Ci siamo. Il giorno tanto atteso del derby è arrivato. Questa sera, dalle ore 20,45, stop a tutti i discorsi e le disamine fatte nella lunga settimana che ha preceduto il match e a parlare sarà solo e soltanto il campo. Quel rettangolo verde che accoglierà due squadre a caccia di riscatto e di quel bottino pieno che potrebbe far svoltare un’intera stagione. È questo l’augurio del Cerignola di Ivan Tisci che proverà a mettersi alle spalle un periodo complicato e particolare, condito da una sola vittoria nelle ultime sei partite (quella casalinga contro il Catania) e soprattutto tre pareggi contro Potenza, Turris e Francavilla che in realtà, per come si erano incanalate le partite, potevano essere altre tre vittorie che avrebbero fatto volare la squadra ofantina.
“In questa prima parte di stagione vanno distinti due momenti - sottolinea il ds Elio Di Toro -. Quello avuto fino ad Avellino in cui abbiamo trovato i giusti equilibri dimostrando di essere una squadra forte e solida con quasi sei partite senza prendere gol. E quello cominciato dopo la sfida del Partenio in cui questi equilibri sono andati persi e non gli abbiamo più ritrovati facilmente. Siamo stati leggeri in alcune fasi di gioco ma la squadra, anche se a fase alterne, ha dimostrato di avere dei valori. Oggi nella mente del tifoso siamo in ritardo perché meritavamo qualche punto in più. Sappiamo che ne nel calcio conta solo il risultato. Quando si vince sono tutti bravi, quando si perde o si pareggia in maniera continua e per dei cali, s’innescano delle polemiche ma va sottolineato anche che non perdiamo mica tutte le partite 3-0”.
Una precisazione e puntualizzazione quantomai giusta quella fatta dal ds ofantino che protegge tutto il suo gruppo di lavoro e l’intera squadra. “Non posso rimproverare impegno a questi ragazzi - conferma -. Anche in situazioni di emergenza hanno sempre dato una grande disponibilità. Certo, meritavamo dei punti in più e in questo senso qualcosa potevamo fare meglio. C’è tanto dispiacere per non aver ottenuto le vittorie che meritavamo”.
Nonostante tutto la squadra è a quota 22 punti e se dovesse vincere le ultime due partite del ‘23 (il derby e contro il Giugliano) salirebbe e quota 28, e addirittura avrebbe un punto in più rispetto a come fu chiuso il girone d’andata dello scorso anno. Numeri alla mano, insomma, nulla è precluso. Il campionato è ancora lungo e la classifica è assai corta. Serve la giusta scossa che un match come quello contro il Foggia può darti. Un motivo in più per ottenere i tre punti e regalare una vittoria prestigiosa all’intera piazza e soprattutto al suo presidente Nicola Grieco.
“La società ci è sempre stata vicina - commenta Di Toro -. Il presidente è presente e combattivo ed allo stesso tempo è anche cresciuto e maturato tanto. È giusto dargli una risposta importante come gruppo di lavoro, se lo merita”. E allora tutte le attenzioni sono rivolte su una partita che può davvero rappresentare lo spartiacque della stagione.
Un derby in cui Tisci dovrà ancora fare a meno di pedine importanti, chi scenderà in campo però darò tutto per la maglia: “La partita contro il Foggia mette in palio tre punti di cui abbiamo fortemente bisogno - ammette il ds -. Per ottenerli servirà crederci ma anche sacrificarsi e saper soffrire”. E magari far tesoro degli errori commessi nelle precedenti uscite, in cui a mancare è stata una maggiore attenzione e la giusta dose di cattiveria. Insomma, la ricetta di Di Toro è pronta. Ora serve metterla in pratica in campo con l’aiuto e il sostegno di un’intera città.
“Cerignola ha sempre dimostrato di amare la squadra - chiosa il ds -. Anche le lamentele rappresentano un segno di amore. Noi tutti vorremmo regalare ai tifosi una bella vittoria prestigiosa ma soprattutto una prestazione che dimostri tutto l’orgoglio cerignolano. Chiedo a chi sarà presente allo stadio di starci vicino perché abbiamo bisogno anche di tutti i nostri tifosi per vincere il derby”. Proprio come fatto lo scorso anno in casa quando una tripletta di Malcore fece impazzire una città intera. Oggi però nessuno vuole aggrapparsi ai ricordi: c’è una nuova pagina di storia da scrivere per far soffiare un vento d’aria nuova sulla stagione ofantina.
(Foto di Giovanni Marino)
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