Con una stagione che sembra non finire mai (la questione Lecco è sempre lì a tenere banco) il Foggia prova a programmare o quantomeno a gettare le basi di quello che sarà il suo prossimo futuro sportivo.
Un domani nebuloso, dove i dubbi continuano a ricoprire un ruolo principale. Inevitabile. Su tutti ovviamente quello relativo al campionato in cui giocherà il Foggia 2023-2024.
Disputare la Serie B o la C cambierebbe diametralmente le strategie d’azione e di conseguenza anche quelle inerenti al calciomercato, che rimane il principale tema di conversazione (al netto delle questioni riguardanti i tribunali sportivi di quest’anno) tra i tifosi all’ombra degli ombrelloni delle spiagge italiane. Tra questi ovviamente ci sono anche quelli del Foggia che ad oggi possono immaginare ben poco sul futuro della loro squadra.
Quel che è certo però è che l’organico protagonista fino alla finale playoff contro il Lecco resterà soltanto un ricordo nella mente del popolo rossonero. Uno stravolgimento pressoché totale in tutti i settori del campo a partire dai quello dei portieri. Il campionato appena concluso ha visto alternarsi tra i pali ben quattro giocatori: Dalmasso, Nobile, Raccichini e Thiam. Protagonisti con la stessa maglia ma di storie diverse. Il portiere argentino è stato colui che ha aperto e chiuso la stagione. Dall’esordio infelice contro il Latina alla prima giornata all’errore fatale nella finale di ritorno contro il Lecco. Nel mezzo però anche interventi determinanti che hanno permesso al Foggia di giocarsi tutto nell’ultimo atto della fase finale dei playoff.
Insomma, un’annata fatta di alti e bassi e poche presenze, ma che di sicuro lo inseriscono nella lista delle conferme della prossima stagione, in forza di un contratto che scade nel 2025, o almeno fino all’arrivo del nuovo allenatore che dovrà in qualche modo decidere se puntare ancora sull’argentino o su Nobile che ha un contratto fino al 2024. Ad oggi sono loro gli unici due punti fermi della porta rossonera con Thiam che ha fatto ritorno alla Spal (fine prestito) e Raccichini libero di accasarsi altrove dopo la scadenza del contratto.
Discorso certamente più complesso invece quello che riguarda la difesa. I soli ad essere certi di poter rimanere sono soltanto in due: Di Pasquale e Rizzo. I quali sono seguiti dal giovane Papazov ritornato dal prestito al Badalona e il cui futuro è ancora tutto da definire. I due difensori italiani, soprattutto il secondo, si sono dimostrati un fattore determinante per il cammino dei rossoneri e questo inevitabilmente li ha posti sotto la lente di ingrandimento di altre società. Per il capitano infatti negli ultimi giorni si è riacceso l’interesse del Pescara che lo aveva già sondato nel mercato di gennaio. Ad oggi però sembrerebbe soltanto una delle tante idee di ds Delli Carri. Ma tra i protagonisti di questa stagione c’è anche chi è andato via. In tal senso basti pensare a Kontek e Leo (fine prestito), seguiti da altri due giocatori che hanno avuto un ruolo differente come Rutjens, per il quale il Foggia ha un’opzione di rinnovo e Markic arrivato al termine del suo contratto.
L’unico reparto dal quale il Foggia può ripartire con qualche certezza in più è invece il centrocampo. Garattoni, ormai esterno d’attacco oltre che terzino, rappresenta la nota più lieta di questa stagione. I suoi gol, ben 8, ma soprattutto il suo incredibile campionato hanno attirato le attenzioni di diversi club già nel mercato di gennaio (Ascoli e Venezia) e di certo i prossimi mesi saranno caratterizzati da altri interessamenti ai quali il Foggia dovrà cercare di far fronte. Stesso discorso per quanto riguarda Frigerio (piace al Cosenza in B) e Petermann: tre assoluti protagonisti della stagione rossonera. Giocatori che se confermati rappresenterebbero una vera e propria boccata di ossigeno visti gli addii di Costa e Bjarkason ritornati rispettivamente al Napoli e al Venezia.
Infine il reparto offensivo. Forse quello che più di tutti subirà gli effetti della diaspora di fine campionato. Ad oggi infatti le uniche certezze del Foggia sono Peralta poi Tonin, Vitali e Vuthaj rientrati dai rispettivi prestiti. Giocatori (fatta eccezione per l’argentino) che per un motivo o per un altro sembrerebbero già in partenza e alla ricerca di nuove destinazioni. Una realtà dei fatti che praticamente annulla quasi l’intero potenziale dell’attacco rossonero dello scorso campionato.
Soprattutto se si dovesse pensare al principale partente di questa estate: Roberto Ogunseye. L’attaccante mantovano (ritornato a Modena per fine prestito, ma il Foggia ha un diritto di riscatto) è reduce dalla sua migliore stagione con 14 reti tra campionato e Coppa Italia. Numeri che lo hanno eletto di diritto capocannoniere della squadra e che di certo mancherà all’intera compagine rossonera.
Un gruppo che ad oggi può fare affidamento soltanto su pochi effettivi. In attesa di un futuro più definito che riscriverà il volto del Foggia 2023-2024.
Roberto Ciavarella
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