Vacca e Beretta, attenti a quei due

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Attenti a quei due. Rimasti lontani da radar rossoneri troppo a lungo, adesso puntano entrambi ad un finale di stagione coi fiocchi. Per trascinare il Foggia più in alto possibile. Antonio Junior Vacca e Giacomo Beretta non vedono l’ora di tornare abili e arruolati.

Il tempo stringe, davanti restano solo nove giornate prima della conclusione della stagione regolare, poi sarà il momento della lotteria dei playoff. Che possono allungare la vita (loro e del Foggia), oppure concluderla anticipatamente.

Ecco perché è il momento di stringere i denti e di rispondere presente all’appello dopo tanta anticamera, ormai la coppia di puntelli ad hoc del mercato di riparazione del Foggia arrivati per fare la differenza, conta anche i minuti che li separano dal rientro in campo a tempo pieno.

L’attesa si fa snervante soprattutto per Vacca, che da quando ha rimesso piede a Foggia (19 gennaio scorso) è rimasto sempre a guardare, zero minuti giocati accompagnati dall’ansia di ritrovare la forma dei giorni migliori: questi suoi primi 40 giorni trascorsi in città gli sono serviti per capire che sei anni dopo l’affetto dei tifosi resta sempre lo stesso, un motivo in più dunque per serrare i tempi e non deludere le attese.

Il play 32enne di Secondigliano è tornato per quel senso di gratitudine che continua a provare per una maglia che gli ha consentito il grande salto a Parma prima in B (con relativa promozione) e a Venezia in A poi, l’estate scorsa sembrava destinato a trasferirsi negli Emirati per vivere spensieratamente gli ultimi spiccioli di carriera, ma all’ultimo istante è saltato tutto, il destino per lui diceva altro. E così dopo che anche la soluzione-Ascoli è saltata, il richiamo di Foggia è stato troppo forte per restare indifferente.

Sa bene Vacca che il suo, da più parti, è stato salutato con un ritorno nostalgico, un’arma a doppio taglio che rischia di azzerare tutto quanto di buono ha fatto nella sua precedente parentesi in rossonero (65 presenze e 3 reti in due stagioni e mezzo con tanto di promozione in B, di Coppa Italia e di Supercoppa di Lega).

Tutti lo attendono al varco: non gioca una gara ufficiale dalla stagione ‘21-22 con la maglia dei lagunari (il 14 maggio nell’1-1 del Venezia con la Roma, in cui collezionò 28 minuti). E’ fermo, dunque, da nove mesi, durante i quali ha dovuto anche mettersi alle spalle fastidiosi problemi di pubalgia, dopo che nell’aprile del ‘20 fu anche uno dei primi calciatori in A ad essere aggredito dal Coronavirus.

Nell’ultimo mese e mezzo però, pare che le sue condizioni fisiche siano sensibilmente migliorate, il duro lavoro di recupero al quale lo ha sottoposto lo staff tecnico di Fabio Gallo alla fine ha sortito gli effetti sperati, e sabato scorso il neo allenatore Somma lo ha inserito nella lista dei convocati per il derby di Andria. Dove il centrocampista si è accomodato per la prima volta in panchina. Facendosi notare per lo scatto repentino con cui ha raggiunto Ogunseye, autore del gol-vittoria.

Da una decina di giorni ormai lavora stabilmente in gruppo, dovrebbe aver messo anche minuti nelle gambe, chi lo vede quotidianamente all’opera giura che il ragazzo è carico e non ha più problemi alle gambe. Aspetta solo di essere gettato nella mischia, e a questo punto tutto lascia presupporre che la sfida di sabato prossimo con la Viterbese sia fatta apposta per far registrare il debutto-bis di Vacca in rossonero.

E il count-down, finalmente, dovrebbe essere scattato anche per Beretta, che a differenza del compagno, a Foggia si era ripresentato subito con una manciata di minuti giocati nella trasferta persa di misura a Francavilla Fontana con la Virtus. Per l’attaccante milanese sembrava che tutto scivolasse liscio come l’olio e che il trasferimento dal Cittadella, dove fino a quel momento in B aveva cumulato 12 gettoni di presenza e 2 gol, gli spalancasse le porte della prima squadra. E così sarebbe stato, non fosse che dopo lo spezzone dell’Adriatico di Pescara che gli permetterà anche di ritrovare il gol in rossonero, Beretta accuserà uno stiramento che lo metterà ko.

E’ dal 29 gennaio scorso che il giocatore è fermo ai box, un mese di assenza che ha ridotto numericamente l’attacco del Foggia ai minimi termini (dopo le partenze a gennaio di D’Ursi, Vuthaj e Tonin) che ha finito per rilanciare le quotazioni di Ogunseye. Che a suon di gol sta ricambiando la fiducia accordatagli da Gallo prima e Somma poi.

Beretta in questo frangente è stato a curarsi a Milano e ormai da una settimana è rientrato in sede dove si sta sottoponendo giornalmente alle terapie di rito per accorciare i tempi di recupero. Se non ci saranno ulteriori contrattempi, fin da sabato prossimo potrebbe tornare fra i disponibili. Ovviamente ripartirà dalla panchina, ma rivederlo sarebbe già un grosso passo in avanti. Soprattutto in un frangente in cui il Foggia ha bisogno di tutti i suoi effettivi per lanciare la volata finale.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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