Manca solo l’ufficialità, ma è ormai certo che Michele Pazienza non sarà più lui l’allenatore dell’Audace Cerignola per la stagione 2023/2024. Una decisione maturata già nei giorni seguenti la clamorosa eliminazione dagli ottavi di finale playoff contro il Foggia, e che ormai deve considerarsi definitiva. La società, capitanata dal presidente Nicola Grieco, in queste ore sta riflettendo sul da farsi. Individuare il successore del tecnico sanseverese dovrà essere una scelta oculata
anche perchè Pazienza ha portato in riva all’Ofanto esperienza, gioco e soprattutto successi nei tre anni di panchina gialloblù: dalla vittoria in serie D e conseguente ritorno nel calcio professionistico, al sorprendente approdo alla fase nazionale dei playoff di Lega Pro.
E poi ha fatto le fortune di tanti giocatori gialloblù i cui nomi, non a caso, sono da tempo finiti sul taccuino di osservatori e direttori di categorie superiori. Da Galo Capomaggio (reinventato centrale nei tre di difesa) a Mattia Tascone (ribattezzato da molti il ‘nuovo’ Pazienza), passando per Ismail Achik (che nei tre anni di Cerignola è maturato esprimendosi a livelli altissimi anche in più ruoli).
Adesso spetterà al ds Elio Di Toro chiudere il casting e annunciare il prescelto. Il profilo è tracciato: si cerca un allenatore giovane, ma con comprovata esperienza in serie C. I nomi non mancano, sarebbero in sei a stuzzicare la fantasia.
Si parte con Giuseppe Raffaele, nell’ultima stagione a Potenza, per proseguire con l’ex Foggia Fabio Gallo, ma occhio anche a Fabio Tabbiani che ha allenato il Fiorenzuola, Alberto Villa reduce dall’esperienza alla Pergolettese e il cerignolano doc Leo Colucci, ex Juve Stabia ed accostato anche alla panchina del Latina.
E poi c’è Roberto Taurino (fino ad ottobre scorso era ad Avellino) che negli ultimi giorni sembra sia passato in pole. Il tecnico salentino ha avuto un preliminare approccio con la dirigenza dell’Audace, e le risultanze sarebbero state piuttosto positive: si starebbe trattando sulla base di un biennale, con Taurino che si sarebbe mostrato molto interessato alla proposta. L’eventuale scelta del 46enne di Lecce è dettata anche dalla possibilità di non dover stravolgere molto la rosa, e dare continuità al progetto. La sua idea di calcio è infatti basata sul 3-5-2, lo stesso modulo che Pazienza aveva scelto come marchio di fabbrica del suo Cerignola.
La conoscenza del calcio pugliese che l’ex difensore ha vissuto sia da calciatore che da allenatore potrebbe alla fine portare il club ofantino a propendere proprio verso l’ex Bitonto. In lizza però ci sarebbe anche un probabile mister X, il cui nome non è ancora venuto a galla. Prima della firma ci sarà l’incontro decisivo tra il direttore sportivo e la famiglia Grieco in cui andranno definiti obiettivi, ambizioni e progetti per la prossima stagione. Lo stesso Di Toro aspetta di avere le giuste rassicurazioni sul ‘nuovo’ progetto Audace per poter affondare il colpo sul nuovo allenatore.
La scelta del tecnico inciderà, come è normale che sia, anche sull’allestimento dell’organico. La maggior parte dei calciatori della scorsa annata sono blindati da contratti biennali e triennali, ma per alcuni di loro le sirene della serie B non mancano.
Samele, Montini e Righetti torneranno alle proprie società di appartenenza per fine prestito, mentre per gli altri saranno fatte valutazioni appropriate nei prossimi giorni. La proprietà dell’Audace non ha alcuna intenzione nè di svendere nè di smantellare una rosa che ha fatto sognare un’intera città per nove mesi.
Prima di pensare ai calciatori però andrà sciolto il nodo allenatore: già questa settimana potrebbe essere quella giusta per i primi annunci.
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