Presente ad Ancona alle fasi finali dell’Integration League, vinto dalla Virtus Francavilla, il presidente della Lega Pro Matteo Marani ha fatto il punto dopo le ultime polemiche: “Questo progetto è stato un successo a tutto tondo - ha detto soffermandosi innanzitutto sull’iniziativa tenutasi nelle Marche -. Dico grazie a tutti coloro i quali si sono adoperati perché questo percorso ha toccato temi importanti.
Trovandomi qui esprimo un ringraziamento anche a chi ho al mio fianco e cioè l’amministratore delegato dell’Ancona Roberta Nocelli, che oltre ad essere consigliera di Lega entrerà presto anche nel comitato esecutivo, e all’assessore delegato ai rapporti con il club dorico Daniele Berardinelli per questo nuovo corso dell’amministrazione comunale”.
Il discorso è quindi scivolato sul campionato: “La Serie C a 61 squadre non può esserci perché il Lecco ha titolo per fare la Serie B, e deve ambire a quel campionato. La Figc non potrà aprire uno scenario di Lega Pro in sovrannumero e i nostri club sono molto chiari e fermi in questo. L’organico è pieno per quanto si tratti di un caso assolutamente singolare. Tra l’altro, se il Lecco riuscisse a iscriversi in Serie B credo che scenderebbe qualcun altro facendo rimanere il nostro organico a 60”.
Quindi ha concluso: “Perché una cadetta tra Juventus e Atalanta nel girone B derogando al criterio territoriale? C’è un regolamento posto dal Consiglio direttivo per salvaguardare l’equità sportiva dei campionati. Qualora due Under23 dovessero, per geografia, far parte dello stesso girone dovremmo precedere con un eventuale sorteggio. Aspettiamo gli organici e le pronunce della Covisoc il 30 giugno. Poi vedremo tutto il resto”.
Il presidente della FIGC Gabriele Gravina, invece, così si è esposto riguardo i casi di Lecco e Reggina a margine del Consiglio Federale di ieri: “Non sono preoccupato, fa parte del gioco. Aspettiamo i verdetti degli organi tecnici. Non so poi quale sarà il risultato delle decisioni tecniche, ma bisognerà aspettare la COVISOC. Il 29 e il 30 giugno ci saranno due riunioni importanti. Poi, il 7 luglio ci sarà il Consiglio Federale. Ma abbiamo un vantaggio che in caso di eventuali ricorsi TAR e Consiglio di Stato sono stati già fissati. Almeno abbiamo la certezza che entro il 27 agosto abbiamo chiuso tutto”.
Il presidente ha quindi concluso: “Sono preoccupato di temi sollevati in ogni mese di giugno: deroghe, ammissioni, ripescaggi e impianti. La Lega Pro è l’unica che in un rapporto con la LND deve cedere un posto in caso di non ammissione di una società promossa dalla Serie D. Invece, A e B hanno una riammissione diretta, e in questo la Lega Pro è penalizzata. Questo è stato l’oggetto di discussione di oggi”.
Insomma, per il Foggia possibilità sempre meno concrete di disputare il prossimo torneo di B. Se non toccherà al Lecco, ad essere privilegiato sarà sicuramente il Brescia.
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