Verdetti Covisoc su ammissioni ed esclusioni, attesa agli sgoccioli. E Vulpis dà una chance al Foggia

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Sono attesi nella mattinata di oggi i verdetti della Covisoc, chiamata a pronunciarsi sulla regolarità delle domande di iscrizione presentate dalle società di calcio professionistiche, e della Commissione Infrastrutture che si esprimerà sullo spinoso caso Lecco. Premesso che si tratta solo del primo step di un procedimento che ogni anno la Figc dice di voler snellire ma che puntualmente ci riporta alle stesse diatribe di inizio stagione, vediamo quali saranno le prossime tappe: venerdì 7 luglio il Consiglio Federale

dovrà dire la sua sulle documentazioni ricevute, poi ci sarà l’immancabile sequela di ricorsi che qualche società, come nel caso del Perugia, ha già preannunciato indipendentemente dai verdetti attesi a breve; dopo i responsi del Collegio di Garanzia del Coni sul merito sportivo, previsti per la metà di luglio, si potrà esperire la strada dei ricorsi alla giustizia amministrativa.

Intorno al 2 agosto dovrebbe arrivare il parere del Tar del Lazio mentre il pronunciamento del Consiglio di Stato è previsto per la fine di agosto. Con questi tempi, il rischio che – come un anno fa – possa esserci uno slittamento nell’inizio del campionato di Serie C è più che fondato.

Intanto l’ex vice presidente vicario della Lega Pro Marcel Vulpis, interpellato da una emittente privata, ha spezzato una lancia in favore del Foggia nel caso in cui la domanda di iscrizione del Lecco dovesse essere respinta: “C’è un principio che secondo me non può essere derogato e cioè che la Lega Pro ha diritto a quattro slot. Quindi bisogna soltanto capire chi è la quarta. E la quarta è il Foggia. Se fosse confermato che la documentazione del Lecco risulta incompleta o che non sia arrivata nei tempi previsti, che sono perentori, mi spiace per i lombardi  ma, siccome le regole sono uguali per tutti, se dovesse liberarsi questo quarto slot ritengo sia giusto, corretto e in linea con le norme attuali che sia il Foggia a prendere eventualmente il posto del Lecco”.

Un parere che purtroppo però si scontra con il famigerato articolo 49 delle Noif (cioè le Norme Organizzative Interne della Federcalcio) con il quale sostanzialmente si stabilisce che in caso di mancata promozione di una squadra di Serie C, ne prende il posto una squadra retrocessa dalla Serie B. Criterio che non coincide con quello che avviene per Serie C e D, dove invece viene scelta una squadra di Serie D, e che lascia pochi margini di manovra.

La ratio giuridica di questo provvedimento, per quanto di difficile comprensione, risiede del fatto che per la Serie B non esistono ripescaggi ma solo riammissioni: “Una norma che va cambiata al più presto”, ha detto il Presidente della Lega Pro Matteo Marani ma che al momento sembra spegnere sul nascere ogni speranza da parte dei Satanelli. A meno che (ça va sans dire…) non si scelga la lunga e tortuosa strada dei ricorsi.
(Siro Palladino - l’Attacco)

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