Una vita spesa in giro per l’Italia a ricamare gol e a vincere campionati. E ora, a 36 anni, la voglia di essere il trascinatore del Foggia Incedit che vuole essere protagonista nel girone A di Eccellenza Pugliese. Giuseppe Siclari, professione goleador, ci crede. Ed il suo fiuto raramente fa cilecca.
Catanese di nascita, alla seconda stagione con i canarini, quest’anno indossa anche i gradi di capitano per espressa volontà di società e compagni di squadra che vedono in lui le qualità che possono guidare ed ispirare anche i più giovani. Pareva destinato a cambiare aria la scorsa estate Siclari, e invece non ci ha pensato su due volte e restare nonostante la retrocessione.
Cosa l’ha spinto a raddoppiare? “Il fatto che la società si è messa subito al lavoro con la speranza, per fortuna poi realizzata, del ripescaggio in Eccellenza è stata fondamentale - spiega -. Si sono gettate le basi sia a livello societario che dal punto di vista tecnico affinché ci possa essere anche per gli anni a venire un’altra realtà calcistica radicata in una città così importante”.
L’Incedit in campionato è ripartito con rinnovate ambizioni e anche se nelle prime giornate si sono registrati solo pareggi, “bisogna guardare il bicchiere mezzo pieno, soprattutto per come si sono evolute le gare. Peccato essersi fatti rimontare 3 reti in casa contro il Molfetta - dice -, a Corato un pari ci può anche stare, mentre nell’ultima sfida con il San Marco ai punti avremmo meritato noi. La squadra in ogni caso sta evidenziando qualità importanti, merito del nostro tecnico, che ci mette sempre tanta passione”.
Il bomber con una lunga carriera alle spalle spesa sui campi di C2 e D (fra le altre Catanzaro, F. Andria, Brindisi, casertana, Taranto, Nocerina, Potenza Audace Cerignola e Messina) e con oltre 150 gol realizzati in carriera ha le idee chiare sul ruolo che potrà svolgere la sua squadra: “E’ una stagione atipica, con tante retrocessioni, dalla prossima stagione si dovrebbe tornare al girone unico che dovrebbe portare anche ad un livello più competitivo del campionato. Sulla carta il Molfetta e Bisceglie sembrano avere qualcosa in più, senza trascurare il Polimnia che è partita fortissimo. Dietro vedo tanto equilibrio”.
In carriera Siclari ha girato tante piazze importanti, ma una sola gli ha regalato le emozioni più forti: “La mia esperienza a Potenza nel ‘18 è stata qualcosa di indescrivibile - racconta -. La città aveva voglia di rinascere dal punto di vista calcistico, giocare con 7.000 persone al Viviani è stata una sensazione unica. Lì ho realizzato anche 15 gol e centrato anche la promozione in Serie C, è innegabile che sia stata una tappa fondamentale della mia carriera”. E sempre al Potenza è legata anche la partita più emozionante mai giocata: “Con la maglia del Taranto allo Jacovone segnai 4 reti nella stessa partita ai lucani - ricorda -, ribaltando il risultato da 0-2 a 4-2”.
Ora a Foggia con l’Incedit spera di rivivere certe forti emozioni: “Qui mi trovo molto bene, anche se vivo a San Giovanni Rotondo. Purtroppo del Sud fanno più rumore le cose negative a discapito dei tanti aspetti positivi. Fuori dal campo mi dedico completamente a mia moglie ed ai miei figli, oltre a dare una mano nell’agriturismo che la nostra famiglia gestisce”. Al futuro Siclari non vuole ancora pensare: “Continuare a giocare e fare gol per il Foggia Incedit. Questo è l’unico obiettivo che mi sono prefisso. Poi si vedrà”.
Tullio Imperatrice
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