Mirko Cudini resta in sella. Fiducia rinnovata al tecnico marchigiano, ma a tempo: andasse infatti male domenica prossima col Potenza, già pronto il suo sostituto, che sarà uno fra Pasquale Padalino e Alberto Colombo. E’ l’orientamento di patron Nicola Canonico, che al di là delle apparenze starebbe sul punto di scaricare il quinto allenatore della sua gestione. Il futuro di Cudini sulla panchina del Foggia resta dunque appeso ad un filo: lunedì sera dopo le figuraccia di Caserta, Canonico era andato su tutte le furie, perdere in quel modo senza opporre alcuna resistenza per un attimo gli aveva fatto balenare l'idea di mandare a casa su due piedi il tecnico di Porto Sant’Elpidio.
Ma poi ha preferito che non fosse una reazione di pancia a prendere il sopravvento, e così ha soprasseduto. Meglio prendersi qualche ora di riflessione per meditare sul da farsi. Ma nel frattempo tutti zitti, perché mai come in questo momento il silenzio è d'oro.
Difficile al momento ipotizzare cosa stia passando realmente per la testa dell'imprenditore di Pali del Colle che ormai dialoga solo con i suoi più stretti collaboratori e che per il resto ha chiuso il rubinetto delle parole con il mondo esterno. Sono poche le eccezioni che si concede ancora, ma a quella ristretta cerchia di amici foggiani che considera ancora tali avrebbe confessato di essere tentato di cambiare. Ad oggi però se Cudini è ancora al suo posto, e siamo ormai a giovedì, è chiaro che nel brevissimo non si registreranno scossoni. E quindi saranno i 90’ col Potenza che con ogni probabilità decideranno il destino dell’allenatore marchigiano.
Nel frattempo ieri il Giudice Disciplinare ha reso note le sue determinazioni in merito agli episodi verificatisi nel corso del match di lunedì scorso fra Casertana e Foggia e che, com’è noto, a causa degli scontri fra le opposte tifoserie, hanno fatto slittare l’inizio della seconda frazione di gioco di oltre 40’.
“Il Giudice Sportivo, rileva che, dai referti acquisiti agli atti, risulta quanto segue: i sostenitori della Società Foggia, posizionati nel Settore loro riservato, dopo il loro ingresso nell'impianto avvenuto al 17° minuto del primo tempo, hanno lanciato, all’interno del recinto di gioco (pista di atletica), numerosi petardi di notevole potenza e alcuni di media potenza; hanno, altresì, lanciato all’indirizzo del Settore Distinti, occupato dai tifosi della Casertana, e all’interno del recinto di gioco, numerosi bengala; al 35° minuto del primo tempo, i sostenitori del Foggia lanciavano un bengala sul campo per destinazione in prossimità della linea di fondo, davanti all’Assistente Arbitrale n. 2, determinando con tale condotta la sospensione momentanea della gara per circa due minuti e il danneggiamento di una porzione del manto in erba artificiale della misura di circa 40cm x 20cm; si è reso necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco per spengere il bengala con l’idrante; dal 17° minuto del primo tempo e fino al termine della prima frazione di gioco, le tifoserie si lanciavano reciprocamente bengala e petardi, molti dei quali non riuscivano a raggiungere il Settore occupato dalla tifoseria avversaria, finendo nel Settore “Cuscinetto”; alcuni sostenitori del Foggia scavalcavano il divisorio della Curva e, dal Settore “Cuscinetto”, lanciavano bengala che colpivano alcuni tifosi della Casertana nel Settore Distinti; le tifoserie si lanciavano reciprocamente anche numerose bottigliette di plastica, pietre, un rubinetto di metallo e pezzi di maioliche; durante l’intervallo, alcuni sostenitori del Foggia scavalcavano la recinzione e si dirigevano sulla pista di atletica in prossimità del Settore Distinti per cercare il contatto con la tifoseria avversaria e numerosi sostenitori della Casertana, posizionati nel Settore Distinti, divellevano il cancello che dà accesso al recinto di gioco e alcuni di loro entravano in contatto con i tifosi del Foggia; alcuni sostenitori del Foggia, dopo aver scavalcato a loro volta la barriera del loro Settore, iniziavano una colluttazione, durata circa due minuti, con un tifoso della Casertana che rimaneva a terra privo di sensi e veniva soccorso prima dalla Polizia e successivamente dal personale sanitario con l’ambulanza.
Dai referti è emerso, altresì, che le Forze di Polizia, per ristabilire l’ordine, hanno lanciato alcuni fumogeni nel settore Distinti occupato dai tifosi della Casertana. Le condotte poste in essere da entrambe le tifoserie hanno determinato un ritardo di 38° minuti sull’orario di inizio del secondo tempo: la gara è ripresa solo dopo che le due tifoserie sono state ricondotte all’interno dei Settori a loro riservati ed è stato messo in sicurezza il cancello danneggiato con l’ausilio di due catene e lucchetti.
Dai referti della Procura Federale e del Commissario di Campo sono emerse, altresì, a carico della Società Casertana le seguenti condotte: la quasi totalità (90%) dei sostenitori, posizionati nei Settori Tribuna e Distinti, al 91° minuto della gara, hanno intonato cori offensivi ed insultanti nei confronti dei tifosi avversari che devono essere qualificati quali insulti beceri e di pessimo gusto che, direttamente o indirettamente, hanno comportato offesa, denigrazione o insulto per motivi di origine territoriale, ma non idonei a porre in essere un comportamento discriminante; i suoi sostenitori, posizionati nel Settore Tribuna Distinti, al 4° e 28° minuto del primo tempo, hanno esposto uno striscione (delle dimensioni di circa 5 metri) contenente una frase offensiva nei confronti della Squadra avversaria.
Dai referti sono emerse, altresì, a carico della Società Foggia le seguenti condotte. La totalità dei suoi sostenitori, posizionati nel Settore Curva Nord, ha intonato: al 21°, al 28° ed al 29° minuto del primo tempo, cori offensivi ed insultanti nei confronti dei tifosi avversari che, devono essere qualificati quale insulti beceri e di pessimo gusto e che, direttamente o indirettamente, hanno comportato offesa, denigrazione o insulto per motivi di origine territoriale, ma non idonei a porre in essere un comportamento discriminante; al 29° minuto del primo tempo, un coro offensivo e insultante nei confronti della squadra avversaria; al 67°, 68° e 69°, per cinque volte, cori offensivi e insultanti nei confronti dei tifosi avversari che, direttamente o indirettamente, hanno comportato offesa, denigrazione o insulto per motivi di origine territoriale; al 91° minuto della gara, un coro offensivo e insultante nei confronti di tifosi di altra squadra”.
Evidente dunque la gravità dei comportamenti dei sostenitori del Foggia e della Casertana, che ha indotto il Giudice Disciplinare ad infliggere al Foggia l’obbligo di disputare una gara casalinga a porte chiuse da scontarsi in occasione della seconda gara casalinga di campionato che la Società disputerà successivamente alla data di pubblicazione della decisione (e dunque con il Monterosi il prossimo 23 dicembre) ed euro 5mila di ammenda. Stesso provvedimento anche a carico della Casertana.
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