Il quinto rigore subìto (e a pochi minuti dal termine) nei primi sei incontri, costa una vittoria vitale per il Manfredonia, che nel primo crocevia salvezza deve accontentarsi di un pari amarissimo col Santa Maria Cilento e recitare il mea culpa. Prestazione decisamente non convincente nella seconda frazione dei biancocelesti, che smettono di giocare consegnando metri e possesso agli avversari fino all'episodio decisivo.
Miramare nuovamente aperto al pubblico, dopo i match a porte chiuse con Altamura ed Angri.
Mister Cinque schiera gli stessi undici che hanno ben figurato nella trasferta di Pagani, spazio ancora ad Achik e Cesario, con Calemme e Pozzebon relegati in panca. Ferullo sull’altra sponda risponde con un solido 4-4-2, optando per Maiese e Persano davanti.
Fase iniziale di studio giocata prevalentemente a centrocampo, nel quale gli ospiti appaiono meglio strutturati fisicamente. Il primo squillo si registra al 5', palla radente in area con Balba anticipato in extremis prima della possibile zuccata. Il Donia sblocca il match al 18': punizione da sinistra di Viti per l'incornata perfetta di Konatè, che spedisce la palla nell'angolo lontano.
Al 34' bel lavoro di Cesario che innesca con un filtrante Achik, il cui tocco felpato è murato da Cannizzaro. Un minuto più tardi cross per Konatè che va giù in area, l'arbitro sorvola tra le proteste dell'ivoriano. Al 41' è Achik con una veloce ripartenza a ribaltare il fronte, ma la conclusione dell'esterno marocchino risulta debole e centrale. Non succede più nulla fino al 48'. Squadre al riposo con i locali in vantaggio per 1-0.
Cinque ridisegna il Donia al rientro dagli spogliatoi con due cambi discutibili: dentro Taormina e Prencipe per Balba e Babaj. Ferullo, dal canto suo, getta nella mischia Borgia per un impalpabile Nicoletti. I padroni di casa passano a un più prudente 5-3-2, e l'iniziativa nella ripresa è dei campani.
Ferrigno al 7' da buona posizione colpisce al volo in modo impreciso, Maiese al 10', sfrutta una sponda in area e in controtempo, di testa spedisce fuori. I padroni di casa vanno vicini al raddoppio al 12': azione fotocopia del vantaggio, punizione di Basualdo ad imbeccare la testa di Konatè, che in tuffo non centra il bersaglio grosso. Antonino poi sventa una pericolosa incursione prima dell'ingresso di Pozzebon.
Gli ospiti spingono: Catalano dalla lunetta, prova a sorprendere su punizione Antonino al 27', sfera alta sulla traversa. Il Donia si abbassa a protezione del vantaggio, Maio cerca il penalty al 31' e rimedia il giallo per simulazione.
Cinque passeggia nervosamente davanti alla sua panchina osservando l’atteggiamento totalmente remissivo dei suoi, al 39' lungo lancio dalle retrovie, Gaeta supera con un sombrero Konatè, che lo aggancia nettamente. Rigore sacrosanto, che lo stesso calciatore trasforma per l’1-1.
Calemme appena entrato tenta la sortita da fuori area, al 41', Cannizarro si distende e respinge. Il Donia attacca a testa bassa ma è confuso e senza idee. Qualche mischia e nulla più e per i delfini il triplice fischio sancisce un pari che sa di beffa.
(Antonio Monaco - l'Attacco)
MANFREDONIA- S.M. CILENTO 1-1
Reti: 18' Konatè, 39' st Gaeta rig.
MANFREDONIA: Antonino, Forte, Viti, Basualdo (40' st Calemme), Konatè, Bamba, Babaj (1'st Prencipe), Giacobbe, Cesario (16'st Pozzebon), Achik, Balba (1' stTaormina).
All. Cinque
SANTA MARIA CILENTO: Cannizzaro, Coulibaly(14' st Catalano), Campanella, Ferrigno, Cocino, Nicoletti (1' st Borgia), Maio, Nunziante, Maiese, Persanov (27' st Gaeta), Bonfini.
All. Ferullo.
Arbitro: Gallorini (Arezzo)
Assistenti: Palumbi/ Guidi
Ammoniti: Basualdo, Pozzebon, Achik, Maio, Antonino, Maiese, Ferrigno, Campanella.
Angoli:1-5
Recupero: 3' pt, 4' st
(Foto di L. Melcarne)
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).