Il segnale è arrivato. I tanto attesi tre punti (con relativi gol) sono stati finalmente conquistati dal Cerignola di Ivan Tisci. A Teramo, contro il malcapitato Monterosi, è stato dominio totale: 3 reti, 2 pali, una traversa ed un approccio alla partita da urlo come dimostra il vantaggio siglato da Mattia Tascone dopo appena 60”. Una partita senza storia, insomma, come dimostrano i numeri. E va bene che difronte i gialloblù avevano l’ultima della classe, ma impattare come fatto alla partita e raccogliere la prima vittoria esterna della stagione (la seconda complessiva dopo quella nel derby casalingo contro il Brindisi) non era assolutamente scontato.
Perché la squadra arrivava da quattro pareggi consecutivi, e soprattutto da un solo gol nelle ultime 5 partite: “La squadra è cresciuta di partita in partita, siamo stati bravi ad andare subito in vantaggio e questo ci ha agevolato - l’analisi del tecnico del Cerignola Tisci -. Abbiamo concesso un paio di situazioni che a me non sono piaciute ma siamo stati sempre in partita e da una parte fortunati a non subire l’1-2 a fine primo tempo. Abbiamo raccolto una vittoria larga che da merito al lavoro dei ragazzi. Ci voleva un po’ di tempo per ingranare e ce ne vorrà dell’altro per migliorare”.
Il gruppo ha dimostrato di essere tutto dalla parte del suo allenatore, semmai vi fosse bisogno di conferme, la partita contro il Monterosi ha smontato ogni capriccio. D’altronde il Cerignola finora ha sempre fatto ottime prestazioni, esprimendo un buon calcio. Mancava soltanto l’acuto finale e quel gol che avrebbe permesso al club del presidente Nicola Grieco di avere almeno qualche punto in più in classifica.
Nella sfida sul neutro di Teramo, Ligi e compagni hanno sfoderato un’altra prova maiuscola fatta di continue verticalizzazioni, copertura degli spazi, gestione dei ritmi ed ottime manovre che hanno portato a ritrovare con continuità la via della rete. E quei gol che mancavano da troppo tempo per un attacco di spessore come quello ofantino. Ne sono arrivati tre (ma potevano essere almeno il doppio) tutti assieme, e questa è sicuramente un ulteriore iniezione di fiducia.
“L’avevo sempre ripetuto che i gol prima o poi sarebbero arrivati - detta Tisci -. Inizierò a preoccuparmi quando la squadra non creerà più occasioni e ne subirà tante dagli avversari. Nelle ultime gare abbiamo rischiato poco ed oggi abbiamo ottenuto un’ulteriore porta inviolata. I nostri attaccanti possono far gol in qualsiasi momento, anche i centrocampisti sanno rendersi pericolosi e sono contento che oggi abbiano segnato più giocatori. Ora dobbiamo continuare così, la strada è quella giusta”.
Ecco le altre note positive che ha lasciato in dote la trasferta del Bonolis: porta inviolata per la quarta partita di fila e squadra ancora imbattuta in campionato. La difesa ormai è un muro anche grazie a Krapikas che si è preso la porta del Cerignola a suon di prestazioni. Dopo l’esordio non facile contro il Sorrento, il portiere lituano ha mostrato tutto il suo valore facendo capire a molti il motivo del suo arrivo e della conseguente cessione di Saracco. Ottime parate, sicurezze data all’intero reparto e contro il Monterosi anche un rigore neutralizzato sul finire della prima frazione che, se realizzato da Costantino, avrebbe potuto lasciare scorie nella squadra. E invece porta sbarrata ed un secondo tempo dominato in lungo e largo come i primi 45’.
Insomma, il gruppo ha risposto presente con i singoli capaci di esaltarsi. Su tutti è spiccato D’Ausilio, vera mina vagante nella difesa avversaria ed autore di ben 2 assist, Leonetti capace di trovare la prima rete in gialloblù (ma vittima di un infortunio che lo ha costretto a lasciare il campo già nel primo tempo) e D’Andrea schierato da prima punta (con Malcore inizialmente in panchina), in una zona forse di sua maggiore competenza.
Cerignola promosso a pieni voti quindi, con la squadra che finalmente ha potuto festeggiare i tre punti con i propri tifosi accorsi a Teramo: “Sono contento di aver regalato questa vittoria a tutti loro e alla società - conclude il tecnico ofantino -. Non abbiamo fatto ancora nulla, ma è stato un ottimo segnale. Dobbiamo continuare a lavorare insieme, noi del gruppo, la società e i tifosi”.
Ora, però, guai a fermarsi.
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