Ma davvero l'indiavolata pattuglia diZdenek Zemanquel pomeriggio sorprende per la brillantezza del suo gioco e per la facilità con la quale sa trovare la via della rete. Finisce1-2in rimonta, con il pubblico di casa in piedi ad applaudire i monelli del boemo.Una rarità assoluta perFirenze, tradizionalmente poco benevola nei riguardi degli avversari. Dopo aver messo paura all'Inter, ed aver ceduto con l'onore delle armi allaJuvedelTrapsul neutro diBari, ilFoggiaagguanta i primidue puntidi una stagione che resterà indimenticabile. I rossoneri danno spettacolo, eFirenzel'applaude a scena aperta. Seppure ridotta in dieci, la formazione diZemanvince nel segno della zona, segna due gol e ribalta unaFiorentinache dopo l'iniziale vantaggio diFaccendacrede troppo frettolosamente di aver messo in discesa la partita.
Ma i rossoneri non si arrendono, nè si accontentano: macinano gioco e conPetrescusegnano prima il gol del meritato pari, poi rimastiin dieciper l'espulsione diBaianotrovano il gol vittoria conCodispoti. Un trionfo. "LaFiorentinaè stata sconfitta in tutto: mentalmente, tatticamente e fisicamente. Avete visto come erano sfiatati i nostri?", evidenzierà brutalmente nel post-garaMario Cecchi Gori, patron dei viola. E a mettere il dito nella piaga ci penseràPietro Maiellaro,lucerino doc, che negli spogliatoi renderà merito all'avversario: "Siamo andati al suicidio, siamo scaduti sul piano della concentrazione ed alla fine il risultato poteva essere anche peggiore. IlFoggiain10ha continuato ad essere più pericoloso di noi".
ScriveAlberto Cerrutidalle colonne della rosea: "Giù il cappello, è esploso ilFoggia. Dopo i complimenti ricevuti controIntereJuventus, persino beffardi visto che in tasca era rimasto soltanto un punto, la squadra diZemansi rifà con gli interessi a spese dellaFiorentina. Va in svantaggio, pareggia e dopo soli3'segna il gol di una meritatissimavittoria. Clamorosa non tanto perché è la prima del suo campionato, oltretutto in trasferta, quanto piuttosto per il modo con cui è ottenuta. Al di là dei molti episodi di una partita sempre viva e piacevole, ilFoggiaimpressiona per la disinvoltura e la personalità con cui imposta la partita: dando una autentica lezione di giuoco ai viola. Persino il pubblico diFirenze, spesso criticato nel recente passato, una volta tanto apprezza gli avversari e li applaude. Un gesto che spiega da solo i meriti di una squadra che alla lunga presenta un solo difetto: una eccessiva scorrettezza, come risulta dai28 falli commessi, contro i15, praticamente la metà, dei padroni di casa. In compenso le cifre dicono anche che ilFoggiariesce a mettere ben12 volte in fuorigiocolaFiorentina. La squadra diZeman, inoltre, dimostra una costante predisposizione al pressing e così, visto che la zona è totale e la vocazione offensiva pure, è scontato paragonare questi assatanati, velocissimi rossoneri a quelli ben più famosi diSacchi. Certo in questo anonimoFoggia-rivelazionenon ci sono nè il primoGullit, nè l'ultimoVan Basten. C'è però, come dimostra il fatto che i gol portano la firma dei due terzini di fascia, uno straordinario collettivo: dal numero uno, il bravissimoMancini, spesso costretto a fare il libero fuori dall'area, allo scattante numero undiciSignori, attraverso l'interessante liberoConsagra, il potenteShalimov, e l'uomo d'ordineBarone. In attesa tra l'altro dell'arrivo dello stoccatore sovieticoKolyvanov. Intrappolata nella ragnatela mobile delFoggia, laFiorentinaprima annaspa, poi dopo aver trovato un gol fortunoso sfiora il raddoppio, ma proprio quando si sente quasi in porto, viene raggiunta e superata. E poco ci manca che venga addirittura umiliata, perché nell'ultimo quarto, pur trovandosi indieci uomini, ilFoggiava ancora vicinissimo al gol.Tradita da un eccesso di sicurezza a livello generale e più in particolare da un centrocampo molle ed impreciso, laFiorentinanel giro di sette giorni passa così dagli osanna ai fischi... Concretizzatasi nella seconda parte della gara, la vittoria delFoggiaha radici lontane, perché già al quarto d'oraRambaudicolpisce il palo interno alla destra diMannini. Perfettamente disposta in campo, con quattro difensori in linea,Petrescua destra,ConsagraeMatrecanoal centro,Codispotia sinistra, la squadra diZemannon attende che sia laFiorentinaa farsi sotto. La aggredisce a metà campo, doveBaronedirige il traffico, coperto alle spalle daPicassoe scortato ai lati daShalimova destra e dallo stesso avanzanteCodispotia sinistra.Baianoè la punta centrale che finisce nella morsa del liberoFaccendae dello stopper avversarioPioli, mentreRambaudi(rilevato nella ripresa daPorro) eSignorisi sottraggono spesso al controllo diCarobbieFiondellarispettivamente per arretrare a dar manforte ai compagni...
La ripresa sembra dare nuovo slancio ai viola vicinissimi al raddoppio con una splendida punizione diMazinho, cheMancini, con altrettanto splendido intervento, respinge in volo in una posizione dubbia: la palla cioè è già entrata interamente in porta o no? Invece a suscitare i rimpianti viola arriva il pareggio delFoggia. E dopo3'ecco il colpo del kappaò. IlFoggiasi trova in dieci nel quarto d'ora finale perchéBaiano, già ammonito, perde tempo in barriera e si fa espellere, ma l'ultima clamorosa occasione è ancora della squadra pugliese, conSignoriche graziaManninida pochi passi. E quindi via libera agli applausi, con un avvertimento al campionato: attenti alFoggia!"
Pino Autunno
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