C’è il sold-out al Pinto. Arriva il Foggia, e la Casertana di Vincenzo Cangelosi si mette l’abito nuovo della festa. Saranno in 7mila e passa sugli spalti a trascinare i falchetti verso un successo che varrebbe oro colato e che alimenterebbe un sogno chiamato serie B. E’ una gara che promette spettacolo fin nelle premesse anche se si registrano defezioni pesanti da una parte e dall’altra.
Nelle file del Foggia non c’è Di Noia, Tounkara è squalificato, e allora Cudini (che recupera Marino), decide di rinunciare al fioretto, sacrificando contemporaneamente Schenetti e Peralta che partono dalla panchina, e varando il 4-3-1-2 in cui Garattoni e Salines sono i laterali di difesa, mentre Carillo e Riccardi formano la coppia centrale. Marino torna a fare il play ed ai suoi lati si sistemano Martini e Vezzoni, mentre Frigerio funge da sottopunta ed assiste i due attaccanti che sono Tonin ed Embalo.
Dall’altra parte non c’è Casoli, Damian è recuperato ma non è inserito fra gli undici di partenza, Matese gioca la sua prima gara dal 1’, mentre in prima linea si rivede l’ex di lusso Curcio, che rileva Taurino.
Partenza arrembante della Casertana, che dopo 5’ con Montalto scheggia la traversa su assist al bacio di Proietti per l’attaccante ex Ternana. Ancora padroni di casa tambureggianti al minuto 9 con Anastasio che sulla destra affonda, con un sombrero si libera di Riccardi e poi di controbalzo spedisce sul fondo.
Ritmi elevatissimi ai quali il Foggia fa fatica ad adeguarsi, di fronte c’è un avversario che sul piano del ritmo si lascia decisamente preferire. Ancora Casertana in evidenza al 18’ con Tavernelli che in ripartenza brucia la difesa rossonera e fionda dal limite un destro che trova la mano di richiamo di Nobile pronto alla deviazione.
Il portiere del Foggia 8’ più tardi si fa cogliere invece impreparato sulla conclusione dalla destra di Calapai che non è irresistibile, sulla respinta corta è letale Montalto che sottomisura non perdona. Il vantaggio dei rossoblù campani è meritato, il Foggia che fino a quel momento si è limitato a contenere le sfuriate dell’avversario si fa vivo dalla parti di Venturi solo al 29’ con un fendente senza tante pretese di Marino che si spegne sul fondo.
La Casertana ha un altro passo e si vede, quando spinge a pieno organico fa venire il fiatone al Foggia, che al 38’ capitola ancora: difesa rossonera in bambola, Garattoni svirgola malamente un rinvio al limite dell’area, Curcio è il più lesto ad avventarsi su quel pallone vagante e a spedirlo alle spalle di Nobile lì da quella mattonella dove il fantasista difficilmente perdona.
I padroni di casa non accennano a rallentare la loro pressione e al 42’ vanno vicini al tris con lo scatenato Tavernelli che parte come una saetta sulla sinistra senza che Garattoni riesca ad opporgli resistenza e giunto in area sparacchia di poco a lato. Fa molto peggio Sciacca nel quarto dei 5 minuti di recupero che praticamente sulla linea di porta non si sa come spedisce oltre la trasversale l’assist di Anastasio che doveva comodamente essere solo spinto in porta. Dominio netto ed incontrastato dei padroni di casa nella prima frazione di gioco, impalpabile il Foggia che conferma tutti i suoi limiti offensivi.
Al rientro delle due squadre negli spogliatoi poi il fattaccio: un cancello dei distinti viene divelto e le due opposte tifoserie entrano in contatto. Immediato l’intervento delle forze dell’ordine che in campo si adoperano a fare in modo che non ci siano particolari conseguenze. Sta di fatto però che quel cancello distrutto dalla furia degli ultras non consente la ripresa del gioco, devono così trascorre oltre 40’ prima che le due squadre facciano il loro rientro in campo, dopo che per un attimo si era temuta addirittura la sospensione.
Si riparte, e Cudini corre ai ripari per tentare di rientrare in partita: fuori Marino ed Embalo e dentro Schenetti e Peralta, i cambi danno la scossa e dopo 2’ Frigerio si fa ipnotizzare da Venturi in quella che è la prima vera palla gol del Foggia.
La ripresa scorre via più equilibrata, gli ospiti se non altro provano a fare la partita, mentre la Casertana si limita a controllare le sfuriate dell’avversario che per la verità producono poco in zona-tiro. Al minuto 77’, tuttavia, il Foggia va vicino al 2-1 con Schenetti che sibila il montante con una conclusione dalla destra che fa correre un brivido a Venturi ed ai 7mila del Pinto.
E’ un lampo nel buio perché poi sono ancora i campani a sfiorare il tris con Calapai prima e Tavernelli poi che non sorprendono Nobile. Poi, quando la sfida sembra avviata ai titoli di coda, il Foggia trova l’acuto con Schenetti (88’) che mette il sale sulla coda del match, prima che Riccardi si faccia espellere e faccia definitivamente svanire qualunque ipotesi di rimonta.
Vince la Casertana, che così vola al terzo posto. Per il Foggia invece arriva la seconda sconfitta di fila ed ora è notte fonda visto che anche la classifica comincia a traballare.
CASERTANA-FOGGIA 2-1
Reti: 26’ p.t. Montalto, 38’ p.t. Curcio, 43’ s.t. Schenetti.
CASERTANA (4-3-3): Venturi; Calapai, Celiento, Sciacca, Anastasio; Matese, Proietti, Toscano; Tavernelli, Montalto (37’ s.t. Cadili), Curcio.
In panchina: Marfella, Paglino, Damian, Del Prete, Galletta, Taurino, Turchetta.
Allenatore: Vincenzo Cangelosi.
FOGGIA (4-53-1-2): Nobile; Garattoni, Riccardi, Carillo, Salines; Martini, Marino (1’ s.t. Schenetti), Vezzoni (36’ s.t. Rossi); Frigerio; Embalo (1’ s.t. Peralta), Tonin.
In panchina: Cucchietti, De Simone, Papazov, Odjer, Vacca, Fiorini, Pazienza, Agnelli, Idrissou, Brancato.
Allenatore: Mirko Cudini.
Arbitro: Bordin di Bassano del Grappa
Assistenti: Biffi di Treviglio e Toce di Firenze;
Quarto ufficiale di gara: Cataldo Zito di Rossano.
Note: serata invernale, terreno in sintetico, spettaori circa 7mila con circa 300 tifosi ospiti provenienti da Foggia nel settore ospiti
Calci d’angolo: 5-2
Ammoniti: Carillo, Riccardi, Garattoni, Peralta
Espulso: Riccardi al 90’+1’
Recuperi: 5’ p.t., , 3’ s.t.
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