Il Foggia dura un tempo, poi il Picerno fa uno-due. Terza sconfitta stagionale dei rossoneri: termina 2-0

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Nella tana del Picerno finora nessuno ha fatto festa. Il Foggia vorrebbe provarci, ma sa che sarà durissima e che servirà la gara perfetta per centrare la seconda vittoria stagionale formato export su un campo che spesso è una sentenza per le squadre avversarie. I lucani oltretutto non vincono da 5 gare, la formazione di Longo vuole rilanciarsi in classifica, e questa sembra essere la gara adatta per rilanciare le ambizioni dei rossoblù.

Cudini dopo il pari di contenuti col Benevento nel turno infrasettimanale, deve rinunciare a Di Noia (squalificato) e lo avvicenda con Odjer, per il resto conferma il 3-5-2 con Peralta che torna dal 1’ a fare coppia con Tonin in luogo di Beretta. Dall'altra parte Longo punta sulla voglia di rivalsa del foggiano doc De Cristofaro e sull’ex Gallo per mettere in discesa la sfida, mentre l’altro ex Vitali parte dalla panchina. Il Curcio è sold-out per una sfida che vale i playoff, ci sono circa 2mila spettatori sugli spalti e 686 arrivano da Foggia.

Il primo acuto è ospite ed arriva al 6' sugli sviluppi di un calcio piazzato: Marino scodella a centro area dove Carillo è più lesto di tutti a svettare e ad impegnare Summa. All'8' risponde il Picerno con una bordata dal limite di De Cristofaro che non sorprende Nobile sulla sua sinistra.

È il Picerno a fare la partita e ad alzare i ritmi, il Foggia è guardingo e bada soprattutto a non scoprirsi, la squadra di Cudini copre bene gli spazi, ma quando deve ripartire non riesce a cambiare passo, per quanto Schenetti appaia particolarmente ispirato.

Bisogna attendere addirittura il minuto 42 per vedere un altro tiro verso la porta, a procurarselo è il Foggia con Tonin che dalla sinistra non angola abbastanza, sembra solo un lampo e invece da quel momento è solo Foggia. E’ assalto finale a Forte Apache prima al 43' con una conclusione al volo di Peralta che chiama Summa all'intervento più difficile del primo tempo, subito dopo è Rizzo di controbalzo dal limite dell'area a mirate l'angolo, ma Summa è ancora reattivo. Al riposo si va così sullo 0-0, ma il risultato è bugiardo per quello che i rossoneri hanno fatto vedere sul finire dei primi 45’.

Si riparte e i due allenatori ricorrono alla panchina: doppio cambio nelle file del Foggia, con Riccardi e Antonacci che rilevano Carillo (acciaccato) e Vezzoni, sull’altro versante Pagliai invece rileva Novella. Dagli spogliatoi entra in campo un altro AZ Picerno che prova subito a premere sull’acceleratore costringendo il Foggia nella sua metà campo, l’aggressività dei lucani paga subito perché dopo 11’ Murano parte in campo libero, la difesa rossonera si lascia sorprendere e l’assist del capocannoniere del girone è al bacio per il tocco sottomisura del foggiano doc De Cristofaro che spezza l’inerzia del match.

Insistono i padroni di casa, che subito dopo si rendono ancora assai pericolosa con lo scatenato De Cristofaro che impegna Nobile in tuffo, quindi al minuto 61 si rivede il Foggia con una ripartenza di Tonin che dentro l’area anziché tentare la conclusione pecca in altruismo consentendo agli avversari di rifugiarsi in angolo.

La gara par e incanalarsi in favore dei lucani che si trovano a proprio agio potendo agire di rimessa, Cudini capisce che servono altre forze fresche per tentare di riequilibrare il match e getta nella mischia anche Vacca e Martini (per Schenetti e Marino).

Longo invece aspetta ancora prima di operare altri cambi e all’84’ decide che è arrivato il momento del potentino Santarcangelo per provare ancora a sfondare in avanti, nella speranza di trovare gli spazi in contropiede per chiudere il match. E infatti 60 secondi dopo proprio il nuovo entrato si fa trovare pronto a centro area per l’inzuccata che non dà scampo a Nobile e che di fatto fa scorrere i titoli di coda sul match.

Il Foggia perde ancora, due sconfitte nelle ultime tre, e si allontana dalle prime posizioni di classifica, dove adesso è sopravanzato anche dall’AZ Picerno che viceversa ritrova il successo nel giorno forse più difficile e conferma di poter scrivere un’altra bella favola. 

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testatina dillo al direttore WEB

 

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