Oggi alle 20.00 allo scoccare del gong sarà un altro Foggia. Che avrà mutato ulteriormente i suoi connotati.
Con buona pace di Roberto Boscaglia, che si ritroverà fra le mani finalmente un organico di prima scelta.
Se tutto filerà per il verso giusto e non ci saranno infatti intoppi dell’ultima ora, il mercato estivo rossonero premierà le scelte di patron Nicola Canonico, che aveva promesso una squadra coi fiocchi. E che sta per mantenere la parola data fin dal giorno del divorzio da Zdenek Zeman e Peppino Pavone.
Prima che Big Ben dica stop, alla corte del tecnico di Gela saranno non meno di cinque i puntelli (nell’ordine Chierico, Raccichini, Costa, Iacoponi e Vhutaj) che andranno a rimpinguare l’organico proprio in dirittura di arrivo, e allora sì che si potrà parlare di squadra pronta per essere protagonista fino in fondo.
Nell’attesa che l’evento si compia, Boscaglia studia le possibili soluzioni anti-Latina, sapendo fin da ora che quello che manderà in onda domenica sera allo Zaccheria per il debutto stagionale sarà necessariamente un undici ancora sperimentale. Nel quale, gioco forza, mancheranno alcuni possibili titolarissimi dello scacchiere rossonero.
Spazio dunque ai soliti noti, o meglio a coloro che dallo scorso 21 luglio (giorno della partenza per il ritiro di Camporosso) e fino ad oggi hanno costituito l’ossatura portante del Foggia edizione 2022-23. Che sarà solo lontano parente di quello visto all’opera nel corso dell’ultima stagione.
Sono infatti solo otto i sopravvissuti (Dalmasso, Garattoni, Di Pasquale, Sciacca, se fino alla fine non sarà sacrificato, Rizzo, Nicolao, Petermann e Vitali), l’epurazione era ampiamente nell’aria dopo l’addio di Zeman, e si è compiuta senza troppi rimpianti o traumi.
E’ decisamente tutto un altro Foggia quello che la proprietà ha inteso allestire d’intesa con Boscaglia, che ha accettato di accomodarsi in panchina sapendo fin dall’inizio che gli sarebbe stato messo a disposizione un organico di spessore.
E di ben altra consistenza tecnica rispetto a quello affidato al boemo. Che da par suo ha rivitalizzato elementi che erano reduci da qualche stagione in chiaroscuro ed alla ricerca della propria identità, a differenza del suo successore che si ritrova invece in rosa giocatori già fatti, molti dei quali hanno già vinto il campionato di C.
Cambiano gli obiettivi e con essi muta anche la strategia, peraltro più che prevedibile da parte dall’imprenditore di Palo del Colle che per questa stagione punta in alto senza mezzi termini, e che non ha lesinato sforzi mettere le mani sui suoi pezzi da novanta.
Ora la palla passa nelle mani di Boscaglia, chiamato nel più breve tempo possibile a dare un’anima ed una impronta ad una squadra che, almeno sulla carta, sembra destinata ad arrivare lontano. Poi però c’è sempre di mezzo il campo, pronto a confermare o ribaltare le previsioni della vigilia.
Contro il Latina domenica sera, nel primo match ufficiale che mette i tre punti in palio, andrà in onda ancora una versione rabberciata del Foggia-tipo, considerato che Boscaglia dovrà rinunciare in un sol colpo a Nobile (squalificato), e a Rizzo (infortunato), mentre ci sarà con ogni probabilità solo panchina per gli arrivi dell’ultima ora Raccichini, Chierico, Costa e Iacoponi, che già da ieri si allenano con i nuovi compagni di squadra.
Idem dicasi per l’albanese Vuthaj, che è atteso in giornata in città per mettere nero su bianco e che sì e no disputerà un paio di allenamenti con la sua nuova squadra prima dell'esordio col Latina.
Più che sugli uomini, il tecnico rossonero punterà molto sullo spirito da mettere in campo per avere ragione di un avversario che è tutto da scoprire, ma che il suo allenatore Di Donato sta provando a riproporre sugli stessi livelli della scorsa stagione che lo hanno portato ad immediato ridosso della zona play-off.
Hanno rifilato 3 gol alla Triestina i pontini in amichevole solo qualche giorno fa, e questo la dice lunga sulle difficoltà che nasconde la sfida di domenica prossima dello Zaccheria.
Il Foggia che però mira ad una stagione di spicco sarà chiamato a partire da subito con il piede giusto, ed anche se ancora in maschera, dovrà puntare dritto ai tre punti.
Con in campo gente del calibro di Di Pasquale, Malomo, Odjer, Petermann, Peralta, Schenetti, D’Ursi e Ogunseye, non ci può essere obiettivamente Latina che tenga.
Steccare la prima oltretutto annacquerebbe gli entusiasmi di una tifoseria che sta mostrando di gradire particolarmente l’operato del club, e che già pregusta una stagione ad alto rendimento.
Ecco perché sarà vietato distrarsi coi laziali.
Poi da lunedì prossimo a bocce ferme e a mercato finalmente concluso Boscaglia potrà cominciare a fare le sue prime valutazioni a tutto tondo.
E a mettere mano a quello che sarà a tutti gli effetti il Foggia del nuovo corso.
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