C siamo. Ancora quattro giorni e il Cerignola comincerà dall’Ettore Manucci di Pontedera contro il Monterosi la sua avventura in Lega Pro.
L’attesa si taglia a fette in casa Audace, la rentrée sul palcoscenico della terza serie nazionale dopoi 85 anni è un evento che si vive con trepidazione nell’ambiente gialloblu. Su di giri anche il ds Elio Di Toro, che in estate ha allestito una rosa di tutto rispetto, regalando colpi importati alla piazza: da Neglia (il vero colpo di mercato) a Ligi, passando per Sainz-Maza, Saracco, Coccia, Gonnelli e D’Andrea, a cui vanno aggiunti diversi under di prospettiva. Un giusto mix che può fare dell’Audace Cerignola la mina vagante del Girone C.
Direttore, particolari sensazioni per il debutto?
Direi di no, sono concentrato sul finale del mercato e sinceramente ho poco tempo per pensare che stiamo per cominciare. Siamo pronti, spirito di gruppo, determinazione e voglia di sacrificarsi dovranno essere le peculiarità che dovranno accompagnarci per tutta la stagione.
A proposito di mercato: è arrivata gente esperta ma anche diversi under.
Vero, abbiamo operato in una certa direzione, ora mi aspetto che la squadra abbia una propria identità e che vada su tutti i campi a vender cara la pelle.
Ci saranno ulteriori innesti?
Stiamo facendo le opportune valutazioni. Se si presenterà qualche buona occasione non ci tireremo indietro. Il più però è stato fatto, il gruppo è forte ed omogeneo.
E in uscita ci saranno novità?
Siamo una neo promossa, e dal punto di vista contrattuale abbiamo dovuto costruire la squadra praticamente da zero. Se mai dovesse arrivare qualcun altro è chiaro che poi qualcuno dovrà partire.
Fra i nuovi chi l’ha maggiormente impressionato?
Tutti hanno compreso da subito di aver sposato un progetto importante. Il rendimento dei singoli sarà valutato nel tempo, l’importante sarà il senso di appartenenza, e questo concetto lo vedo già ben inculcato in tutti i ragazzi.
Per Di Toro tre anni in D a Cerignola, ora parte una nuova avventura. E che avventura...
Innanzitutto voglio ringraziare il presidente che mi ha offerto l’opportunità di operare in libertà e di poter fare ciò che era giusto in determinati frangenti del mercato. Quello che il futuro ci riserverà sarà la conseguenza di ciò che faremo quotidianamente. Io sono qui a motivare tutti affinchè diano il meglio per onorare questa maglia.
Quanto sarà importante il fattore Monterisi?
Sarà determinante. Avvertiamo attorno a noi grande entusiasmo, abbiamo necessità che la gente ci sostenga come ha sempre fatto e magari anche di più. Insieme possiamo raggiungere l’obiettivo primario che ci siamo prefissati ad inizio stagione.
Che non può che essere la salvezza: si parte da una trasferta lunghissima, a Pontedera, contro il Monterosi.
Sarà fondamentale il piglio e la personalità con cui affronteremo il primissimo scorcio di stagione. Sono sereno perché ho uno staff tecnico straordinario, una società eccellente e soprattutto dei giocatori che sono innanzitutto uomini.
In una stagione ricca di incognite quale sarà l’elemento di continuità con il recente passato?
L’equilibrio. È la parola d’ordine che ci daremo, perché ci saranno momenti belli e altri meno belli coi quali dovremo confrontarci. Bisognerà essere pronti e forti ad affrontarli e superarli.
Il personale augurio di Di Toro per la stagione che va a cominciare?
Non posso che augurarmi il meglio possibile, ovviamente. Possiamo scrivere una pagina importante del calcio cerignolano se resteremo sempre uniti e compatti. Faccio un grosso in bocca al lupo a noi tutti, ed incrocio le dita per questo storico inizio di campionato in Lega Pro dell’Audace Cerignola.
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