Si riparte dal 2 -2 dell’andata e da uno stadio sold-out. Nuovo record stagionale per l’Adriatico, che con oltre 20 mila biglietti venduti supera i 14mila registrati in campionato contro il Catanzaro.
A differenza di Delio Rossi, sempre in silenzio stampa assieme a tutta la squadra, ha parlato alla vigilia Zdenek Zeman, che è sembrato disteso e convinto di quello che la sua squadra sarà in grado di offrire contro il Foggia: “Lo stadio sarà pieno? - ha attaccato il boemo, che innanzitutto si è voluto soffermare sull’affluenza record –. Dovremo essere bravi a farci trascinare. Sono contento che la gente venga allo stadio e spero che ci aiutino, ma dovremo essere anche noi a farci aiutare con la prestazione sul campo. Al mio posto se ci fosse stato un altro sarebbe stato lo stesso, perché la squadra ha raccolto risultati positivi. Durante l’anno non ci sono stati tanti tifosi, ma si sa l’appetito vien mangiando”.
Quindi il tecnico del Pescara si è soffermato sulle condizioni del gruppo: “La squadra sta abbastanza bene per quello che può fare, visto che abbiamo giocato tante partite. Plizzari è a disposizione, mentre Gyabua ancora ha qualche problema alla caviglia. Desogus? Ha un po’ mollato rispetto all’inizio, deve ritrovare le motivazioni. Lo stesso Vergani ha grande talento ma anche lui deve crescere sotto l’aspetto mentale. Tutta la squadra ha lavorato bene, ma la formazione la darò soltanto domani (oggi, ndr)”.
Inevitabile poi il passaggio sul Foggia: “Ha fatto una buona partita e noi siamo riusciti a proporre qualcosa - il commento di Zeman sul match d’andata -. Ora dovremo fare noi qualcosa di più. Loro sono esperti, noi un po’ acerbi. Perché ci siamo accontentati? Non lo so, abbiamo fatto solo possesso senza cercare la profondità. Dobbiamo giocare per la vittoria. Io alla squadra non dico mai di non attaccare. Se non attacchi, i gol non li fai. Gli avversari non si fanno gol da soli”.
Il boemo spera di chiudere la sfida senza passare dai supplementari. “Spero non serva andarci. I rigoristi? Li vediamo dopo i supplementari”. Infine la stoccata finale, che ha due destinatari: “La gente si dimentica. A Foggia ho dato tanto mantenendo la squadra in serie A per quattro anni. Vediamo se ci riuscirà qualcuno nei prossimi anni. Di loro preferisco non dire niente, altrimenti ci attaccano su quello. L’aspetto fisico? Loro mettono le mani avanti dicendo che sono stanchi. Una squadra allenata non ha problemi. Stiamo meglio noi? Lo dobbiamo dimostrare. Andare da Delio Rossi perché giochiamo in casa? Ci ho ripensato. Sono più grande, spetta a lui salutarmi”.
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