Audace Cerignola secondo e col morale a mille, Foggia sedicesimo e sull’orlo del baratro. È la sintesi fedele di un Derby di Capitanata che mai prima d'ora i rossoneri stanno per affrontare in tono così dimesso. Senza un allenatore in panchina, e con una squadra allo sbando divorata da diatribe interne (e non solo), stasera sotto i riflettori dello Zaccheria va in onda un match dall'esito fin troppo scontato. Almeno nelle premesse, perché poi le gare vanno giocate in campo, e talvolta riservano delle sorprese. Dolcetto o scherzetto, allora?
A guardar bene a ciò che si registra in casa Foggia c'è da essere poco ottimisti. Capuano se n'è andato con un alone di mistero, portandosi dietro una scia di sospetti che stanno assalendo l’ambiente. Con queste premesse la sfida infrasettimanale odierna passa quasi in second'ordine, perché a questo punto non sarà certo una sconfitta in più in casa rossonera a cambiare il destino di una stagione che a fine ottobre pare già segnato.
In panchina stasera nel clima surreale di uno Zaccheria che verosimilmente presenterà larghi vuoti siederà (con tanto di deroga) Cosimo Zangla, vice di Capuano, perché dopo l'improvviso addio del tecnico di Pescopagano a viale Ofanto stanno meditando il da farsi.
Massimo Brambilla, contattato per ritornare in sella in quanto ancora sotto contratto, ieri ha risposto picche ed ha rassegnato le sue dimissioni. “Ormai la frittata è fatta, non ha senso tornare”, avrebbe confidato a qualcuno dell’entourage. E poi il tecnico di Vimercate è in trattativa con la Juventus NG per avvicendare Montero, il Foggia in questo momento è distante anni luce dai suoi pensieri.
Così Canonico, a fronte del diniego di Brambilla e della resa incondizionata di Capuano, si ritrova (in teoria) nella condizione di assoldare un terzo tecnico di provata esperienza che metta a tacere tutti i malumori. Ma chi in un frangente come questo è disposto a prendersi una patata bollente di nome Foggia? In un modo o nell'altro bisognerà comunque venire fuori dall'impasse del momento, il patron è rimasto (suo malgrado) col cerino acceso fra le mani, ed è chiamato in fretta a dare una sterzata netta. In panchina e nella squadra, dove c'è più di un mal di pancia che preoccupa.
Anche se ieri alla vigilia del derby Luigi Carillo ha provato a smorzare le polemiche e a sviare tutte le voci maliziose che si rincorrono in questi giorni: “Parlo a nome della squadra: siamo consapevoli delle nostre responsabilità e ce le assumiamo tutte - ha detto il capitano -. Remiamo tutti nella stessa direzione, anche se i risultati dicono altro. Non è il momento delle chiacchiere, sentire certe cose fa male. Siamo i primi ad essere delusi. Da domani (oggi, ndr) cercheremo di dare una risposta con i fatti“.
Carillo, ovviamente, ha cercato di stemperare un clima che va facendosi sempre più pesante: “Chi viene a Foggia sa di avere delle responsabilità. Sulla carta siamo una squadra importante, ma la classifica non dice questo - ha continuato -. L’impegno però non è mai mancato, abbiamo dato sempre il massimo sia con Brambilla che con Capuano”.
Queste invece le sensazioni del difensore sul derby: “La gara è difficilissima, giochiamo una partita molto sentita. Mi auguro di trovare un ambiente caldo che sia dalla nostra parte, ma sarà sicuramente così perché i tifosi ci sono sempre stati vicino. Siamo contenti di giocare in casa perché può essere un momento di unione e di rinascita. In frangenti come questi ci vogliono gli uomini, il calciatore viene dopo. E’ il tempo di dimostrare quanto ci teniamo a questa maglia”.
Sarà pure come dice Carillo, e forse mai come stasera un allenatore in panchina servirà fino ad un certo punto perché l’aspetto tattico lascia necessariamente spazio al desiderio di una squadra che ha più di qualcosa da farsi perdonare. Resta solo da capire a chi stasera toccherà scegliere gli undici da opporre ad un Cerignola lanciatissimo, che non farà certo sconti, e che anzi proverà a sfruttare al massimo una occasione irripetibile come questa per allungare ulteriormente in classifica.
Toccherà a Zangla&partners prendersi questa incombenza o, come sembra più probabile, saranno i diretti protagonisti a suggerire la formazione migliore da mandare in campo?
Probabile il ritorno alla difesa a 3 con Salines, Carillo e Camigliano a formare la linea; Silvestro e Felicioli agiranno per linee esterne, con Tascone e Mazzocco a fungere da mediani; sulla trequarti Millico ad agire da sottopunta alle spalle della coppia Zunno-Murano.
Solo una ipotesi di schieramento, ovviamente, anche se qualche scelta iniziale sembra pressoché obbligata.
Anche alla luce di certi atteggiamenti e comportamenti...
Le probabili formazioni:
FOGGIA (3-4-1-2): De Lucia; Salines, Carillo, Camigliano; Silvestro, S. Tascone, Mazzocco, Felicioli; Millico; Zunno, Murano.
Allenatore: Zangla
AUDACE CERIGNOLA (3-5-2): Saracco; Visentin, Gonnelli, Martinelli; Russo, M. Tascone, Capomaggio; Paolucci, Tentardini; Salvemini, Ruggiero.
Allenatore: Raffaele
Arbitro: Mastrodomenico (Matera);
Assistenti: Pelosi (Ercolano)-De Vito (Napoli);
Quarto ufficiale di gara: Tropiano (Bari).
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