Ieri il derby. Oggi il probabile passaggio di mano da Nicola Canonico a Francesco De Cosmo. Che, guarda caso, è cerignolano, e che quindi avrà vissuto in tribuna il match del Monterisi come una vera e propria stracittadina. Non ci si annoia mai quando di mezzo c’è il Foggia che il patron, nell’attesa di disfarsene, ha liberato dalla presenza ormai ingombrante nello spogliatoio di Mirko Cudini, ripetendo così l’esperimento già fallito l’anno scorso in un altro derby, quello di Taranto. Tocca così a Massimiliano Olivieri accomodarsi per 90’ in panchina in attesa che venga sciolto il rebus-allenatore, ma le decisioni e le scelte nella notte assolutamente da non fallire sono in capo ai senatori (e a Vacca in primis).
Si torna all’antico e al 3-4-1-2, nell’undici di partenza risalta l’assenza di capitan Garattoni che si accomoda in panchina, al suo posto gioca Salines mentre la fascia va sul braccio di Rizzo, per il resto tutto come da previsione, con Nobile riconfermato fra i pali ed il tandem Schenetti-Peralta, pomo della discordia della gestione Cudini, che torna titolare.
Nelle file dell’Audace, invece, alla fine Tisci preferisce risparmiare ancora Capomaggio che non è negli undici di partenza in quanto gli viene preferito Bianco. E’ 4-3-2-1 con D’Ausilio e D’Andrea che agiscono alle spalle di Malcore.
Fase di studio iniziale, poi dopo 7' Foggia pericolosissimo con Schenetti che lavora un ottimo pallone sulla destra al limite dell'area e fionda sulla sinistra di Krapikas che vede sibilare il fendente sul fondo. Risponde l'Audace al 10' con l'ex D'Andrea che con un tiro a giro chiama alla parata centrale Nobile.
La gara è equilibrata, le due squadre si temono e non si scoprono, ritmi compassati e spazi molto ristretti, con la circolazione di palla che risente delle linee di passaggio quasi sempre ostruite. Foggia comunque che appare più in palla e meglio organizzato del Cerignola, che pare timoroso e senza particolari idee dalla metà campo in su.
Alla mezz'ora poi il primo cambio: capitan Allegrini si blocca nuovamente (problema all'adduttore), e così tocca a Capomaggio rilevarlo al centro della difesa. Subito dopo il match improvvisamente si infiamma, il Cerignola al 33' si affaccia minaccioso nell'area avversaria, Malcore avrebbe la palla buona per il tap-in sottomisura, ma cincischia e Nobile è bravo a chiudergli lo specchio. Subito dopo anche l'altro capitano Rizzo si blocca, e così al 38' tocca a Garattoni fare il suo ingresso in campo.
Occasione Foggia al 41' con Peralta che fa correre un brivido lungo la schiena a Kaprikas, sul ribaltamento di fronte al 43' i padroni di casa passano: D'Ausilio pesca in profondità Malcore che viene affossato in area da Riccardi. Il direttore di gara non ha dubbi e concede il rigore che il numero nove gialloblù finalizza in gol per il suo ottavo centro stagionale. Prima del fischio di chiusura del primo tempo si rivede il Foggia con Di Noia che al 46' fionda di poco a lato dal limite.
Si riparte e il Foggia fa subito capire di voler provare a rientrare un partita, dopo 4' palla gol per Schenetti che servito in un corridoio per poco non sorprende Kaprikas. Sempre il portiere dell'Audace protagonista al 51' con Peralta che dal vertice sinistro spara sul palo coperto dal portiere ofantino bravo a distendersi in tuffo. Ancora Foggia a testa bassa nella metà campo avversaria, al 54' Tonin non si avvita sottomisura e in torsione conclude di testa a lato da buona posizione.
Al 60' si rivede il Cerignola con lo squillo di Malcore che nell'area piccola però arriva in ritardo all’appuntamento con il gol. Il Foggia ora ci crede e spinge sull'acceleratore, al minuto 72 Peralta salta in dribbling un paio di avversari e conclude a giro, Krapikas si distende e blocca ancora.
Nel momento migliore degli ospiti, il Cerignola chiude i conti: Tascone è un fulmine sulla destra, affonda e non trova ostacoli, difesa del Foggia ancora in ritardo e nuovo rigore per i padroni di casa. Malcore al minuto 75 non perdona e dal dischetto firma il 2-0. La gara finisce praticamente qui, perché i rossoneri non ne hanno più e si consegnano all’avversario, che amministra senza correre alcun rischio fino al 95’.
Per il Cerignola 3 punti di platino che fortificano la posizione di Tisci in panchina, notte fonda invece per il Foggia che prosegue nella sua striscia negativa (7 punti nelle ultime 10): la squadra di Olivieri regge un tempo, poi di fronte alla prima difficoltà perde la bussola e si scioglie come neve al sole.
A. CERIGNOLA-FOGGIA 2-0
Reti: 43’ p.t. Malcore (rig.), 30’ s.t. Malcore (rig.).
AUDACE CERIGNOLA (4-3-2-1): Krapikas; Coccia, Allegrini (30’ p.t. Capomaggio) , Gonnelli, Russo; Tascone, Bianco, Ruggiero (43’ s.t. Bezzon); D’Ausilio (23’ s.t. Sosa), D’Andrea (23 s.t. Leonetti); Malcore (43’ s.t. Neglia).
A disposizione: Fares, Trezza, Prati, Botta, Sainz-Maza, Vitale, De Luca, Carnevale.
Allenatore: Ivan Tisci.
FOGGIA (3-4-1-2): Nobile; Riccardi (30’ s.t. Tounkara), Carillo, Rizzo (38’ p.t. Garattoni); Salines, Frigerio, Di Noia (31’ s.t. Marino), Vezzoni; Schenetti; Peralta, Tonin.
A disposizione: Cucchietti, Vacca, Martini, Marino, Pazienza, Antonacci, Agnelli, Odjer, Divietro, Fiorini, Papazov, Rossi, Idrissou, Tounkara.
Allenatore: Massimiliano Olivieri.
Arbitro: Nicolini di Brescia;
Assistenti: Giuggioli di Grosseto e Allocco di Alba-Bra;
Quarto ufficiale di gara: Sfira di Pordenone.
Note: serata fredda, terreno in sintetico. Spettatori oltre 4mila. Trasferta vietata ai tifosi del Foggia. Osservato 1' di raccoglimento per la scomparsa di Antonio Juliano.
Calci d’angolo: 1-4
Ammoniti: Riccardi, Capomaggio, Di Noia, Vezzoni, Garattoni, Peralta, Tascone;, Marino
Recupero: 2’ p.t., 5’ s.t.
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