Il Cerignola studia cosa fare da grande. Sono ore calde in casa ofantina: ds e dirigenza sono al lavoro per iniziare a programmare la stagione che sarà. Quella appena conclusa è andata in archivio con il massimo dei voti e con l’etichetta di “matricola terribile” che ha accompagnato Allegrini e compagni su tutti i campi di Lega Pro.
Il ritorno tra i professionisti dopo 85 lunghi anni è stato da record con un quarto di finale playoff sfiorato e mancato solo per l’impresa del Foggia realizzata nei minuti di recupero. Impossibile prevedere di meglio ad inizio stagione: la squadra è andata ben oltre le più rosee aspettative della vigilia, visto che l’obiettivo dichiarato era la salvezza. L’Audace è stata un’autentica sorpresa ed ora, inevitabilmente, le aspettative sulla squadra del presidente Nicola Grieco crescono. Quale futuro spetta allora ai gialloblù? Un interrogativo che potrà sciogliere soltanto il club ofantino, chiamato innanzitutto a sciogliere il rebus allenatore.
Michele Pazienza ha ancora un anno di contratto, ma è ormai risaputo che il nome del tecnico sanseverese è finito sull’agenda diverse squadre di Lega Pro. Il Catania (squadre neopromossa dalla D) non ha mai nascosto l’interesse per l’allenatore del Cerignola, con il ds dei rossoblù Antonello Laneri che già nella scorsa estate aveva provato a portarlo in Sicilia. Non se ne fece nulla, Pazienza scelse di restare per il terzo anno consecutivo sulla panchina degli ofantini, riuscendo con le sue idee e il suo credo calcistico a sorprendere tutti gli addetti ai lavori. Al punto che anche il Crotone dopo la bruciante eliminazione, guarda caso sempre per mano del Foggia, avrebbe sondato il nome di Pazienza.
Al momento sono queste le due piazze in cui potrebbe approdare l’ex mediano di Udinese, Juventus, Napoli e Fiorentina che, secondo i ben informati, resterà ancora in serie C e sempre nel girone C. Catania o Crotone quindi (entrambe vogliose di tornare subito nella seconda serie nazionale) ma non sono da escludere anche altre possibili piste come quella che porta al Benevento (squadra appena retrocessa): risvolti decisivi in tal senso si avranno in questa settimana quando le parti si incontreranno e sarà tracciato il futuro del Cerignola che sarà.
Di certo le riflessioni in corso non mancano, con l’Audace che non vuole farsi trovare impreparato. Alcune valutazioni sui nomi di possibili nuovi tecnici sono state già fatte: da Gallo (l’ex Foggia al momento sembrerebbe in pole) a Calabro (che ha rescisso con la Virtus Francavilla), passando per un nome molto suggestivo per la piazza qual è quello del cerignolano doc Leo Colucci.
E poi ci sarebbe anche Roberto Taurino (ex Avellino e Bitonto), che però piace anche al Monopoli. L’allenatore sarà il primo nodo da sciogliere: sciolto il rebus Pazienza, il ds Di Toro potrà cominciare a mettersi al lavoro per allestire una rosa che dovrà raggiungere i nuovi obiettivi inseguiti dalla società. L’ottima base da cui ripartire non manca, con tanti giocatori forti che hanno fatto le fortune in questa stagione del Cerignola pronti a ripetersi.
Diversi i gioielli in vetrina: Achik, Capomaggio, Langella, Tascone sono solo alcuni nomi attenzionati da tanti club di serie superiore che però potrebbero salutare soltanto a fronte di un’offerta congrua. Un discorso, in ogni caso, al momento secondario: il principale riguarda il tecnico. Pazienza sembra prossimo ai saluti dopo tre stagioni fantastiche condite da un playoff sfiorato nel suo primo anno di quarta serie con una squadra giovane (stagione ‘20/21), dalla vittoria del girone H di D in un campionato stradominato che ha portato alla storica promozione in C (stagione ‘21/22) e dall’ultima annata-record in Lega Pro.
Il suo nome di resterà per sempre scolpito nella storia recente dell’Audace Cerignola. Chi invece arriverà avrà difronte una sfida bella ed avvincente: far restare ancora in alto il club ofantino.
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