Il Foggia si regala anche Vuthaj

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Tutto come da copione. La sfavillante sessione estiva del mercato del Foggia si è chiusa ieri attorno ad ora di pranzo con l’annuncio più atteso: nell’arco rossonero ci sono anche i gol di Dardan Vuthaj,

il bomber albanese più prolifico di tutte le serie nell’ultima stagione con i suoi 37 gol, che dopo che nelle ultime ore è sembrato per un istante allontanarsi dai radar rossoneri, ha detto sì respingendo l’assalto finale dell’Avellino che con la sua azione di disturbo ha rischiato di far saltare l’affare.

A precedere alla corte di Roberto Boscaglia l’ex attaccante del Novara un’ora prima era stato Filippo Costa, che va a sistemare il reparto arretrato dopo la defezione di Rizzo.
E così se la scorsa stagione di questi tempi Zeman bollò con una stiracchiata sufficienza la fiera dei sogni estiva del Foggia, adesso non può che esserci un bell’8 pieno a premiare le scelte di patron Nicola Canonico, che a ragione può gongolare perché alla fine tutti gli obiettivi di mercato sono stati raggiunti, e da oggi il Foggia è per davvero una delle più autorevoli candidata alla promozione.
Di meglio e di più non era legittimamente lecito attendersi, con il pokerisismo calato nelle ultime 48 ore (nell’ordine Chierico, Raccichini, Iacoponi, Costa e Vuthaj) tutte le pedine tornano al loro posto, ed ora al Foggia non resta che vincere.
Già, perché per quanto la concorrenza sia agguerrita e tocchi poi solo al campo dare il definitivo responso, resta chiaro ed inequivocabile il segnale che la proprietà ha voluto dare all’ambiente, non lesinando sforzi per allestire un organico di primissima scelta.

Fino a ieri rimaneva ancora da limare qualcosa, ma poi nelle ultime ore il cerchio si è chiuso.
Dapprima con Costa, e poi con Vuthaj, due puntelli che fanno compiere il definitivo salto di qualità ad una squadra che se non ha completamente colmato il gap che la divideva dal tandem d’oro calabrese Catanzaro-Crotone, comunque la mette nella condizione di essere lì, pronta a sfruttare ogni più piccola disattenzione di quelle che alla vigilia sembrano essere le due potenziali battistrada del Girone C.
Filippo Costa è stato acquisito a titolo temporaneo dal Napoli fino al 30 giugno 2023.
Prestito secco per il laterale 27enne di Noventa Vicentina che è reduce da una stagione sottotono a Parma, e che adesso vuole ritrovarsi. Il neo-rossonero dieci anni fa si affacciava al grande calcio con il Chievo, prima che il club clivense lo cedesse in prestito a Pisa, Bournemouth U21 e Spal.

Che nel 2017 ne acquisisce il cartellino. Due anni più tardi il Napoli diventa la nuova casa del difensore, che inizia a peregrinare fra Bari, Virtus Entella e Parma.
Costa, che già da un paio di giorni si è aggregato ai suoi nuovi compagni in attesa dell’ufficializzazione del suo ingaggio, arriva a Foggia animato da propositi bellicosi: “Quì c’è un clima da brividi, si vive di calcio tutto il giorno. Ho trovato un bel gruppo, si lavora molto per dare il massimo. I tifosi? È sempre bello quando c’è una tifoseria calorosa, per noi è un grande stimolo”, le prime parole del neo-arrivato che nel 4-2-3-1 di Boscaglia dovrebbe prendere il posto di Rizzo sull’out sinistro di difesa.
Il colpo più atteso il Foggia se lo è invece riservato in dirittura di arrivo, come spesso capita quando c’è da mettere le mani su un attaccante di razza e da superare la concorrenza di più di qualche squadra.
E’ stato così anche per Dardan Vuthaj, che dopo essere andato vicinissimo ad accasarsi alla Juve Stabia ed aver flirtato con l’Avellino, ha compreso che Foggia era la soluzione migliore per uno come lui che, dopo aver segnato valanghe di gol in Serie D, a 27 anni ha la grande opportunità di farsi conoscere anche in terza serie, e in una piazza che ambisce ad arrivare lontano.
Vuthaj si è legato al club dauno con un contratto biennale fino al 30 giugno 2024: a mettere per primo gli occhi sull’albanese originario di Milot nel 2012 è stato il Genoa, che poi lo ha girato in prestito a Savona (dove giovanissimo incrocia l’ex tecnico e dg rossonero Ninni Corda), Chiavari, Caperan, Bra, San Donato, Laci, Cortaillod e Monopoli.

Quindi nel 2017 si è accasato al Delta prima del valzer di trasferimenti con Campodarsego, Imolese, Rimini e infine Novara.
Marco Marchionni dopo l’ottima stagione in Romagna gli ha trovato la giusta collocazione in campo, ed il giocatore lo ha ripagato segnando con grande regolarità e regalando alla formazione piemontese la promozione in Serie C.
Ha realizzato 37 gol in 41 partite Vuthaj, ad una stratosferica media di circa un gol a partita.
Inevitabile che sia diventato uomo mercato. “Arrivo al Foggia per vincere. Quando la società mi ha chiamato ho messo da parte tutte le altre richieste per venire qui. C’è un progetto importante, e questa tifoseria mi fa impazzire. Un obiettivo personale? Fare tanti gol mettendomi a disposizione della squadra. Non vedo l’ora di iniziare”.
Con Peralta, Schenetti, D’Ursi, Ogunseye, ed ora Vuthaj, in casa Foggia davvero si può cominciare a sognare ad occhi aperti.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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