Il15 dicembre di 30 anni faNapolirestava incantata di fronte all'iridescenza del calcio diZdenek Zeman. Che con il suoFoggia-spettacolocompiva l'ennesimo prodigio di una annata irripetibile. Padroni di casa avanti di due gol conPadovanoeCareca, break diSignori, poi ancoraCarecain avvio di ripresa sembrava mettere in freezer il match. Ma fra il77'e l'88'ShalimoveSignorimaterializzavano il3-3definitivo. Undici minuti di autentica follia per i partenopei, e di calcio sublime degli ospiti che confermavano così il loro stato di grazia. Regalandosi una strenna natalizia in attesa dell'arrivo della nazionale diArrigo SacchialloZaccheria, che si sarebbe compiuto solo sei giorni più tardi per la gara di qualificazione agliEuropeicontroCipro. Era la prima volta che la nazionale maggiore scendeva fino inCapitanata, per giunta per un incontro ufficiale.
Foggiaproprio in quel dicembre da favola diventavaZemanlandia, l'isola felice ed incontaminata del calcio italiano in cui può accadere di tutto: la felice intuizione era stata del giornalista de "La Gazzetta dello Sport"Valerio Piccioni, che in quei giorni durante un suo viaggio inCapitanataalla scoperta dei segreti delFoggiadiZeman, coniò il termine destinato di lì a poco a sintetizzare il periodo più bello della storia rossonera. Finanche il selezionatore azzurroSacchi, abbagliato dal gioco scintillante esibito daBaianoe compagni diverrà spettatore sempre meno occasionale delFoggia. E consequenziali arriveranno le convocazioni in nazionale perBaianoprima, eSignoripoi. Sarà un successo sul piano politico di grande valore, l'ennesimo della gestioneCasillo, pronto a ricevere gli azzurri a casa propria subito dopo aver impartito una severa lezione ad altri azzurri, quelli partenopei, per i quali trepidava da ragazzino.
Proprio il presidente in prima persona, trascinato dalle imprese della sua squadra, approfittando di una delle numerose presenze delcittìSacchialloZaccheria, gli lancerà un messaggio provocatorio: "Venga pure la nazionale aFoggia, verrà accolta a braccia aperte. Bisognerà che si preoccupino solo delle maglie, i giocatori glieli daremo noi...".Foggia, dunque, saliva agli onori della cronaca e giustamente etichettata come università del calcio: a questo fenomeno l'intera Italia calcistica guarderà con stupore ed ammirazione.Zemane i suoi impareggiabili ragazzi erano intenti a scrivere le pagine più belle di storia rossonera.
Quel15 dicembre del 1991Napoli scopriva ilmiracolo-Foggia. E dei suoi carneadi. "Davvero difficile che nel campionato italiano una gara finisca3-3ed allo stesso tempo vengano esaltati valori di grande calcio - sottolineerà a fine gara nel ventre delSan PaoloMaurizio Codisposti, uno degli splendidi protagonisti del pari delFoggiaaNapoli-. In vantaggio di due gol, a pochi minuti dal termine, ilNapoliaveva forse pensato di aver già chiuso il conto. Ed invece abbiamo imposto la nostra mentalità vincente, l'eccezionale carattere, conquistando il risultato che meritavamo".IlFoggiaammirato alSan Paolo, a detta dei più, è stato il più bello degli ultimi due anni: "Senza dubbio aNapoliabbiamo raggiunto il top del rendimento - evidenzierà invece il portiereMancini-. E secondo me siamo destinato a crescere ancora. Aver lottato alla pari con una grande formazione come ilNapoliè la prova tangibile della nostra forza". AncheRambaudisarà sulla stessa lunghezza d'onda del compagno: "Non meritavamo di perdere, sarebbe stata un'autentica beffa: siamo riusciti a reagire subito, superando gli attimi difficili che sono seguiti ai gol incassati. Mi è piaciuto ilFoggiasoprattutto in fase offensiva, mai quest'anno eravamo stati capaci di realizzare così bene in partita gli schemi provati e riprovati in allenamento". La mamma e la zia diCiccio Baianoriceveranno i complimenti entusiastici diCasillo.
L'attaccante si farà attendere: lascerà gli spogliatoi in compagnia dell'amico azzurroZola: "Gianfrancospera di rivedermi fra qualche giorno nel ritiro della nazionale - scherzeràBaiano, lo scugnizzo delFoggiasalutato con affetto dai suoi ex tifosi -. Nessuno di noi due è certo della convocazione diSacchi: meglio non illudersi ed attendere la chiamata ufficiale. Contro ilNapolimi è mancato il gol: è chiaro che ci tenevo a mettere il mio sigillo su questa partita tanto attesa. Ma non posso lamentarmi, era importante muovere la classifica. Sul3-1per la squadra diRanieriho ripensato alle sconfitte subìte controAtalantaeVerona. Stavolta però abbiamo lasciato il campo con il sorriso. Ora vorrei godermi la mia settimana azzurra aFoggia".Baianosarà accontentato: poche ore dopo, infatti, ilcittìSacchilo avrebbe inserito nell'elenco dei convocati per il match delloZaccheria. Tutto sin troppo bello: un pari da sogno aNapoli, e poi la chiamata azzurra. Con tanto di debutto a gara in corso che il commissario tecnico gli riserverà davanti ai suoi tifosi.
Pino Autunno
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