La partita per il Foggia resta aperta. Anzi apertissima. E le vie per la B, di conseguenza, infinite... A sostenerlo con forza, e a maggior ragione dopo la giornata di ieri, è l’avvocato Enzo De Michele, che nel ricorso davanti al Consiglio di Stato ci ha sempre creduto fin dal primo momento, e che da quando è stato investito dalla Provincia di tutelare i sacrosanti diritti del club rossonero ci ha messo sempre la faccia.
Spesso sovraesponendosi in prima persona. E attirandosi a più riprese gli inevitabili rimbrotti della stragrande maggioranza dei tifosi rossoneri, che a questa vicenda che ormai si protrae stancamente da due mesi non si sono mai appassionati. Ieri a Roma attorno alle ore 16:30, a giochi praticamente fatti, tirava una brutta aria per Lecco e Reggina che nell’ultimo grado di giudizio sembrano essere finite definitivamente con le spalle al muro. Semplici impressioni. Che, evidentemente, andranno suffragate dal dispositivo del Cds, atteso in giornata.
“Non vedo altre possibili soluzioni, per entrambe il destino ritengo sia segnato”, ha ripetuto fino alla noia davanti a microfoni e taccuini il legale foggiano De Michele riferendosi alle possibili estromissioni di Lecco e Reggina. Non resta che aspettare, quel che è certo è che dall’udienza del Consiglio di Stato relativa ai ricorsi del Foggia e del Perugia contro la sentenza favorevole al Lecco pronunciata dal Tar del Lazio, nonché al ricorso inoltrato dalla Reggina sulla mancata ammissione alla Serie B, è arrivata una prima, importante testimonianza da parte dei presenti nell’aula di Palazzo Spada: la perentorietà della scadenza non derogabile, e valida sia per la Reggina che per il Lecco negli ordinamenti sportivi.
“Insieme al difensore del Perugia abbiamo puntato a sottolineare che il Lecco dovesse considerarsi a tutti gli effetti out per i termini perentori - hanno sostenuto i legali del Foggia Sgobba e Lofoco -. E questo fatto crediamo che sia stato definitivamente superato”. Resta adesso semmai da capire quale potrà essere la soluzione che adotterà il Consiglio, al riguardo sul tavolo ci sarebbero diverse possibilità, e tutte percorribili.
Anche se in realtà, dopo il pronunciamento del CdS, il pallino passerà nelle mani del Consiglio Federale. Che entro domani dovrebbe scrivere la parola fine sulla vicenda, indicando le formazioni riammesse ed eventualmente ripescate nel momento in cui venissero confermate le esclusioni di Lecco e Reggina: “Abbiamo messo per iscritto che il format della B è a 22 squadre, e la deroga per le 20 squadre non è stata richiesta. Il Lecco in ogni caso è fuori, ha superato i termini perentori”, hanno chiosato i legali del Calcio Foggia 1920. Quella di ieri è stata una tappa fondamentale per riuscire a chiarire il futuro intrecciato di Lecco, Perugia, Foggia, Reggina, Brescia e Casertana. Al più tardi nel pomeriggio di oggi verrà svelato se il Lecco potrà prendere parte o meno al prossimo campionato di Serie B o se dovrà ripartire dai dilettanti.
Al contempo, attendono con ansia Perugia, Brescia e Foggia. Il club umbro in teoria sembrerebbe l’indiziato numero uno a sostituire il Lecco in caso di esclusione per via della norma 49 delle Noif, ma non è da escludere che ci possa essere un ribaltone in favore del Foggia in considerazione del fatto che il Grifo non è in possesso dei requisiti infrastrutturali per partecipare al torneo cadetto. Il club di Cellino, invece, attende la sentenza sulla Reggina per prendere il suo posto in Serie B. E a quel punto in Lega Pro sarebbe pronta a subentrare la Casertana, guidata in panchina da Vincenzo Cangelosi, storico secondo di Zdenek Zeman.
Raggiunto in serata telefonicamente mentre era di ritorno da Roma con la collega e consorte Gabriella Guida che lo ha supportato in questa avvincente battaglia legale, l’avvocato De Michele non ha nascosto tutta la propria soddisfazione per l’esito dell’udienza romana: “Di più e di meglio obiettivamente non era lecito attendersi - ha evidenziato -. E’ stato fatto tutto quanto in nostro possesso per salvaguardare il Foggia dopo che sono state accertate chiare ed oggettive irregolarità. Cosa mi attendo adesso? L’esclusione del Lecco, evidentemente, il che darebbe forza al ricorso davanti al Tar che attende il club rossonero il prossimo 4 settembre. E che potrebbe ora spingere il Consiglio Federale a rinviare l’inizio del prossimo campionato di Lega Pro, fissato inizialmente per domenica prossima 3 settembre. L’udienza è stata assai lunga e dibattuta. Ma l’impressione resta molto positiva. La Figc non ha letto le memorie della Provincia di Foggia, né l’atto di intervento, né la memoria unica finale, in udienza la Figc è stata accusata di aver preso parte a favore del Lecco”.
E poi? Qui Di Michele non si è sbilanciato, l’aver smascherato il Lecco rappresenterebbe già di per sé una grande vittoria sul piano personale, anche se poi è facilmente intuibile quale possa essere il suo pensiero sugli scenari successivi che potrebbero prendere forma di qui a breve: ovvero l’allargamento dei quadri della B a 22 squadre, che in qualche misura salverebbe capra e cavoli, e che consentirebbe alla Figc, e al suo presidente Gravina in testa, di uscirsene senza conseguenze particolari.
A meno che lo stesso Gravina, assieme a Balata, non optino a sorpresa per le dimissioni innescando uno sconquasso senza precedenti ai vertici del calcio italiano. Ma questo sarebbe solo uno step successivo. Nell’immediato c’è da portare a casa lo scalpo del Lecco, che dopo la sentenza del Tar credeva di aver avuto partita vinta e che adesso potrebbe ritrovarsi ad un passo dal baratro.
Oggi sapremo, tutti con il fiato sospeso. Compreso il Foggia, che pareva lontano anni luce dalla B e che potrebbe tornare incredibilmente in gioco. Contro ogni pronostico e previsione.
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