Foggia, tutto (o niente) in soli 7 giorni. Testa rivolta al trittico di fuoco che può orientare la stagione

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Tutto (o niente)  in sette giorni, Sette giorni davanti per capire cosa fare da grande. E, soprattutto, per comprendere una volte per tutte se nel proprio dna si hanno (o meno) i requisiti per diventare grande. Il Foggia che si prepara al mini-ciclo terribile di tre gare racchiuse in una settimana contro avversarie di fascia medio-alta, si interroga. Ed anche se Mirko Cudini predica a ragione prudenza, evitando di scaricare sul gruppo inutili pressioni, è chiaro che con il trascorrere delle giornate e le conferme che puntuali sono continuate ad arrivare dal campo, aumentano anche le attenzioni attorno ad un squadra che, assieme alla Juve Stabia, è al momento la sorpresa numero uno del girone, oltre che la meno preventivabile ad inizio di stagione. 

In partenza, infatti, il Foggia nelle migliori delle ipotesi veniva dato come possibile outsider, e in una ipotetica griglia di partenza partiva fra la terza e la quarta fila. Ritrovarsi adesso dopo 8 giornate sul podio a margine dell'ultima prova di forza esibita nel derby col Brindisi, dà nuovo slancio ai rossoneri, che adesso cominciano a fare davvero paura. 

Crotone, Benevento e AZ Picerno in rapida successione diranno entro fine ottobre se si è trattato di un semplice fuoco di paglia o se, viceversa, la formazione di patron Nicola Canonico può diventare una delle più autorevoli candidate alla promozione. 

Per ora l'ordine tassativo che si alza dallo spogliatoio è di evitare ogni tipo di autocompiacimento e di badare al sodo. Soprattutto di non guardare la classifica, e di fissare lo sguardo solo e soltanto sull'ostacolo settimanale da affrontare: in fondo è stato questo finora il piccolo segreto del Foggia di Cudini che, dopo il debutto amaro di Taranto, ha saputo mettere su la striscia di 7 risultati utili consecutivi puntando forte sulle motivazioni di un gruppo che, seppure rinnovato, aveva comunque nelle sue corde l'abitudine a vincere.
 
Il tecnico marchigiano, ovviamente ci ha messo poi molto del suo per rigenerare gli uomini-chiave dello scacchiere e di maggiore esperienza a disposizione. Cucendo addosso al nucleo dei sopravvissuti l'abito migliore possibile. Finora il Foggia è andato oltre ogni più rosea aspettativa, sorprendendo la stessa proprietà che dopo l’estate caldissima trascorsa fra ricorsi e Tribunali, si stava preparando ad una stagione di transizione. Prima di cambiare in tutta fretta obiettivi appena ha intuito che le forze in campo nel girone non erano poi tanto superiori a quelle che nel frattempo era riuscito a mettere assieme il Foggia, e che con qualche ritocco si poteva tornare ad essere competitivi. 

Adesso però c'è da chiudere il cerchio e compiere il definitivo salto di qualità, e le sfide con Crotone e Benevento nel giro di 4 giorni sembrano fatte apposta per chiarire gli ultimi dubbi. Si comincia sabato prossimo con la trasferta in Calabria che si arricchisce proprio in queste ultime ore di nuovi contenuti alla luce anche delle notizie che rimbalzano dal club rossoblù: sono giorni di fibrillazione in riva allo Jonio, la sconfitta di Taranto (2-1) pareva dovesse risultare fatale a Lamberto Zauli, che puntualmente ieri mattina era stato rimosso dal suo incarico. 

La notizia era ampiamente nell'aria, e le 4 sconfitte nelle prime 8 gare imponevano in qualche misura il cambio di rotta per dettare la svolta. Il Crotone aveva anche deciso di optare per una soluzione interna, con il collaboratore tecnico Aniello Parisi (ex difensore rossonero degli anni Novanta) pronto a diventare allenatore ad interim. Nell’attesa di più approfondite valutazioni e di possibili nuovi orientamenti. Alla luce anche del fatto che il club calabrese vuole rimettersi in corsa dopo aver visto sfumare già l’anno scorso la promozione in Serie B, prima nel corso della stagione regolare e poi nei playoff proprio per mano del Foggia. Per cui non pareva del tutto peregrina anche l’ipotesi che potesse successivamente affidarsi ad un profilo più esperto. Sembrava tutto scritto e deciso, insomma, è invece nel primo pomeriggio è arrivato l’inatteso dietrofront.  

Poche ore dopo aver annunciato l’esonero di Zauli, infatti, la società pitagorica, su richiesta della squadra, è tornata sulla sua decisione. “Dopo aver visto il comunicato dell’esonero del mister  - ha riferito una rappresentanza della squadra rossoblù durante una improvvisata conferenza stampa tenutasi in prima serata -, e visto che prima di essere calciatori siamo uomini, pensiamo che le colpe sia nostre e non del mister. Quindi siamo andati dal presidente per chiedergli di fare un passo indietro e di non esonerare l’allenatore. La nostra richiesta è stata accettata, e quindi ora tocca a noi far vedere con i fatti di aver preso la decisione giusta”.

E così se in un primo momento l’avvicendamento in panchina per il Foggia in ottica dell’impegno dello Scida poteva già di per sè rappresentare una insidia (come già lo era stato in occasione della gara di Avellino, quando i rossoneri affrontarono una formazione appena passata dalle mani di Rastelli a quelle di Pazienza), adesso l’imprevedibile epilogo del mancato siluramento di Zauli con la difesa a spada tratta del gruppo, diventa un ostacolo in più per i rossoneri sulla strada che porta alla sfida di sabato.

Facile prevedere quale atmosfera troveranno in Calabria Garattoni e soci nei prossimi 90’, che per Zauli ed i suoi saranno davvero da ultima spiaggia. Ma c’è anche il rovescio della medaglia che potrebbe giocare a favore del Foggia, che di fronte si ritroverà una squadra che scenderà in campo con l’obbligo di vincere per cancellare le ultime roventi polemiche.

Chi avrà tutto da perdere in ogni caso sarà il Crotone, mentre l’undici di Cudini potrà preparare in tutta tranquillità una gara che potrebbe restituire ulteriori certezze ai rossoneri. Ad occhio e croce si stanno creando le stesse premesse della gara play-off dello scorso maggio, quando nel return-match in casa i calabresi avevano l’obbligo di vincere.
E tutti ricordano, invece, come andò poi a finire.

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testatina dillo al direttore WEB

 



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