecchi e nuovi. Già, ma quanti?Eh sì, perché la curiosità di questa vigilia è tutta racchiusa nell'alone di mistero che circonda il primo giorno del nuovo corso.Chi risponderà regolarmente alla convocazione per sottoporsi poi fin da domani a test e visite mediche? Impossibile stabilirlo con certezza, la situazione è in itinere, proprio in queste ore Pavone da un lato sta serrando i tempi per chiudere le diverse operazioni in entrata che consentiranno alla rosa di lievitare numericamente, e dall'altro prova a liberarsi di quegli elementi in sovrannumero che non rientrano più nei programmi. Saranno quattro giorni di fuoco i prossimi per il ds barlettano, che deve far quadrare il cerchio e far combaciare le richieste del suo presidente (che spinge per l'acquisizione di calciatori di proprietà) con quelle di Zeman, che viceversa guarda al proprio orticello e gradirebbe il prima possibile di avere l'organico al completo per poter incidere sul campo fin dai primi giorni di ritiro pre-campionato. Alla fine dovrebbero essere una quindicina i rossoneri che partiranno alla volta della Valle d'Aosta e di Saint-Vincent, e fra questi si spera che ci siano almeno altri 3-4 volti nuovi che vadano ad affiancare i vari Merkaj, Alastra, Petermann e Martino. Che al momento costituiscono l'esigua schiera dei papabili saranno famosi.
GLI OBIETTIVI. Se per il 30enne difensore centrale Markic (nome suggerito direttamente da Canonico, che lo ha già avuto con sè a Bisceglie) si stanno facendo tutte le valutazioni del caso per capire se possa essere o meno un profilo idoneo al 4-3-3, si serrano i tempi soprattutto per due elementi che della nuova ossatura con ogni probabilità saranno punti fermi. Antonio Romano, classe 1996 di Cercola, scuola Napoli, è un centrocampista che sembra fatto su misura per il Foggia. Venticinque anni, nell'ultima stagione alla Turris (dove in 29 presenze ha sommato 4 gol) può essere l'intermedio ad hoc per la cerniera a tre del boemo: la trattativa è ormai in stato avanzato, e niente di più facile che già fra oggi e domani il giocatore si leghi al club rossonero a titolo definitivo. L'altro nome sull'agenda di Peppino Pavone è quello dell'attaccante 26enne argentino Alexis Ferrante, che è in ritiro con la Ternana, suo club di appartenenza, ma che il club umbro ha inserito in lista d'uscita. Buon fisico e discreta tecnica l'attaccante, che è passato anche dalle giovanili della Roma, vanta già 47 presenze (e 5 gol) in Serie B con la maglia del Brescia, ed è una prima punta al quale piace dialogare coi compagni di reparto. Il Foggia lo vuole portare a casa rilevandone il cartellino, la Ternana chiede un adeguato indennizzo, molto probabile che a metà strada ci si possa incontrare.
NODI DA SCIOGLIERE. Dopo l'addio ufficiale, Ninni Corda si è accasato al Seregno, ora è ufficiale. Contratto triennale per l'ex dt, che ora vorrebbe convincere il fido Roberto Cau a seguirlo in Brianza. Ma Corda per la panchina starebbe pensando sempre più insistentemente a Marco Marchionni, con il quale andrebbe a riformare la coppia che in Puglia ha funzionato a meraviglia. Al Seregno lo seguiranno anche Gentile ed Anelli, che pare proprio in queste ore abbiano firmato la rescissione consensuale con il Foggia (con relativa buonuscita?).Identica sorte spetterà anche a Salvi e Agostinone, che sono ancora sotto contatto per un'altra stagione. Ma con i quali alla fine si dovrebbe trovare un'intesa. C'è poi il caso spinoso di Del Prete, che vanta un contratto piuttosto oneroso, e che pare sia pronto a puntare i piedi pur di far valere i suoi diritti. Infine Ermanno Fumagalli: dopo l'arrivo di Alastra per lui non c'è più spazio a Foggia. Il portiere di Treviglio, però, a dispetto dei suoi 39 anni ha mercato.Ed alla fine una squadra la troverà. Vuoi vedere che sarà il Seregno?
Pino Autunno
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