Riecco il Cerignola. Seconda vittoria consecutiva per i gialloblù che risalgono prepotentemente in classifica

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Tic toc: il Cerignola bussa alla porta del campionato. E lo fa in maniera convinta e decisa, con una rinnovata consapevolezza nei propri mezzi. Era solo questione di tempo, ripetevano in coro dal ventre del Monterisi dopo i quattro pareggi consecutivi (tre dei quali senza riuscire a segnare). Ed i fatti adesso sembrano dare ragione a quella previsione. La vittoria contro una squadra lanciata in classifica come il Latina ha dimostrato che Ligi e compagni hanno trovato la giusta chiave per entrare dalla porta principale del girone C di Lega Pro, e sedersi al tavolo delle grandi. 

Ci sono tanti elementi che confermano come questa squadra possa restare a lungo anche quest’anno nei quartieri alti: su tutti spicca la difesa granitica ed imperforabile. Contro i nerazzurri laziali è arrivato il quinto clean sheet consecutivo per una retroguardia che, partita dopo partita, si mostra sempre più quadrata. E adesso arrivano pure i gol dai centrocampisti e trequartisti. 

Insomma, l’Audace non è Malcore-dipendente, anche perché il bomber ofantino è all’asciutto da ben 7 partite (l’ultima sua rete è stata siglata contro il Sorrento su rigore), e quando il bomber milanese tornerà a fare quello che più di tutti sa fare, allora sì che questo Cerignola potrà davvero sognare. 

Nel frattempo, ci pensano gli altri a timbrare il tabellino: in particolar modo Michele D’Ausilio, che sta attraversando un momento d’oro. Nelle due ultime vittorie c’è la sua firma in calce: contro il Monterosi ha fornito due assist mentre contro il Latina ha spaccato la partita con un gol dei suoi, tutto sprint e freddezza sottoporta. Insomma, di motivi per stare contenti ce ne sono eccome in casa Audace.

“Il calcio è anche questo  - puntualizza il tecnico ofantino, Ivan Tisci -. C’era bisogno di equilibrio, lo avevo detto e sottolineato nel momento in cui forse erano arrivati troppi pareggi. Quella continuità di risultati però ha dato ai ragazzi la possibilità di crescere, facendo capire un po' a chi ci sta intorno, e penso alla piazza ma anche a voi giornalisti, che il nostro è un percorso nel quale bisogna avere un minimo di tempo e tranquillità. Mi sarei preoccupato se avessi notato cose negative, ma non le ho mai viste. Certo, il pareggio a volte può essere considerato come un risultato negativo ma queste due vittorie rafforzano quei risultati. Inoltre, ci tengo a sottolineare come l’imbattibilità sia un segnale forte di una squadra che ha capito quale deve essere lo spirito giusto”. 

Eccolo l’altro elemento: il Cerignola, infatti, è l’unica formazione del girone C (insieme alla Juve Stabia capolista) ad essere ancora imbattuto dopo nove giornate. I meriti? Dell’allenatore e di un gruppo di cui si fida ciecamente. “Punto molto su ogni componente di questa squadra  - sottolinea Tisci  -. Ognuno di loro mi ha fatto sentire all’interno del progetto fin dal primo giorno”.

Non a caso il tecnico ofantino confida molto su tutti i suoi giocatori valorizzando tanto anche chi subentra dalla panchina che non a caso si è sempre fatto trovare pronto. È un altro motivo per sorridere ed essere felici, ora che anche la classifica permette di farlo. E non potrebbe essere diversamente quando ti ritrovi a quota 15 punti a meno tre lunghezze dal Benevento secondo e a sei dalla Juve Stabia capolista. 

E pensare che soltanto qualche settimana fa, più di qualcuno aveva cominciato a sollevare dei primi dubbi e invece la squadra ha risposto presente in maniera forte e convinta, giocando un buon calcio e confezionando sempre tante occasioni da gol che magari andrebbero più capitalizzate per evitare patemi finali: “È vero creiamo tanto ma sappiamo anche soffrire e difenderci  - conferma Tisci  -. Anche contro il Latina abbiamo tenuto la porta inviolata e ne siamo molto contenti”. 

Il gruppo c’è ed è pronto adesso al test verità contro una delle principali candidate al salto di categoria, l’Avellino del grande ex Michele Pazienza, avversario mercoledì al Partenio nel turno infrasettimanale. “Ci attende un test difficile, contro una squadra forte  - conclude Tisci - . Sarà una partita che ci metterà alla prova. Vogliamo farci trovare pronti, senza pensare a chi ci ritroveremo di fronte”. 

(Foto di G. Marino)

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