Potevano essere tre punti di platino e invece per il Cerignola il debutto è stato amaro. La perla in pieno recupero di Firenze ha regalato al Messina il 2-2 sul filo del gong con una punizione contestata dagli ofantini.
È cominciato così con un pari il cammino di Ivan Tisci sulla panchina dell’Audace, che oltre a qualche rammarico si porta dietro soprattutto due pesanti strascichi dal punto di vista disciplinare. I due rossi diretti sventolati a Vito Leonetti prima e Luca Martinelli nel finale costringeranno la squadra a fare a meno addirittura per tre giornate dell’attaccante e per una del difensore.
Due imperdonabili errori che non andranno assolutamente ripetuti, come ha sottolineato più volte lo stesso Tisci nell’immediato post-gara, perché certi atteggiamenti possono compromettere non solo una partita ma un intero percorso. Inaugurato, comunque, con il segno positivo: la squadra ha dimostrato di essere sulla strada giusta, gioca, verticalizza e prova a costruire dal basso.
Insomma, esprime un calcio propositivo, diverso da quello che ha portato il Cerignola fino agli ottavi di finale dei playoff nazionali la scorsa stagione con Pazienza in panchina: adesso ci sono meccanismi nuovi, oltre a un modulo differente, motivo per cui ci vorrà del tempo per raggiungere un livello standard. Anche se il gruppo ha risposto subito presente fin dal debutto contro il Messina facendo intravedere delle trame di gioco interessanti.
Il tutto dopo soli 45 giorni di preparazione, il tempo cioè avuto a disposizione da Tisci per gettare le basi del nuovo corso. Con qualche volto nuovo e tante conferme. Tra queste c’è Giancarlo Malcore, da quattro stagioni ormai una certezza per il Cerignola. Passano gli anni, cambiano gli allenatori e i sistemi di gioco, ma quello che non cambiano mai sono i gol del bomber milanese: due per cominciare come meglio non poteva il nuovo campionato. È lui al centro del progetto tecnico di Tisci, libero di svariare su tutto il fronte offensivo, dettare la profondità e magari favorire, con i suoi movimenti, gli inserimenti dei due trequartisti.
Sarà questo lo spartito da mandare in onda stasera anche contro la matricola Sorrento, nell’anticipo (ore 18.30) in programma sul neutro del Viviani di Potenza. L’Audace ha fatto benissimo nella passata stagione in casa, un po' meno in trasferta e vuole provare subito a invertire il trend lontano dal Monterisi.
Contro i rossoneri flegrei, Tisci è pronto a schierare gli stessi uomini dell’esordio affidandosi al 4-3-2-1 con Gonnelli (in vantaggio su capitan Allegrini) al posto dello squalificato Martinelli. Conferme anche per D’Ausilio e D’Andrea a supporto proprio di Malcore. Unico eventuale dubbio in porta con l’under Trezza che sembra essere in vantaggio sul lituano Krapikas.
Il Cerignola troverà un Sorrento ferito dall’esordio con sconfitta sul campo del Giugliano, in una partita in cui avrebbe meritato qualcosa in più. Il tecnico Vincenzo Maiuri si affida a un 4-3-3 dinamico e aggressivo: ci sarà Blondett, il grande ex della partita assieme al terzino destro Antonio Vitiello.
Le probabili formazioni:
SORRENTO (4-3-3): Marcone; Todisco, Blondett, Panelli, Vitiello; La Monica, Bonavolontá; Badje, Martignago, Scala.
CERIGNOLA (4-3-2-1): Trezza; Russo, Gonnelli, Ligi, Tentardini; Tascone, Capomaggio, Ruggiero; D’Ausilio, D’Andrea; Malcore
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