Adriatico fortino inespugnabile, ma con Zeman dall’altra parte... Il Foggia ha vinto sei volte a Pescara

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Archiviata la prima gara di andata dello Zaccheria, Foggia e Pescara hanno già iniziato il percorso di avvicinamento verso il secondo e ultimo atto di questa emozionante semifinale playoff di Serie C.

Giovedì prossimo 8 giugno la squadra di Delio Rossi si giocherà la qualificazione all’Adriatico. Uno stadio (come quello rossonero) che nelle tante sfide tra le due squadre ha sempre avuto un peso specifico sul risultato finale. A Pescara le due squadre si sono affrontate 23 volte, e dal 1955 lo fanno all’Adriatico: il bilancio parla di 16 vittorie dei biancazzurri, 6 dei rossoneri ed un solo pareggio.

Numeri eloquenti a favore della formazione abruzzese, che fin dalla prima gara giocata nel lontano campionato di Serie C ‘38-’39 ha fatto valer e il fattore campo. Un pirotecnico 3-2 deciso dalle doppiette di Zappaterra (Foggia) e Guarnieri e dal gol di Carta. Il primo incontro significativo però arriva nella stagione ‘46-’47 in Serie B.

Una sfida nella quale i padroni di casa polverizzarono gli avversari con un perentorio 4-0 (tripletta di Rinaldi e gol di Romagnoli), contribuendo fattivamente alla retrocessione dei rossoneri (ultimi con 26 punti) a 3 lunghezze dal Siracusa.

Negli anni successivi le due squadre si sono affrontate maggiormente nella IV Serie (e nel Girone G) facendo registrare altre due vittorie a favore del Pescara e un pareggio. Per registrare la prima gioia rossonera bisognerà aspettare la stagione ‘56-’57 (IV Serie): gol-vittoria del foggiano doc Carmine Buonpensiero.

Il successo più significativo però il Foggia la ottenne nella stagione ‘59-’60 in Serie C, grazie all’1-2 firmato da Nocera e Panattoni. Una vittoria che contribuì al salto in Serie B con la conquista del primo posto (47 punti): stesso epilogo nella stagione ‘61-’62 in Serie C (0-1 siglato da Morelli), chiusa invece con 45 punti. Dopo quella sfida le due squadre dovettero aspettare quasi 15 anni per ritrovarsi avversarie, e l’attesa si rivelò negativa per il popolo rossonero.

Nel ‘74-’75 e nel‘75-’76 per il Foggia arrivarono altrettante sconfitte: 2-0 (Zucchini e Lopez) e 2-1 (Zucchini, Repetto e Bordon). Una caduta quest’ultima che non impedì comunque ai rossoneri di conquistare la Serie A con un sontuoso terzo posto finale. Un nuovo palcoscenico sul quale i rossoneri riuscirono a timbrare anche la prima vittoria nella massima serie a spese degli abruzzesi (1-2) con i gol di Bordon e Iorio (Zucchini per il Pescara) nel ‘77-’78: stagione che poi si concluse con la retrocessione di entrambe le squadre in B.

L’anno seguente i biancazzurri rifilarono al Foggia un roboante 4-1 nel girone di andata (gol della bandiera di Libera), ma soprattutto si imposero al ritorno 1-2 (Barbieri, Nobili e Di Michele) nell’ultima giornata di campionato sul neutro di Napoli.

Un finale che regalò il terzo posto (e poi la promozione in Serie A) al Pescara e il quartultimo al Foggia che scese in Serie C. Negli anni ‘80 la musica non cambia. Gli abruzzesi vincono altre tre gare pareggiandone soltanto una. Per ritrovare la vittoria, i rossoneri devono aspettare la stagione ‘92-’93. Erano gli anni del “Foggia dei Miracoli” di Zdenek Zeman che riuscì ad imporsi all’Adriatico con uno spettacolare 2-4 firmato da Sciacca, Roy, Bresciani e autorete di Nobile (Bivi e Allegri per il Pescara) facendo scivolare ancor di più i biancazzurri verso la Serie B.

Un successo che il Foggia non riuscirà più a centrare per i successivi 30 anni. Infatti nei seguenti quattro incontri i padroni di casa vinceranno sempre: 3-2 in rimonta (reti rossonere di Consagra e Bresciani) nel ‘95-’96 con Delio Rossi in panchina, 4-0 nel ‘96-’97, 1-0 nel ‘97-’98 e nel ‘08-’09. Una stagione quest’ultima in cui il Foggia riuscì a raggiungere le semifinali playoff, poi perse contro il Benevento. Una serie di sconfitte che i satanelli riusciranno ad interrompere soltanto nella stagione successiva (0-0).

Un pareggio che permise al Foggia di mantenere la categoria (15°) e al Pescara (2°) di ritrovare nuovamente la cadetteria. Ma forse la sconfitta che più di tutte è rimasta impressa nella mente dei tifosi rossoneri è quella rimediata nel campionato ‘17-’18 in B.

La formazione di Giovanni Stroppa al debutto uscì umiliata 5-1 dal Pescara di Zeman. Un trend che il Foggia ha iniziato ad invertire proprio nella stagione in corso, grazie allo 0-4 messo a segno dai ragazzi di Fabio Gallo (l’ultimo successo del Pescara risale invece alla stagione ‘18-’19 con la rete di Gravillon). Un’altra storia, ma soprattutto un altro Foggia. Oggi il presente dei rossoneri si chiama Rossi e l’intenzione è di provarci fino in fondo a riscrivere la storia. Zeman permettendo, ovviamente.

Roberto Ciavarella

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